mercoledì 9 ottobre 2024

IL TERMINE 'NULLA' 

Che poi ciò che è nel mondo, ossia che viene dal mondo, sia chiamato 'nulla', lo afferma l'Apostolo quando dice: «Sappiamo che un idolo nel mondo è nulla» (1 Cor, 8, 4). E ancora: «Se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri, e se avessi tutta la fede al punto da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, nulla io sarei» (1 Cor, 13, 2). Donde risulta chiaro che, se l'Apostolo nulla sarebbe senza la carità, tutto ciò che è senza carità è nulla. Così, anche Isaia dice: «Davanti a lui tutte le nazioni sono come inesistenti e rispetto a lui sono considerate come nulla e vanità» (Is, 40, 17). E il Salmista: «Condurrai tutte le nazioni al nulla» (Sal, 58, 9). E altrove: «Alla sua vista il malvagio è condotto al nulla» (Sal, 14, 4). E in Ezechiele è detto del principe di Tiro: «Sei diventato nulla, e non sarai in perpetuo» (Ex, 18, 19). E Isaia: «Ecco voi siete fatti di nulla, e la vostra opera di ciò che non ha esistenza; abominevole è colui che vi ha scelti» (Is, 41, 24). E Giovanni nel suo Vangelo: «Senza di lui è stato fatto il nulla» (Gv, 1, 3). 

Se tutti gli spiriti malvagi e gli uomini malvagi e tutte le cose visibili di questo mondo non sono nulla perché sono senza carità, allora sono stati fatti senza Dio. Perciò non è stato Dio a farli, perché «senza di lui è stato fatto il nulla» (Gv, 1, 3), e l'Apostolo attesta: «Se non avessi la carità, nulla io sarei» (1 Cor, 13, 2). 

Dal TRATTATO DEI MANICHEI, testo cataro

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