Quante volte abbiamo sentito usare la locuzione "consumare il matrimonio", ad esempio in frasi come "il matrimonio non è stato consumato" e simili? Il volgo, nella sua belluina ignoranza, pensa che si alluda all'atto sessuale come a qualcosa che si gode, attribuendo così al verbo consumare un significato simile a quello che ricorre nella locuzione "consumare il pasto". Invece il vero significato è "portare a compimento il matrimonio" (ossia "compiere l'atto sessuale"). Quante volte abbiamo sentito un cronista dire che "la tragedia si è consumata"? Pensate che molti non hanno capito il vero significato della frase!
In realtà, il verbo italiano consumare è frutto di una grave confusione che ha portato inaspettatamente due distinti verbi latini a collassare in uno solo, a causa dell'errore di un autorevole letterato che non sono riuscito ad identificare.
I verbi in questione sono i seguenti:
I verbi in questione sono i seguenti:
1) cōnsūmere
i. prendere interamente
ii. consumare, distruggere, logorare
iii. uccidere
iv. mangiare, divorare
v. rovinare
vi. sprecare, dissipare
vii. spendere, adoperare, impiegare
viii. passare, trascorrere (detto di tempo)
vii. spendere, adoperare, impiegare
viii. passare, trascorrere (detto di tempo)
Coniugazione: III
Forme coniugate:
cōnsūmō (presente indicativo, I pers. sing.)
cōnsūmis (presente indicativo, II pers. sing.)
cōnsūmpsī (perfetto indicativo, I pers. sing.)
cōnsūmptum (supino attivo)
Etimologia:
con- "assieme" (< *kom-) + sūmere "prendere"
Note:
(a) La vocale -o- del prefisso con- si allunga regolarmente a causa del gruppo consonantico -ns-. Nella lingua classica, molti non pronunciavano questa -n-, altri nasalizzavano la vocale precedente.
(b) Il verbo sūmere deriva a sua volta da un antico composto:
sūmō < *subs-emō, formato a partire da subs- "sotto" + emō "prendo".
(c) Derivati:
(b) Il verbo sūmere deriva a sua volta da un antico composto:
sūmō < *subs-emō, formato a partire da subs- "sotto" + emō "prendo".
(c) Derivati:
absūmere "diminuire, rovinare"
adsūmere, assūmere "ricevere, adottare, accettare"
dēsūmere "scegliere, selezionare"
īnsūmere "spendere"; "applicare"
praesūmere "prendere prima, anticipare", "supporre"
trānsūmere "prendere da uno all'altro"; "adottare".
In latino medievale c'è subsūmere "ricondurre un concetto o un fatto a norma più generale".
In italiano abbiamo assumere, desumere, presumere, tutti da trafile dotte; sussumere è usato solo nel linguaggio legale.
2) cōnsummāre
i. sommare, aggiungere
ii. ammontare a (un numero)
iii. compiere, finire, rendere perfetto
Coniugazione: I
Forme coniugate:
cōnsummō (presente indicativo, I pers. sing.)
cōnsummās (presente indicativo, II pers. sing.)
cōnsummāvī (perfetto indicativo, I pers. sing.)
cōnsummātum (supino attivo)
Etimologia:
con- "assieme" (< *kom-) + summa "totale" + -āre (suff. verb.).
Note:
(a) La vocale -o- del prefisso con- si allunga regolarmente a causa del gruppo consonantico -ns-. Nella lingua classica, molti non pronunciavano questa -n-, altri nasalizzavano la vocale precedente.
(a) La vocale -o- del prefisso con- si allunga regolarmente a causa del gruppo consonantico -ns-. Nella lingua classica, molti non pronunciavano questa -n-, altri nasalizzavano la vocale precedente.
(b) Il sostantivo summa "cima", "sommità", "la cosa principale", "ammontare", "totale", etc., è derivato dall'aggettivo summus (< *supmos) "il più alto", "il più grande", "il migliore", superlativo di superus (< *superos) "che sta sopra, che sta più in alto".
(c) L'esito di summa in italiano è somma.
Due esempi di capitale importanza:
Consummatum est
Questa locuzione latina è tratta dalla Vulgata del Vangelo secondo Giovanni (19,30) e significa "tutto è compiuto". È la traduzione delle ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce prima di morire, indicando la conclusione della sua missione terrena e il compimento delle Scritture.
Consummatio saeculorum
Italiano: Consumazione dei secoli
Questa locuzione, che si trova in San Gerolamo, indica il compimento definitivo, la fine del mondo o la conclusione del tempo storico, spesso con una connotazione religiosa legata alla realizzazione del piano di Dio. L'espressione è sinonimo di termine ultimo della storia umana e inizio di una nuova era spirituale.
Esiti romanzi di cōnsūmere e cōnsummare
In spagnolo e in portoghese resta la differenza nella coniugazione, segno che i dotti avevano un'ottima conoscenza del latino ecclesiastico.
Spagnolo:
consumir "consumare"
consumar "compiere", "commettere"; completare, portare a compimento"
Portoghese:
consumir "consumare"
consumar "completare, portare a compimento"
In francese i confini cominciano a vacillare. Si ha confusione: si conservano i due verbi, ma cōnsummare ha assunto anche il significato di cōnsūmere.
Francese:
consumer "consumare"; "usare risorse o tempo"
consommer "consumare", "ingerire"
consommer "consumare", "ingerire"
consommer "completare", "raggiungere uno scopo", "compiere"
Note:
La sovrapposizione è dovuta a interferenza tra una trafila dotta o una semidotta.
Famoso è il consommé di tartaruga, che si ingurgita, non si compie!
Anche in inglese esiste la distinzione tra i due verbi, che non sono ovviamente nativi (sono tra gli infiniti prestiti entrati nel corpo di una lingua germanica molto usurata). Non si è avuta la parziale confusione riscontrata in francese.
Inglese:
to consume "consumare"
to consummate "completare", "rendere perfetto"
consummate (aggettivo): "completo", "perfetto", "esperto"
Nota:
Nota:
Il verbo to consume è dal medio inglese consumen, a sua volta dal francese antico consumer.
Il verbo to consummate è derivato dall'aggettivo consummate, che è attestato dall'inizio del XVI secolo (verso il 1500) ed è entrato in inglese direttamente dal latino universitario consummatus "perfetto".
Il verbo to consummate è derivato dall'aggettivo consummate, che è attestato dall'inizio del XVI secolo (verso il 1500) ed è entrato in inglese direttamente dal latino universitario consummatus "perfetto".
Essendo l'inglese una lingua fortemente dissociativa, il parlante privo di studi universitari non ha la benché minima idea di dove cozzare. La catastrofe di Hastings (1066) ha innescato un processo che ha mandato in frantumi l'antico inglese, lingua logica e perfetta, per dare origine a una vera e propria chimera, il cui risultato è la distruzione della possibilità stessa di comprendere la realtà. Duole imbattersi in gente che celebra l'accaduto come un trionfo della "civiltà" sulla "barbarie".
Gli esiti elencati contrastano in modo netto con quelli dell'italiano, in cui la confusione è completa e si trova già in Dante. Oltre al matrimonio, si può consumare un reato, un'impresa e via discorrendo - ma chi lo fa più? Si tratta di residui letterari e sclerotizzati, tenuti in vita sotto naftalina: nel linguaggio corrente, il significato dominante è quello del latino cōnsūmere "logorare, distruggere", "sprecare"; "mangiare".
L'origine della confusione italiana
Mentre in occitano moderno si trova soltanto consumar "consumare", in antico provenzale i due verbi latini avevano dato un esito confuso. Infatti abbiamo consumar, consomar "consumare, logorare" (detto ad esempio delle sofferenze d'amore), ma anche "portare a compimento". A mio parere il toscano ha preso proprio dal provenzale, che nel XIII aveva un'influenza culturale considerevole e dominava la vita cortese. Dante, che pure "svecchiò" la lingua dotta dai troppi prestiti occitani, ad esempio sostituendo beninanza con benignità, non fu in grado di riconoscere il problema insito nel verbo consumare.
Conclusioni
Peccato che la scuola non dedichi tempo a questi dettagli. Dimenticavo: un parlante che accresce la propria consapevolezza linguistica... è scomodo!