LA TOTALITÀ DEI BENI
E LA TOTALITÀ DEI MALI
NON PROVENGONO
DA UNA SOLA E MEDESIMA CAUSA
Pertanto è chiaro agli occhi dei sapienti che in questi segni universali - vale a dire 'tutto', 'ogni cosa', 'tutte le cose' e gli altri segni che si trovano nelle sacre Scritture - non sono comprese le realtà buone e quelle malvagie, le pure e le impure, le transitorie e le permanenti; per la ragione essenziale che sono assolutamente opposte e contrarie, e non possono provenire direttamente da una sola causa.
Dice infatti Gesù figlio di Sirac: «Il bene è contro il male e la vita contro la morte; così anche il peccatore contro l'uomo giusto. Allo stesso modo osserva tutte le opere dell'Altissimo» (Sir, 33, 15). E Paolo nella seconda Lettera ai Corinzi dice: «Quale comunanza è possibile tra giustizia e iniquità? E quale rapporto tra la luce e le tenebre? Quale patto tra Cristo e Belial? O quale intesa fra il fedele e l'infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gli idoli?» (2 Cor, 6, 14-16).
Come a dire: la giustizia non ha assolutamente nulla in comune con l'iniquità, né la luce con le tenebre, e Cristo non ha alcun patto con Belial; bisogna intendere così perché queste realtà opposte e contrarie non provengono da una sola e medesima causa. Altrimenti, se la giustizia e l'iniquità, la luce e le tenebre, Cristo e Belial, il fedele e l'infedele provenissero assolutamente e direttamente dalla causa suprema di tutti i beni, avrebbero comunanza e accordo fra loro, e non si distruggerebbero a vicenda come fanno manifestamente ogni giorno il bene e il male, secondo quanto abbiamo mostrato chiaramente prima: «Il bene è contro il male e la vita contro la morte» (Sir, 33, 15).
Ne consegue dunque che vi è un altro principio, quello del male: esso è origine e causa di ogni iniquità, impurità e infedeltà, e inoltre di tutte le tenebre. Se non fosse così, lo stesso Dio vero - che è fedelissimo, che è giustizia suprema e assoluta purezza - sarebbe interamente causa e principio di ogni male, e tutti gli opposti e contrari emanerebbero direttamente dal Signore stesso; cosa che sarebbe del tutto folle e insensato pensare.
Ne consegue dunque che vi è un altro principio, quello del male: esso è origine e causa di ogni iniquità, impurità e infedeltà, e inoltre di tutte le tenebre. Se non fosse così, lo stesso Dio vero - che è fedelissimo, che è giustizia suprema e assoluta purezza - sarebbe interamente causa e principio di ogni male, e tutti gli opposti e contrari emanerebbero direttamente dal Signore stesso; cosa che sarebbe del tutto folle e insensato pensare.
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro
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