domenica 20 ottobre 2024


IL DIO MALVAGIO HA COMMESSO 
FORNICAZIONE

Questo Signore e creatore ha infatti ordinato nel Deuteronomio: «Se un uomo è giaciuto con la moglie di un altro, muoiano entrambi, l'adultero e l'adultera; e tu estirperai il male da Israele» (Dt, 22, 22). E ancora: «Un uomo non prenderà la moglie di suo padre né solleverà la sua coperta» (Dt, 22, 30). Nel Levitico lo stesso Signore dice: «Non scoprirai la vergogna di tuo padre» (Lv, 18,8). E ancora: «Se un uomo si è giaciuto con la propria matrigna e ha scoperto la vergogna di suo padre, siano messi a morte entrambi» (Lv, 20, 11).

Ora, è evidente che, in violazione del summenzionato precetto, questo Signore e creatore ha fatto commettere adulterio temporalmente in questo mondo, in maniera visibile e carnale, secondo la credenza e l'interpretazione dei nostri avversari, come si trova espresso con la massima chiarezza, in base alla loro convinzione, nel secondo Libro dei Re.

Dice infatti lo stesso Signore e creatore a Davide per bocca del profeta Natan: «Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, per fare il male al mio cospetto? Hai colpito con la spada Uria l'Hittita e hai preso come moglie sua moglie; lo hai ucciso con la spada dei figli di Ammone. Per questo motivo la spada non si allontanerà dalla tua casa in eterno, dato che mi hai disprezzato e hai preso la moglie di Uria l'Hittita per farne tua moglie. Così dice il Signore: "Ecco, io susciterò su di te un male proveniente dalla tua casa; e prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi, e le darò al tuo vicino, ed egli si giacerà con le tue mogli sotto gli occhi di questo sole; perché tu hai agito di nascosto, io invece compirò questa parola al cospetto di tutto Israele"» (2 Sam, 12, 9-12).

Perciò, secondo la fede dei nostri avversari, questo Signore e creatore o è stato un mentitore o, senza alcun dubbio, ha commesso adulterio nel tempo, come si vede chiaramente che ha fatto, in base alla loro interpretazione, nel secondo libro dei Re: «E Architofel dice ad Assalonne: "Va' dalle concubine di tuo padre, quelle alle quali ha lasciato la custodia della casa, affinché quando tutto Israele avrà sentito che hai disonorato tuo padre si rafforzino le mani di coloro che sono con te". Allora tesero la tenda di Assalonne sul terrazzo ed egli entrò dalle concubine di suo padre davanti a tutto Israele» (2 Sam, 16, 21-22). Così, secondo l'interpretazione dei nostri avversari, questo Signore e creatore ha compiuto temporalmente e visibilmente in questo modo l'opera di adulterio che aveva annunciato, per di più in violazione del precetto che che egli stesso aveva formulato, come abbiamo mostrato in precedenza: «Se un uomo è giaciuto con la moglie di un altro» (Dt, 22,22) ecc.

Nessuna persona saggia potrebbe quindi ritenere che sia stato il vero creatore a dare, temporalmente, le mogli di un uomo a suo figlio o a qualche altro uomo perché commettesse fornicazione, come - secondo la fede degli ignoranti - si crede abbia fatto colui che ha creato le realtà visibili di questo mondo, così come si è chiaramente mostrato in precedenza.

Giacché bisogna ricordare che il Signore Dio nostro, vero creatore, non ha mai ordinato di commettere temporalmente, in questo mondo, adulterio o fornicazione. Dice infatti l'Apostolo nella prima Lettera ai Corinzi: «Non ingannatevi, perché né i fornicatori né gli adulteri possederanno il regno di Dio» (Cor, 8, 9-10). E agli Efesini lo stesso Apostolo dice: «Infatti sappiate bene che nessun fornicatore o impuro ha diritto di eredità nel regno di Cristo e di Dio» (Ef, 5,5). E ai Tessalonicesi egli stesso dice: «Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla fornicazione» (1 Ts, 4, 3).

Il nostro vero Creatore non ha dunque preso temporalmente, in questo mondo, le mogli di Davide, né le ha date al suo vicino perché commettesse adulterio con loro al cospetto di tutto Israele e alla luce del sole, come si legge nel testo citato prima. Esiste infatti senza alcun dubbio un Creatore malvagio che è origine e causa di ogni fornicazione e adulterio di questo mondo: lo abbiamo già mostrato in precedenza e, con l'aiuto di Dio, lo mostreremo ancor meglio più avanti. 
 
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro

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