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lunedì 15 gennaio 2024


CRIMES OF THE FUTURE
(2022)

Titolo originale: Crimes of the Future 
Paese di produzione: Canada, Grecia, Francia,
     Regno Unito
Lingua originale: Inglese
Anno: 2022
Durata: 107 min
Rapporto: 1.85:1
Genere: Fantascienza, horror 
Sottogenere: Post-apocalittico, distopico  
Tematiche: Mutazioni genetiche, post-sessualità
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Fonti di ispirazione: William S. Burroughs,
    James G. Ballard
Produttore: Robert Lantos, Panos Papahadzis,
     Steve Solomos
Produttore esecutivo: Christelle Conan, Jeff
   Deutchmann, Joe Iacono, Christian Parkes,
   Tom Quinn, Thorsten Schumacher, Aida Tannya,
   Peter Touche
Casa di produzione: Serendipity Point Films, Telefilm
   Canada, Ingenious Media, Argonauts Productions,
   Crave, CBC Films, ERT, Rocket Science
Distribuzione in Canada: Sphere Films 
Distribuzione nel Regno Unito: Vertigo Films 
Distribuzione in Italia: Lucky Red Distribuzione 
Distribuzione in Francia: Metropolitan Filmexport
Distribuzione in Grecia: Argonauts Distribution
Fotografia: Douglas Koch
Montaggio: Christopher Donaldson
Effetti speciali: George Koumpoulis, Peter McAuley
Musiche: Howard Shore
Scenografia: Carol Spier, Dimitris Katsikis, Kim
   Zaharko, Dimitra Sourlantzi
Costumi: Mayou Trikerioti
Trucco: Evi Zafiropoulou, Alexandra Anger, Monica
   Pavez
Interpreti e personaggi:
    Viggo Mortensen: Saul Tenser
    Léa Seydoux: Caprice
    Kristen Stewart: Timlin
    Scott Speedman: Lang Dotrice
    Denise Capezza: Odile
    Tanaya Beatty: Berst
    Welket Bungué: Cope
    Don McKellar: Wippet
    Lihi Kornowski: Djuna Dotrice
    Yorgos Karamihos: Brent Boss
    Yorgos Pirpassopoulos: Dr. Nasatir
    Nadia Litz: Dani Router
    Sotiris Siozos: Brecken Dotrice
    Ephie Kantza: Adrienne Berseau
    Tassos Karahalios: Klinek
    Jason Bitter: Tarr 
    Penelope Tsilika: Donna nel centro termale
         di bellezza 
    Mihalis Valasoglou: Agente NVU 
    Alexandra Anger: Chirurgo 
    Billy Ziogas: Ospite del centro termale di bellezza 
Doppiatori italiani:
    Pino Insegno: Saul Tenser
    Domitilla D'Amico: Caprice
    Federica De Bortoli: Timlin
    Christian Iansante: Lang Dotrice
    Federico Talocci: Cope
    Sergio Lucchetti: Wippet
    Alessandro Budroni: Dr. Nasatir
    Ilaria Latini: Dani Router
    Gabriele Donolato: Tarr 
Budget: 27 milioni di dollari US
Box office: 4,6 milioni di dollari US 
Date di uscita: 
   Cannes: 23 maggio 2022 
   Francia: 25 maggio 2022 
   Canada: 3 giugno 2022
   Regno Unito: 9 settembre 2022 
Titoli in altre lingue: 
   Francese: Les crimes du futur 
   Spagnolo: Crímenes del futuro 
   Portoghese: Crimes do Futuro 
   Croato: Zločini budućnosti
   Ceco: Zločiny budoucnosti  
   Russo: Преступления будущего 
   Ungherese: A jövő bűnei 
   Estone: Tuleviku kuriteod 
   Lettone: Nākotnes noziegumi 
   Greco (moderno): Εγκλήματα του μέλλοντος 
   Giapponese: クライムズ・オブ・ザ・フューチャー
   Cinese: 未来罪行 
   Coreano: 미래의 범죄들
   Arabo: جرائم المستقبل 
   Persiano: جنایات آینده
   Armeno: Ապագայի հանցագործություններ 

Trama: 
In un futuro non meglio specificato, significativi progressi della biotecnologia hanno portato all'adozione diffusa di macchine e computer analogici in grado di interfacciarsi direttamente con le funzioni corporee e di controllarle. L'umanità stessa ha sperimentato diversi cambiamenti biologici di origine indeterminata, con ogni probabilità connessi al superamento di una pandemia. Il più significativo tra questi cambiamenti è la scomparsa del dolore fisico e delle malattie infettive per la stragrande maggioranza delle persone, consentendo interventi chirurgici su persone coscienti in contesti normali. Altri esseri umani subiscono alterazioni ancora più radicali della loro fisiologia. Un bambino di otto anni di nome Brecken può consumare e digerire la plastica come cibo: sgranocchio un cestino di plastica in una latrina, come se fosse cioccolato bianco. Convinta che sia un essere inumano, un mostro, sua madre lo sopprime soffocandolo con un cuscino e lasciando che il suo cadavere venga trovato dall'ex marito Lang, tozzo e barbuto. 
Saul Tenser e Caprice sono una coppia di artisti performativi di fama mondiale. Sfruttando la "sindrome da evoluzione accelerata" di Tenser, un disturbo che causa la crescita spontanea di nuovi organi nel suo corpo, i due artisti li rimuovono chirurgicamente davanti a un pubblico dal vivo. Questi organi non hanno alcuna funzione o utilità determinabile: il processo che porta alla loro formazione è un vero e proprio "cancro creativo". La sindrome provoca a Tenser un dolore costante e gravi disturbi respiratori e digestivi. L'artista è dipendente da diversi dispositivi biomeccanici specializzati: un letto, una macchina attraverso la quale Caprice lo opera e una sedia fatta di ossa che si muove e ruota mentre lo aiuta a mangiare, permettendogli la deglutizione, seppur con difficoltà e pena. 
La coppia incontra gli insopportabili burocrati del Registro Nazionale degli Organi, un opprimente ufficio governativo incaricato di far rispettare le restrizioni statali sull'evoluzione umana. A questo scopo, gli organi prodotti dal "cancro creativo" vengono catalogati e conservati. Una di questi burocrati è l'inquieta Timlin, che rimane affascinata dagli obiettivi artistici di Tenser. Durante uno spettacolo di successo di Tenser, gli dice che "la chirurgia è il nuovo sesso". Un sentimento che l'artista, la sua compagna e molti altri personaggi abbracciano in modo radicale, assoluto, totalizzante: il taglio ripetuto dei corpi costituisce l'unico mezzo per ottenere la gratificazione sessuale. 
Un'unità di polizia governativa cerca di usare Tenser per infiltrarsi in un gruppo di evoluzionisti radicali. Senza dirlo a Caprice, l'artista segue una serie di contatti attraverso altre performance biologiche che lo conducono alla cellula evoluzionista. Uno di loro, l'ex chirurgo estetico Nasatir, crea una cavità con cerniera nell'addome di Tenser, che Caprice usa per accedere agli organi interni: prima gli pratica una fellatio sulla ferita, poi introduce la lingua all'interno e arriva a leccargli il fegato, mentre lui geme di piacere erotico! Caprice continua a fare rete con altri artisti performativi estremi, scegliendo infine di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica decorativa sulla fronte.
Tenser incontra Lang, che gli rivela il piano degli evoluzionisti: hanno scelto di modificare il loro apparato digerente per poter mangiare plastica e altre sostanze chimiche sintetiche. Il loro cibo principale, che masticano senza sosta, sembra essere una barretta di cioccolato finto tipo il Mars, ma di color viola sgargiante; in realtà è fatto di rifiuti tossici di plastica ed è un veleno mortale per gli altri. Lang è il leader della cellula di masticatori di Mars viola; suo figlio Brecken era nato con la capacità di mangiare la plastica, a dimostrazione dell'inesattezza della posizione critica del Governo sull'evoluzione umana. 
Nel frattempo, Timlin cerca di praticare un pompino a Tenser, ma lui rifiuta, dicendo: "Non sono molto bravo con il vecchio sesso"
Lang si rivolge a Tenser, chiedendo alla coppia di rivelare il programma antigovernativo della cellula attraverso un'autopsia pubblica di Brecken, che metterà in luce il suo apparato digerente evoluto. Dopo qualche remora, Tenser accetta. Sotto gli occhi di Timlin, Lang e molti altri, Tenser esegue l'autopsia, ma si scopre che il sistema di organi naturali di Brecken è stato sostituito chirurgicamente: sullo stomaco e sull'intestino compaiono scritte in nero. Lang fugge dallo spettacolo in lacrime. All'esterno viene avvicinato da due donne, agenti che lavorano per l'azienda che produce le macchine biomediche di Tenser. Come già avevano fatto con Nasatir, assassinano Lang conficcandogli dei trapani elettrici nel cranio. Il contatto di Tenser all'interno dell'unità di polizia ammette che Timlin ha sostituito gli organi di Brecken per mantenere segreta al pubblico la deviazione nell'evoluzione umana. Addolorato per la morte di Brecken e Lang, Tenser informa la polizia che non li servirà più, menzionando con approvazione le convinzioni della cellula sull'evoluzione. 
Tenser fatica a mangiare sulla sedia di ossa. Chiede a Caprice di dargli una barretta di Mars viola. Lui mastica il veleno, guarda nella telecamera di Caprice e versa una lacrima. La sua bocca si contrae in un sorriso mentre la sedia finalmente smette di fare rumore. 


Recensione: 
Questo film segna il ritorno di Cronenberg ai generi horror e fantascientifico dopo eXistenZ (1999), realizzato ben 23 anni prima. A dispetto del titolo identico, non abbiamo a che fare con un remake del primo Crimes of the Future (1970), risalente a più di mezzo secolo prima - 52 anni, per l'esattezza. pur presentando alcuni punti in comune, non irrilevanti. Oltre alla tematica della fusione tra uomo e macchina, così cara a James Graham Ballard e trattata in Crash (1996), troviamo in tutta la sua potenza l'allucinante immaginario di William Seward Burroughs, dalla cui opera è stato adattato Il pasto nudo (1991). La nuova carne si è imposta, come coronamento di un processo in cui l'evoluzione non è scorporabile dalla patologia! In Videodrome (1983) la nuova carne era televisiva. In Shivers - Il demone sotto la pelle (1975), il vettore del mutamento era un simbionte simile a uno stronzo semovente, che trasformava in zombie chi lo ingurgitava. Tutte queste visioni postumane hanno in comune l'ontologia! Preconizzano il superamento del genere umano e la venuta di qualcosa di completamente nuovo, che irrompe dall'Oltre. Questo Crimes of the Future è sublime, è come un incubo violento da cui ci si sveglia urlando, madidi di sudore, col cuore martellante, come se i vasi sanguigni fossero in procinto di cedere!

Questa è la dichiarazione di Cronenberg sul film per il Festival di Cannes 2022: "Crimes of the Future è una meditazione sull'evoluzione umana. In particolare, sui modi in cui abbiamo dovuto prendere il controllo del processo, creando ambienti così potenti che prima non esistevano. Crimes of the Future è un'evoluzione di cose che ho fatto in precedenza. I fan vedranno riferimenti chiave ad altre scene e momenti dei miei altri film. Questa è una continuità nella mia comprensione della tecnologia come connessa al corpo umano. La tecnologia è sempre un'estensione del corpo umano, anche quando sembra essere molto meccanica e non umana. Un pugno viene potenziato da una mazza o da una pietra che si lancia, ma in definitiva, quella mazza o quella pietra sono un'estensione di una potenza che il corpo umano già possiede. In questo momento critico della storia umana, ci si chiede: il corpo umano può evolversi per risolvere i problemi che abbiamo creato? Può il corpo umano sviluppare un processo per digerire la plastica e i materiali artificiali non solo come parte di una soluzione alla crisi climatica, ma anche per crescere, prosperare e sopravvivere?" 


Il nuovo sesso

Quello mostrato da Cronenberg è un mondo in cui non si fanno più i pompini. Non ci sono più spargimenti di sperma in bocca, né in altre cavità. Nessuno ingoia più il liquido seminale. Il nuovo sesso orale consiste nel leccare gli organi interni. Si assaporano e si deglutiscono i fluidi interni più ripugnanti: sangue, muco, bile, succhi gastrici, microbiota intestinale! Il pene è soltanto un'appendice carnosa priva di qualsiasi interesse, con ogni probabilità inerte, inerettile. Non viene lavato, è molle e puzza! Timlin, che vorrebbe succhiarlo avidamente, illudendosi di riuscire a farlo rizzare, è un relitto di tempi andati e sepolti. È l'ultima eroina romantica! È la Günderrode della sua epoca! Come tale, è votata al fallimento più miserabile. 
Le cose sono più drammatiche di quello che sembrano. Nel mondo post-apocalittico di Crimes of the Future, la procreazione non è un processo naturale, dato che non può avvenire alcuna copula. Il materiale genetico deve essere drenato da appositi strumenti metallici acuminati, infilati nel dotti seminali. Questa pratica avvilente deve essere, com'è ovvio, autorizzata dal Governo. Gli spettatori probabilmente non sono riusciti a capire fino in fondo che dalle ceneri della vecchia sessualità è nato qualcosa di simile alla vivisezione ad uso voluttuario! 


La sedia di ossa e il letto di dolore 

La sessualità non è la sola funzione fisiologica lesionata. La cosa più naturale del mondo, ingerire cibi e bevande, è diventata un supplizio spaventoso, che nemmeno Dante avrebbe saputo concepire nel più profondo abisso del suo Inferno. Mandare giù il bolo alimentare senza aiuto può causare polmonite ab ingestis, strozzamento, coma e morte! Il cibo, masticato grazie a quella protesi ingegnosa che è la sedia di ossa, viene accompagnato con immensa pena nella sua discesa nell'esofago indebolito e piagato, facendo patire un supplizio lento e inenarrabile. Com'è ovvio, vano è ogni tentativo di provare piacere dal cibo. Si potrebbe anche cercare di ingurgitare materiale fecale, tanto non ci sarebbe alcuna differenza: si soffrirebbe allo stesso modo. Se il dolore delle ferite non viene più percepito, tanto che ci si può seviziare col bisturi a piacimento, esiste comunque un dolore residuo, che viene inflitto dal sonno. Dormire non è più un sollievo dalle pene dei giorni: la sola possibilità di lenire queste sensazioni spiacevoli è una protesi, simile a un giaciglio in cui il corpo dolente è collegato a un gran numero di strutture tubolari e in qualche modo sedato.

Accoglienza

In parte a causa di una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti e del Canada, non pubblicizzata in modo aggressivo dai distributori, il film finì per rivelarsi una grossa perdita finanziaria per i suoi finanziatori. Le cose sono andate così: ritenendo che il film avesse un valore commerciale limitato, il distributore americano Neon e il distributore canadese MK2 Mile End decisero di distribuirlo in un numero limitato di sale, senza una campagna di marketing martellante e costosa. Questo portò il sito web Box Office Mojo a definire gli incassi del film nel weekend di apertura "deboli"; la rivista specializzata di Hollywood Variety li ha etichettati come "mediocri". Possiamo dire che sia stato un fiasco spaventoso! Peccato, perché la pellicola ha dei meriti notevoli. 
Viene da chiedersi se il motivo del fallimento non sia più profondo. Forse il pubblico è stanco, stremato dalle visioni della fantascienza e dell'horror. Almeno qui in Italia potremmo azzardare una spiegazione convincente: rimbecillita dalle sirene lobotomizzanti del Berlusconismo, la gente cerca soltanto gli spettacoli dei guitti più schifosi e immondi, rifuggendo qualsiasi spunto di riflessione. 


Curiosità varie 

Cronenberg aveva previsto che, a causa del tema trattato, della patologia ammorbante e della violenza esplicita del film, ci sarebbero stati abbandoni dalla sala già dopo 5-10 minuti dall'inizio della pellicola. La sua previsione si è dimostrata corretta.

La sceneggiatura è in gran parte adattata da un precedente progetto scritto da Cronenberg, intitolato "Painkillers", in fase di sviluppo nel 2002, che vedeva coinvolto Nicolas Cage. 

Viggo Mortensen avrebbe voluto la parte di Wippet, ma Cronenberg ha affermato di averlo "molestato" per costringerlo ad interpretare Saul Tenser. Nel ruolo di Timlin, quella che voleva ciucciarlo a Tenser, in un primo tempo era prevista Natalie Portman, che è poi stata sostituita da Kristen Stewart. Inizialmente il ruolo di Timlin era stato offerto a Léa Seydoux, ma lei si è rivolta a Cronenberg chiedendogli di interpretare Caprice: detestava l'idea di vedersi rifiutata una profferta sessuale, anche nella finzione.

Viggo Mortensen ha descritto la decisione di accovacciarsi e tossire durante tutte le sue scene: "Bisogna mostrare che c'è un effetto, e un effetto cumulativo. I suoi problemi digestivi che influenzano la sua respirazione, e il disagio che prova fisicamente, non importa in quale posizione si trovi. Deve muoversi, a volte deve rilasciare la tensione nel suo corpo in modi diversi." 

Il trucco protesico, durato quattro ore, che ha modellato 40 repliche di orecchie sul corpo del ballerino greco contemporaneo Tassos Karahalios, era così complesso che non ha potuto né mangiare né bere durante l'intera procedura di applicazione. 

Il relitto che si vede all'inizio del film è un vero relitto al largo delle coste greche. La nave si chiamava MS Mediterranean Sky ed è affondata a causa dell'erosione naturale e dello stato di totale abbandono. 

Il film è stato girato in diverse condizioni difficili: il set era sottoposto al protocollo COVID e c'erano incendi boschivi a nord e a sud di Atene (c'erano processioni religiose continue per cercare di respingere il fuoco). Una mattina, Cronenberg si svegliò con un'impenetrabile parete di fumo grigio fuori dalla finestra del suo hotel. 

I personaggi del gruppo rivoluzionario prendono il nome dai famosi registi Fritz Lang e Bela Tarr. 

Etimologia del cognome Tenser 

Il cognome Tenser (varianti: Tanser, Tanzer, Tencer, Tenzer, Teneser) è principalmente di origine tedesca/yiddish ed ebraica ashkenazita: deriva dalla parola tedesca Tanzer, che significa "ballerino", "intrattenitore", "giocoliere" - a sua volta formato da Tanz "danza" tramite il tipico suffisso agentivo -er. È stato portato in Inghilterra dagli immigrati dalla Germania nei secoli XVI-XVII e si è diffuso in luoghi come il Leicestershire. 

Etimologia del cognome Nasatir 

Il cognome Nasatir è di origine ebraica ashkenazita. Deriva dal verbo ebraico נָתַתִּי (nāthattī) "io ho dato", che suona nasati nella pronuncia ashkenazita. Il capostipite doveva essere un prestatore di denaro o un banchiere. Famiglie con questo cognome sono attestate nel XX secolo negli Stati, in particolare in Illinois. 

Il titolo nipponizzato 

Crimes of the Future diventa, adattandosi alla fonologia giapponese, Kuraimu obu za Fuyūchā. Un Tokugawa dell'epoca Edo non sarebbe riuscito a comprerne una sola parola. Eppure è tutto così semplice: 
1) Crimes è diventato Kuraimu;
2) of è diventato obu
3) the è diventato za
4) Future è diventato Fuyūchā

martedì 2 maggio 2023


ARANCIA MECCANICA 

Titolo originale: A Clockwork Orange
Lingua originale: Inglese, Nadsat
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno: 1971
Durata: 136 min
Rapporto: 1,66:1
Genere: Grottesco, drammatico, fantascienza 
Sottogenere: Distopico 
Regia: Stanley Kubrick
Soggetto: Anthony Burgess (romanzo)
Sceneggiatura: Stanley Kubrick
Produttore: Stanley Kubrick
Produttore esecutivo: Max L. Raab, Si Litvinoff
Casa di produzione: Warner Bros.
Distribuzione in italiano: Warner Bros. 
Tematiche: Criminalità giovanile, stupro, psichiatria,
    medicina autoritaria, libero arbitrio, fantapolitica   
Fotografia: John Alcott
Montaggio: Bill Butler
Effetti speciali: Sandy DellaMarie, Mark Freund
Musiche: Walter Carlos, AA.VV.
Scenografia: John Barry
Costumi: Milena Canonero
Trucco: Fred Williamson, George Partleton,
    Barbara Daly
Interpreti e personaggi:
    Malcolm McDowell: Alexander "Alex" DeLarge
    Patrick Magee: Frank Alexander
    Michael Bates: Capo guardia
    Warren Clarke: Dim
    John Clive: Attore teatrale
    Adrienne Corri: Signora Alexander
    Carl Duering: Dottor Brodsky
    Paul Farrell: Vagabondo
    Clive Francis: Pensionante
    Michael Gover: Governatore della prigione
    Miriam Karlin: Miss Weathers, la signora dei gatti
    James Marcus: Georgie Boy
    Aubrey Morris: Deltoid
    Godfrey Quigley: Cappellano della prigione
    Sheila Raynor: Mamma
    Madge Ryan: Dottoressa Branom
    John Savident: Signor Dolin, il cospiratore
    Anthony Sharp: Ministro dell'Interno
    Philip Stone: Papà
    Pauline Taylor: Psichiatra
    Margaret Tyzack: Signora Rubinstein, la cospiratrice
    George O'Gorman: Impiegato al negozio di dischi
    Barbara Scott: Marty, la ragazza bruna
         al negozio di dischi
    Steven Berkoff: Tom
    Michael Tarn: Pete
    David Prowse: Julian
    Peter Burton: Viceministro
    John J. Carney: Sergente di polizia
    Lee Fox: Sergente di polizia alla scrivania
    Craig Hunter: Dottor Alcott
Doppiatori italiani:
    Adalberto Maria Merli: Alexander "Alex" DeLarge
    Silvio Spaccesi: Frank Alexander
    Mario Maranzana: Capo guardia
    Paolo Modugno: Dim
    Pierangelo Civera: Attore teatrale
    Benita Martini: Signora Alexander / signora
         Rubinstein, la cospiratrice
    Mario Feliciani: Dottor Brodsky / cappellano
        della prigione
    Corrado Gaipa: Vagabondo
    Paolo Ferrari: Pensionante
    Renato Turi: Governatore della prigione
    Lilla Brignone: Miss Weathers, la signora dei gatti
    Luigi Diberti: Georgie
    Oreste Lionello: Deltoid
    Wanda Tettoni: Mamma
    Renzo Montagnani: Signor Dolin, il cospiratore
    Romolo Valli: Ministro dell'Interno
    Gianni Bonagura: Papà
    Valeria Valeri: Psichiatra
    Renato Cortesi: Impiegato al negozio di dischi
    Alida Cappellini: Marty, la ragazza bruna
        al negozio di dischi
    Massimo Foschi: Tom / Julian
    Piero Tiberi: Pete
    Marcello Tusco: Viceministro
    Romano Malaspina: Sergente di polizia
    Direttore di doppiaggio: Mario Maldesi
Titoli in altre lingue:
   Spagnolo: La naranja mecánica
   Tedesco: Uhrwek Orange
   Francese: Orange Mécanique
   Romagnolo: Purtugàl mecànig
   Finlandese: Kellopeliappelsiini
   Turco: Otomatik Portakal 
Budget: 1,3 milioni di dollari US 
Box office: 114 milioni di dollari US 

Trama: 
In una Gran Bretagna futuristica, Alex DeLarge è il capo di una banda di drughi (ossia "amici"): Georgie, Dim e Pete. Il loro punto di ritrovo è il Korova Milk Bar, dove tracannano lattepiù, ossia latte addizionato a droghe varie, come mescalina e anfetamina. Quindi si dedicano ad una notte di "ultra-violenza" all'insegna dell'alcol, massacrando di botte un vagabondo e scontrandosi con una banda rivale. Fatta irruzione nella casa dello scrittore Frank Alexander, lo percuotono fino a renderlo invalido. Alex stupra la moglie di Alexander cantando "Singin' in the Rain". Il giorno dopo, l'agente di sorveglianza di Alex, l'inespressivo P.R. Deltoid, lo raggiunge e lo ammonisce, asfissiandolo di moralismo, come se le imprese compiute fossero marachelle scolastiche. 
Dopo una gretta discussione tra i drughi sull'irrilevanza degli atti criminali compiuti, Alex afferma la sua autorità con un'azione più grave: si introduce nella lussuosa dimora di una ricca "gattara", quindi afferra un gigantesco fallo finto e la colpisce sul volto fino ad ucciderla ("L'ha uccisa a cazzate!", è stato il commento di P. quando ha visto la scena). L'allarme si mette a suonare. I compagni di Alex riescono a fuggire per un soffio, dopo averlo colpito a tradimento con una bottigliata in testa. Arrestato e processato, Alex viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio. 
A due anni dalla condanna, Alex accetta di fare la cavia per una tecnica sperimentale denominata "Ludovico" (Ludovico Technique nell'originale), promossa dal Ministro dell'Interno, che gli permetterà di tornare in libertà. Si tratta di una terapia avversiva per la riabilitazione dei criminali, efficace nel giro di due settimane. Il suo scopo è creare effetti negativi e indesiderabili ai comportamenti indesiderati, portando a una loro abolizione de facto. Alex viene legato a una sedia, con gli occhi spalancati. Gli vengono iniettati flussi di droghe. È costretto a guardare film di sesso e violenza, alcuni accompagnati dalle musiche del suo compositore preferito, Ludwig van Beethoven. Alex è nauseato. Temendo di vomitare per la troppa musica, implora di interrompere il trattamento. Il Ministro illustra ai funzionari la "riabilitazione" di Alex. Il giovane non è in grado di reagire a un attore che lo schernisce e lo aggredisce; si sente male alla vista di una donna in topless. Il cappellano del carcere lamenta che ad Alex sia stato rubato il libero arbitrio; il Ministro afferma che la tecnica Ludovico ridurrà la criminalità e allevierà l'affollamento nelle carceri, consentendo più spazio ai prigionieri politici. 
Uscito di prigione, Alex scopre che i suoi beni sono stati venduti per risarcire le sue vittime e che i suoi genitori gli hanno affittato la stanza. Non ha più un posto dove ripararsi. Un vagabondo che Alex aveva aggredito anni prima lo attacca insieme ai suoi amici. Alex viene salvato da due poliziotti che, con enorme sorpresa, scopre essere i suoi ex drughi Dim e Georgie. Questi lo picchiano e quasi lo annegano prima di abbandonarlo. Alex crolla sulla soglia di una casa vicina. Quando si sveglia, si ritrova proprio nella dimora del signor Alexander, che ora è costretto su una sedia a rotelle. Lo scrittore non riconosce nel giovane l'autore dell'aggressione subita; ha però appreso dai quotidiani della sua esistenza e della tecnica Ludovico. Si prepara così a presentarlo ai colleghi per usarlo come arma politica. Tutto va in merda non appena Alex inizia a cantare "Singin' in the Rain" mentre fa il bagno: Alexander si rende conto che è stato lui a massacrarlo e a stuprare sua moglie. Compie la sua vendetta drogandolo e chiudendolo in camera da letto, poi suona a tutto volume la Nona Sinfonia di Beethoven dal piano di sotto. Incapace di sopportare il dolore, Alex tenta il suicidio gettandosi dalla finestra e perde i sensi. Al risveglio, si rende conto di essere ricoverato in ospedale con ferite multiple. 
Durante i test psicologici a cui viene sottoposto, Alex scopre di non provare più la benché minima avversione per la violenza e il sesso. Il Ministro arriva tutto trafelato e si scusa, dicendo che il governo ha fatto ricoverare il signor Alexander. Si offre di prendersi cura di Alex e di trovargli un lavoro in cambio della sua collaborazione alla campagna elettorale e alla controffensiva delle pubbliche relazioni. Il Ministro porta uno stereo gigantesco che suona la Nona di Beethoven. Alex contempla la violenza e pensa di fare sesso con una donna di fronte a una folla elogiativa, pensando: "Sono guarito, eccome!"
 

Recensione: 
Questo film fa parte di una delle tante esperienze che ho vissuto con grande ritardo e ormai fuori dal contesto in cui avrebbero avuto senso. Quando l'ho visto per la prima volta, ero ormai laureato. L'avevano ridato al cinema ed ero andato a vederlo con l'amico P., non ricordo l'anno esatto ma doveva essere intorno al 2000. Non ho dimenticato quando mi imbattei per la prima volta in Arancia meccanica, molti anni prima. Ero al mare con mia madre (RIP). Avrò avuto sedici anni al massimo. Passeggiando per strada di sera, passammo vicino al cinema. Fui attratto dal titolo bizzarro sui manifesti. "Cosa sarà mai un'arancia meccanica?", mi ero chiesto incuriosito.  Essendo quasi incapace di capire le metafore, come il protagonista di un racconto di Dick, pensai che dovesse essere proprio un meccanismo a forma di arancia. A che diavolo poteva mai servire una cosa simile? Il gestore del cinema era un tipo abbronzato e dai capelli grigi, nervoso come un folletto, che faceva da "buttadentro": si metteva vicino all'ingresso e cercava di convincere la gente ad assistere alla proiezione. Avvicinò mia madre, dicendo mirabilia della pellicola di Kubrick. Tuttavia, precisò che c'era qualche particolare scabroso, che era "un po' pornografica" e che "si vedeva uno stupro". Aggiunse che ai figli bisogna fare vedere di tutto. Sì, lui faceva vedere i porno a suo figlio. Il film era vietato ai minori di 18 anni, ma a lui non importava. Mia madre si inorridì e mi condusse via. Se fossi stato ancora un moccioso, non mi avrebbe nemmeno spiegato cosa significa "stupro". Era un suo tipico modo di fare, come quando in prima elementare avevo riempito un quaderno di svastiche e lei mi aveva urlato contro, senza spiegarmi nulla, come se fossi stato tenuto ad avere la scienza infusa. Ormai a sedici anni avevo sentito parlare di stupri e avevo qualche idea di cosa si trattasse. Presto smisi di pensare al film che non avevo potuto vedere per via delle irrazionali paure di mia madre e mi dedicai ad altro. Tutte queste cose sono rimaste a fermentare nella mia mente, come una lettiera di pus: quando infine ho potuto visionare la pellicola, ho provato empatia per Alex. Queste sono le meraviglie dei metodi di educazione e della natura umana. 

 
Il romanzo d'origine

Mentre il film di Kubrick ha goduto di una fama immensa, tanto da essere conosciuto praticamente da tutti, direi che è molto meno noto l'omonimo romanzo di Anthony Burgess da cui è stato tratto, A Clockwork Orange, pubblicato per la prima volta nel 1962. In Italia venne pubblicato da Einaudi nel 1969 con il titolo tradotto: Un'arancia ad orologeria. Soltanto nel 1996 il titolo fu cambiato in Arancia meccanica, perché fu riconosciuta la mirabile complementarità dei due diversi linguaggi artistici rappresentati dal testo scritto e dal suo adattamento cinematografico.
In realtà, se si intervistasse un campione casuale di persone a Milano o a Roma, si scoprirebbe che ben pochi sono a conoscenza del fatto che il film sia un adattamento da un romanzo; molti addirittura ignorano l'esistenza stessa di un autore di nome Anthony Burgess. Si contano sulla punta delle dita di una mano coloro che hanno sentito nominare un precedente film adattato della stessa opera: Vinyl, diretto da Andy Warhol nel 1965. Ovviamente, non appena l'avrò visionato, provvederò a recensirlo. 
Nel processo di adattamento sono stati omessi o fusi tra loro episodi e personaggi minori. Alcuni dei dialoghi sono stati riassegnati, a partire l'infernale battuta rivolta ad Alex da un anonimo funzionario di tribunale ("Spero in Dio che ti torturerà fino alla follia"), che è stata riassegnata all'odioso Deltoid. Tra i personaggi non presenti nel film figurano un bibliotecario ferito da Alex, che si vendica su di lui due anni dopo, oltre ad alcuni amici e nemici del carcere. Sono spariti un gentile abortista che aiuta i compagni di prigione feriti in risse un uomo aggressivo che muore d'infarto dopo che Alex lo ha colpito per legittima difesa. 
Nel libro Alex è giovanissimo, è molto avanti nella sua carriera di delinquente a 15 anni. Inoltre non è mai rivelato il suo cognome. Si autodefinisce "Alexander the Large" nel corso di una violenza sessuale. Nel film, Malcolm McDowell improvvisa il nome "DeLarge", un gioco di parole su "the Large", nella "Scena 15", la registrazione in prigione, un originale di Kubrick non presente nel romanzo. Si verifica un errore di continuità quando una didascalia nella "Scena 31", in ospedale, forse girata in precedenza, riporta il cognome di Alex come Burgess, in onore dello scrittore. Il suo nome completo è Alex Burgess in diversi articoli di giornale visti dopo il suo tentativo di suicidio.
Il film omette il ventunesimo capitolo del libro, che non era presente nell'edizione statunitense. Alex, uscito dalla sua "guarigione", ha reclutato una nuova gang, continuando ad imperversare e ad arrecare caos. Più tardi, incontra Pete, che ora ha un lavoro onesto e una famiglia. Alex, ormai cresciuto e annoiato dalla sua vita criminale, sceglie di seguire l'esempio. Decide che è più stimolante e piacevole costruire e creare piuttosto che distruggere, così vorrebbe costruirsi un futuro. Il regista scoprì questo capitolo aggiuntivo solo quando la sceneggiatura era "praticamente terminata" e non prese mai seriamente in considerazione l'idea di utilizzarlo: lo riteneva incoerente con lo stile e il tono del resto del romanzo. Qualcuno però afferma che egli fosse già a conoscenza del capitolo finale durante la lavorazione della pellicola. In ogni caso, applaudo il genio di Kubrick: senza l'abolizione dell'ultimo capitolo, il film sarebbe stato di un moralismo melenso e insopportabile!  

Le controverse origini del titolo

Secondo una versione molto diffusa, diffusa dallo stesso Burgess, l'enigmatico titolo A Clockwork Orange trarrebbe la sua origine da una frase gergale tipica del Cocney, il dialetto dei proletari di Londra: "as queer as a clockwork orange", ossia "strano come un'arancia a orologeria". Secondo Dominic Head (2002), Blake Morrison ha riportato che il significato sarebbe in ultima analisi qualcosa come "davvero strano" (con o senza un'implicazione sessuale). Questo modo di dire stravagante sarebbe nato nell'East London. Il problema è che non si riesce a documentare con testimonianze inoppugnabili il suo uso effettivo. Per essere onesti, sembra un'invenzione dello stesso scrittore, fatta passare per dato di fatto. Nello specifico, l'arancia meccanica sarebbe il protagonista dell'opera, Alex: dopo il condizionamento che gli ha abraso il cervello, nasconderebbe la sua vera natura di "automa della società" dietro l'apparenza di un normale e onesto cittadino. 
Nota: 
Il titolo fu tradotto in serbo-croato come "L'arancia dell'inferno" (Paklena Naranca in croato, Paklena Pomorandza in serbo). Questo deriva dal termine usato per indicare le bombe a orologeria, ovvero Paklena Masina, ossia "macchina dell'inferno". Burgess riteneva che queste traduzioni fossero fuorvianti, in quanto suggerivano una bomba a mano, mentre il suo titolo indicava una creatura naturale trasformata in macchina.
 

La controversia del Libero Arbitrio 

Il cappellano del carcere, che solleva la cruciale questione del libero arbitrio, sembra anglicano per via del colletto completo che indossa. Va detto questo: sulla questione della capacità di scegliere tra Bene e Male, nella Chiesa Anglicana sono diffuse dottrine molto simili a quelle della Chiesa Cattolica. Se non c'è libertà di scelta, viene negato alla radice ogni valore ai concetti di Salvezza e di Dannazione. Il terrore dei teologi di queste religioni è la necessità del concetto di predestinazione, che a sua volta nega alla radice ogni valore al concetto di bontà di Dio. Se Dio sa tutto ab aeterno, egli predestina le sue creature alla beatitudine o alla sofferenza senza fine. Le soluzioni ovvie sono queste: o Dio non è affatto buono, oppure Dio non esiste affatto. I religiosi che hanno investito sulla teologia di Nicea, ovviamente non vogliono abbandonare il loro potere e il loro prestigio, così insistono con il libero arbitrio. Non vogliono risposte alle loro domande, preferiscono brancolare nella confusione. Vediamo nella figura di Alex la traduzione pratica di queste inquietudini spirituali, che hanno permeato la Cristianità per secoli, sconvolgendola. 
Burgess scrisse questo: "una creatura che può solo fare il bene o il male ha l'apparenza di un frutto amabile caratterizzato da colore e succo, ma in effetti internamente è un giocattolo a molla pronto a essere caricato da Dio, dal Diavolo o dallo Stato onnipotente, e a far scattare la propria violenza, come, per l'appunto, un mero e semplice congegno meccanico caricato a molla." E ancora: "il titolo sarebbe adatto ad un racconto sull'applicazione delle leggi di Ivan Pavlov, ovvero meccaniche, ad un organismo che, come un frutto, era capace di esprimere colore e dolcezza."  
La questione morale centrale del film è la definizione di "bontà" e se abbia senso usare la terapia avversiva per inibire o addirittura sopprimere i comportamenti immorali. Kubrick, scrivendo su Saturday Review, parlò così della sua opera: "Una satira sociale che affronta la questione se la psicologia comportamentale e il condizionamento psicologico siano nuove armi pericolose che un governo totalitario può usare per imporre ampi controlli sui suoi cittadini e trasformarli in poco più che robot". Allo stesso modo, ebbe a dire in seguito: "È la storia della dubbia redenzione di un delinquente adolescente attraverso la terapia dei riflessi condizionali. È, allo stesso tempo, una lezione continua sul libero arbitrio"
 

La lingua Nadsat

Il Nadsat è definito come una lingua artistica ed è opera di Anthony Burgess. Tecnicamente parlando si tratta di un gergo. Le parole sono per la maggior parte di origine russa, più o meno adattate alla fonetica inglese, talvolta in modo furbesco. Non mancano parole tratte da slang inglesi, come ad esempio quello degli studenti, o anche di etimologia sconosciuta. Si trovano poche tracce di prestiti dal tedesco. Eccone una lista significativa di vocaboli Nadsat:

appy polly loggies "scusa" (< apologies)
baboochka "donna anziana" 
baddiwad "cattivo" 
banda "banda, gang" 
bezoomny "pazzo" 
biblio "biblioteca"
bitva "battaglia"
Bog "Dio"
bogman "prete"
bolnoy "malato"
bolshy "grande" 
boohoo "piangere" 
boomaboom "tuono" 
boorjoyce "borghese"
bratchny "bastardo" 
bratty "fratello"
britva "rasoio" 
brooko "addome" 
brosat "gettare" 
brosay "gettare" 
bruiseboys "ufficiali di polizia", "guardie di sicurezza" 
bugatties "ricchi"
bugatty "ricco" 
cables "vasi sanguigni, vene"
cal "merda, escrementi" 
cancer "sigaretta" 
cantora "ufficio" 
carman "tasca" 
chai "tè"  
charles "cappellano"
charlie "cappellano"
chasha "coppa"
chasso "guardia" 
chelloveck "uomo"
cheena "donna"
cheest "lavare" 
chepooka "assurdità" 
choodessny "meraviglioso"
clop "bussare" 
cluve "becco, rostro" 
collocoll "campana" 
crark "ululare"
cutter "soldi"
dama "signora" 
decrep "anziano"
ded "anziano" 
dedoochka "uomo anziano"
deng "moneta"
devotchka "giovane donna", "ragazza" 
dobby "buono", "bene" 
domy "casa"
dook "fantasma" 
dorogoy "caro", "prezioso"; "costoso" 
dratsing "combattente", "battagliero"
drencrom "droga"
droog "amico" 
droogie "amichevolmente" 
dung "defecare"
dva "due"
eegra "gioco" 
eemya "nome" 
eggiweg "uovo" 
em "madre" 
fag "stanco, esausto"
fagged "stanco, esausto" 
faggy "stanco, esausto" 
fashed "annoiato" 
filmdrome "cinema" 
firegold "bevanda forte"
flip "folle" 
forella "trota"; "signora anziana" 
gazetta "giornale"
glazz "occhio" 
glazzballs "occhi"
glazzies "occhi" 
gloopy "stupido"
glory "capelli" 
goloss "voce, tono"
gooba "labbro"
gooly "camminare" 
gorlo "gola" 
govoreet "parlare" 
grahzny "sporco" 
grape "ugola" 
grazzy "sporco" (vedi grahzny)
gromky "ad alta voce"
gruppa "gruppo" 
guff "ridere" 
guffaw "ridere" 
gulliver "testa"
guttiwuts "intestini" 
hen-korm "mangime per polli"
horrorshow "buono", "figo" 
interessovat "interessare"
itty "andare" 
jammiwam "marmellata"
jeezny "vita" 
juice "lacrime"
kartoffel "patate"
kashl "tosse" 
keeshkas "intestini"
kisa "ragazza"
kleb "pane" 
klootch "chiave"
knopka "bottone" 
kopat "comprendere , provare empatia"
korova "mucca"
koshka "gatto" 
koshtoom "vestito"
kot "gatto"
krovvy "sangue" 
kupet "comprare" 
lapa "zampa" 
lewdies "gente" 
lighter "donna vecchia" 
litso "faccia" 
lomtick "pezzo" 
loveted "preso"
lubbilubbing "fare l'amore" 
luna "luna" 
malchick "ragazzo" 
malenky "piccolo"
maslo "burro" 
merzky "sporco", "disgustoso" 
messel "pensiero, fantasia"
mesto "luogo" 
millicent "poliziotto"
millicents "polizia"
minoota "minuto" 
molodoy "giovane" 
moloko "latte"
moodge "uomo" 
morder "muso" 
mounch "snack" 
mozg "cervello" 
nachinat "iniziare"
nadmenny "arrogante" 
nadsat "adolescenza" 
nagoy "nudo" 
nazz "scemo"
neezhnies "mutande"
nochy "notte"
noga "piede" 
nogas "piedi"  
nozh "coltello" 
nuking "fiuto" 
oddy-knocky "solitario"
odin "uno" 
okno "finestra" 
oobivat "uccidere"
ookadeet "lasciare"
ooko "orecchio"
oomny "intelligente" 
oozhassny "terribile"
oozy "catena" 
orange "uomo"
osoosh "asciugare"
otchkies "occhiali"
pan-handle "erezione" 
pee "padre"
peet "bere"
pishscha "cibo" 
platch "piangere" 
platties "vestiti" 
plenny "prigioniero" 
plosh "spruzzare"
plott "corpo"; "pene"
podooshka "cuscino" 
pol "sesso" (genere)
polezny "utile" 
pony "capire" 
poogly "terrorizzato" 
pooshka "pistola" 
prestoopnik "criminale" 
privodeet "portare da qualche parte"
ptitsa "ragazza" 
purplewurple "ammaccato, livido"
pyahnitsa "ubriaco"
rabbit "lavoro"
rabbiter "lavoratore" 
radosty "gioia" 
raskazz "storia, racconto"
rassoodock "mente" 
raz "tempo" 
razdraz "infastidito" 
razrez "strappare, lacerare"
rook "mano"
rooker "mano" 
rookerful "manciata"
rot "bocca" 
rozz "poliziotto" 
rozz-shop "stazione di polizia" 
rozz-van "auto o furgone della polizia"
sabog "scarpa"  
sakar "zucchero"
sammy "generoso" 
sarky "sarcastico"
scoteena "bestia"; "vacca" 
shaika "banda, gang"
sharp "femmina" 
sharries "natiche, chiappe" 
shest "barriera" 
shilarny "preoccupazione" 
shive "fetta"
shiyah "collo"
shlaga "bastone, mazza" 
shlagnicked "bastonato"
shlapa "cappello" 
shlem "elmetto", "casco"
shoom "rumore"; "sirena" (della polizia, etc.) 
shoot "scemo"
shvat "prendere" 
skazat "dire" 
skitebird "testa di merda"
skolliwoll "scuola" 
skorry "veloce, rapido" 
sladkvat "il più dolce"
sladky "dolce" 
sloochat "succedere, accadere"
sloosh "sentire, ascoltare" 
slooshy "sentire, ascoltare" 
slovo "parola" 
smarting "danneggiato, rotto" 
smeck "ridere" 
smot "guardare" 
sneety "sogno" 
snoutie "tabacco" 
sobirat "raccogliere"   
sod "fornicatore"; "sodomita"
sod "fornicare"; "compiere sodomia"  
sooka "puttana" 
soomka "donna anziana" 
sophistos "gente sofisticata", "bella gente"
soviet "consiglio; ordine" 
spat "dormire" 
spoogy "terrorizzato" 
Staja "prigione di Stato"
starry "vecchio, antico" 
stoolies "sedie" 
strack "orrore" 
synthemesc "droga"
tally "cintola" 
tashtook "fazzoletto" 
tick-tocker "cuore" 
timps "tamburi" 
tolchock "colpo, schiaffo, pugno" 
toofles "pantofole"
tree "tre"
vareet "escogitare" (lett. "cucinare")
veck "persona"
vehina "vino"
vellocet "droga" 
veshch "cosa"
viddied "visto"
viddy "vedere" 
vino "vino"; "sangue" (cfr. vehina)
voloss "capelli" 
von "odore" 
vred "danneggiare"
yahma "buco"
yahoody "ebreo"
yahzick "lingua" 
yarbles "testicoli" 
yarblockos "testicoli" 
yeckate "guidare"
zammechat "notevole" 
zasnoot "dormire"
zheena "moglie" 
zoobies "denti" 
zvonock "campanello" (della porta)
zvook "suono" 

Stanley Kubrick temeva che l'utilizzo del Nadsat sarebbe stato eccessivo e che il film non sarebbe stato accessibile a un vasto pubblico. Quando il romanzo di Burgess fu pubblicato per la prima volta, subì critiche simili, così un'appendice con il glossario Nadsat fu aggiunta alla seconda edizione e a quelle successive (con le voci di origine non russa contrassegnate da un asterisco). Una scelta intelligente che sostengo a spada tratta! Ogni opera di fantascienza dovrebbe includere un glossario capace di spiegare come si pronunciano i nomi, dando anche qualche rudimento del lessico delle lingue costruite impiegate. 
 
i) primo problema etimologico risolto
Alcuni wikipediani avevano dato alla parola em "madre" un'etimologia falsa quanto assurda, ritenendola la semplice abbreviazione m. della parola mother, pronunciata come il nome della lettera. Invece em "madre" è puro ebraico biblico: אֵם 'ēm. Anthony Burgess, che era un linguista, doveva saperlo bene. Eppure qualche altro wikipediano ha compilato correttamente la pagina di Wiktionary relativa alla voce in questione:

 
Coloro che hanno compilato le pagine relative al Nadsat non avevano potuto reperire questa cruciale informazione. Sono riuscito a inserire l'etimologia corretta nella Wikipedia in italiano, che ancora adesso è ben visibile. Questa è una prova di quanto Wikipedia, pur essendo piena zeppa di bachi, può essere costantemente migliorata. 
ii) secondo problema etimologico risolto  
Bizzarramente proprio la parola orange "uomo" è di origine malese, da orang "uomo". La parola malese ha una -ng finale che suona come quella dell'inglese thing, mentre il termine Nadsat suona come la parola inglese orange "arancia", con consonante finale palatale. Ero convinto che l'origine malese non fosse diretta, bensì mediata dal nome di scimmia orang utan, che alla lettera significa "uomo della foresta" (adattamenti italiani orango, orangotango, rangutàn e simili). Poi ho appreso che Anthony Burgess, ideatore del Nadsat, è vissuto a lungo in Malesia e a Brunei, conosceva bene la lingua austronesiana di quei paesi. 
iii) bizzarri elementi di morfologia
Alcuni elementi morfologici non sono di origine slava. Il suffisso agentivo anglosassone -er è pienamente produttivo: rabbiter "lavoratore" da rabbit "lavoro" (dal russo robóta). Troviamo anche il suffissoide -man che forma derivati atti a descrivere uomini che svolgono una professione: bogman "prete" da Bog "Dio". La trasparenza etimologica di -man (dall'inglese man "uomo") si deve unicamente al bilinguismo, perché la parola man non ricorre mai isolata in Nadsat. Un ipotetico parlante monolingue Nadsat non ne comprenderebbe affatto l'origine. 
iv) prestiti lessicali oscurati 
Un ipotetico parlante monolingue Nadsat non comprenderebbe  la formazione di parole come firegold "bevanda forte", proprio come un russo non comprende l'etimologia di fejerverk "fuochi d'artificio", prestito dal tedesco Feuerwerk, composto di Feuer "fuoco" e di Werk "opera, lavoro", "fabbrica". 
v) adattamenti fonetici 
Si segnalano alcuni adattamenti fonetici. Quando è in posizione mediana, la fricativa -kh- diventa regolarmente un'occlusiva -k- (es. ooko "orecchio", dal russo ukho). Subisce lo stesso trattamento anche all'inizio di parola seguita da consonante (es. kleb "pane", dal russo khleb) Invece all'inizio di parola seguita da vocale, diviene h- (es. horrorshow "bene", dal russo khoroshó). Si nota che esiste un adattamento in italiano del Nadsat, in cui horrorshow "bene" è reso con un grottesco cinebrivido
vi) un gergo studentesco reduplicativo 
Alcune parole, non esclusive del Nadsat, sono formate tramite reduplicazione: è inserita una vocale mediana -i- e l'ultima sillaba ripete la prima avendo però sempre w- come consonante iniziale. 
baddiwad "cattivo" < inglese bad 
eggiwegg "uovo" < inglese egg 
jammiwam "marmellata" < inglese jam 
In un caso la formazione avviene a partire da una parola russa: 
skolliwoll "scuola" < russo shkola
vii) un caso di contrasto minimo  
Le due parole cheena "donna" e zheena "moglie" sono molto simili, tanto che si sarebbe tentati di ritenerle pure e semplici varianti. In realtà, anche se la radice è comune, derivano da due diverse parole: cheena è dal russo zhenshchina "donna" (con caduta della prima sillaba), mentre zheena è da zhena "moglie". 
viii) etimologia di Nadsat 
Il nome del gergo è stato tratto dal suffisso -nadtsat', che caratterizza i numerali russi da 11 a 19 e che corrisponde in modo grossolano all'inglese -teen, tipico dei numerali da 13 a 19. In pratica il Nadsat è il "(linguaggio) degli adolescenti"


Alcune considerazioni politiche

La società rappresentata nel film era percepita da alcuni come comunista a causa dei suoi lievi legami con la cultura russa. Lo slang adolescenziale ha una forte influenza russa, come nel romanzo; Anthony Burgess spiega che lo slang serviva, in parte, ad attirare il lettore nel mondo dei personaggi del libro e a impedire che questo diventasse obsoleto. Ci sono prove che suggeriscono che la società sia socialista, o forse una società in evoluzione da un socialismo fallito a una società pienamente fascista. Nel romanzo, le strade sono decorate con dipinti di operai nello stile dell'arte socialista russa, mentre nel film c'è un murale di opere d'arte socialiste, sfigurato con scritte oscene e disegni di cazzi smisurati. Come sottolinea to dallo stesso Malcolm McDowell, l'abitazione di Alex è stata girata su un'architettura fallimentare del Partito Laburista, mentre il nome "Municipal Flat Block 18A, Linear North" allude alle abitazioni in stile socialista. Più avanti nel film, quando il nuovo governo di destra prende il potere, l'atmosfera è certamente più autoritaria rispetto all'atmosfera anarchica iniziale. Le opinioni di Kubrick sono considerate piuttosto ambigue sul tipo di società in questione; ha anche affermato che il film presenta paragoni tra la sinistra e la destra dello spettro politico, essendoci poche differenze tra le due: "Il Ministro, interpretato da Anthony Sharp, è chiaramente una figura di destra. Lo scrittore, Patrick Magee, è un pazzo di sinistra... Differiscono solo nei loro dogmi. I loro mezzi e fini sono difficilmente distinguibili".

Pillole di nichilismo morale

Non stupisce la trasformazione dei Drughi in poliziotti.  Hanno escogitato un modo sicuro per esercitare liberamente la loro violenza innata! 


Curiosità 

Gli arredamenti in forma umana del mitico Korova Milk Bar erano basati sul lavoro dello scultore Allen Jones. Il regista provvedeva a far svuotare, lavare e riempire i distributori di latte ogni ora, perché il latte si cagliava continuamente sotto le potenti luci dello studio, cuocendo ed esalando disgustosi lezzi di smegma. Le sedie del bar erano frutto di una sofisticata operazione di riciclo, provenendo dalla stazione spaziale vista in un altro film di Kubrick, 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey, 1968).

Gli occhi di Malcolm McDowell furono anestetizzati affinché potesse affrontare le scene di tortura ed essere filmato per lunghi periodi senza provare eccessivi fastidi. Ciononostante, le sue cornee vennero ripetutamente graffiate dagli artigli metallici dei divaricatori oculari. Ebbe persino un episodio di cecità temporanea nel corso della scena della tecnica Ludovico e una costola incrinata nel corso della scena in cui veniva umiliato un branco di vecchiacci! Questo significa sudare per immedesimarsi in una parte sul set! 

Girare la scena dello stupro della signora Alexander fu così difficile che l'attrice inizialmente scelta per il ruolo si ritirò. La parte fu quindi affidata ad Adrienne Corri, che a quanto pare era furiosa per l'elevato numero di riprese richieste da Kubrick, ritenendo che la lavorazione avrebbe dovuto essere svolta in tempi rapidi, tanto era ripugnante. Malcolm McDowell, tuttavia, ha dato una versione diversa dell'accaduto: ha affermato che la Corri era molto "disposta" ad accettare il ruolo breve ma difficile e la nudità durante le riprese, e ha persino scherzato sul fatto che lui avrebbe potuto vedere che è una "rossa naturale", scoprendone il "cespuglietto". A distanza di tanto tempo, accertare la verità dei fatti è un'impresa disperata. 

Il serpente di Alex non si trova nel romanzo di Burgess. Lo ha fatto aggiungere Kubrick per dispetto, quando ha saputo che l'attore nutriva una vera e propria fobia verso i rettili. 

Nel romanzo di Burgess la ragazza che la gang di Billy Boy sta violentando, così come Marty e Sonietta (le ragazze che Alex rimorchia) sono descritte come delle bambine di circa 10 anni. Alex le violenta mentre sono ubriache e drogate. Stanley Kubrick spiegò i motivi della sua riluttanza a mantenere la fedeltà al testo originale: oltre a giudicare le scene troppo ributtanti da filmare, usare attori adulti per interpretare i membri "adolescenti" della gang avrebbe fatto sembrare Alex un pedofilo - anziché un minorenne a sua volta. Per ovviare a simili aberrazioni, che sicuramente sarebbero anche state illegali, il regista decise di rendere tutti adulti e consenzienti. Così il problema è stato risolto. 

Nonostante l'ossessione di Alex per Beethoven, la colonna sonora contiene più musica di Rossini che di Beethoven. La scena di sesso accelerata con le due ragazze, la lotta al rallentatore tra Alex e i suoi Drughi, lo scontro con la banda di Billy Boy, l'intrusione nella casa della "gattara" e la scena in cui Alex guarda nel fiume e medita il suicidio prima di essere avvicinato dal mendicante, sono tutte accompagnate dalla musica di Rossini.

Arancia meccanica era uscito nel Regno Unito con un divieto di visione "X", venendo proiettato regolarmente nelle sale cinematografiche. A quanto si dice, due odiosi crimini imitativi spinsero Stanley Kubrick a ritirare il film, ponendo fine alla sua distribuzione su suolo britannico. Nel 1973, un gruppo di uomini che cantava "Singin' in the Rain" stuprò una ragazza olandese nel Lancashire. Un sedicenne che indossava l'uniforme di Alex, composta da tuta bianca, bombetta nera e anfibi, picchiò brutalmente un ragazzo più giovane. A questo si erano aggiunte minacce di morte. Negli anni '80 e '90, i fan britannici che volevano vederlo dovettero ordinarlo nei negozi di videonoleggi o importarlo da altri paesi, solitamente dalla Francia. Nel 1993, lo Scala Film Club di Londra proiettò il film senza autorizzazione. Su insistenza di Kubrick, la Warner Brothers fece causa e vinse, imponendo la chiusura allo Scala, ormai quasi in bancarotta. Nel 2000, l'anno dopo la morte di Kubrick, il film fu distribuito in tutta la Gran Bretagna con un semplice divieto di visione ai minori di 18 anni. 

Alcune note su Anthony Burgess 

L'autore del soggetto, Anthony Burgess, era uno scrittore, critico letterario e glottoteta britannico, nato John Anthony Burgess Wilson (Manchester, 1917 - Londra, 1993). Le sue attività sono state numerosissime e vulcaniche: è stato anche compositore, librettista, poeta, drammaturgo, giornalista, saggista, traduttore, educatore. La sua famiglia era cattolica di stretta osservanza, sia da parte di padre che di madre; egli prese il cognome Burgess dal ramo materno. Servì per sei anni nell'Esercito Britannico, dal 1940 al 1946. Ha collaborato con Franco Zeffirelli nella realizzazione dell'atroce sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth (1976); parafrasando Voltaire, l'ho visto ma me la pagheranno. 
Una delle idee centrali della teologia di Burgess è la necessità da parte di un cristiano di perdonare atti orribili. Egli cercò di metterla in pratica nel corso della sua vita. Mentre era di stanza a Gibilterra, accadde qualcosa che lo mise duramente alla prova: alcuni soldati americani stuprarono sua moglie incinta, assestandole calci violentissimi nel ventre, facendola abortire e lasciandola con gravi problemi ginecologici per il resto della vita. I suoi superiori, dando prova di una disumanità spaventosa, gli negarono il permesso di vederla. Proprio questo trauma dovette costituire il nucleo di ispirazione per il suo romanzo A Clockwork Orange.
Con un simile curriculum, stupisce che lo scrittore-glottoteta inglese non sia stato proposto per la beatificazione. Ebbene, ci sono non pochi aspetti strani nella sua vita. Quando era in Malesia e a Brunei, aveva intenzione di rimanerci per il resto della vita e si dava da fare a sedurre le donne locali. Aveva persino preso in considerazione, per meglio integrarsi nel contesto, di convertirsi all'Islam. Si consideri che all'epoca la società musulmana da quelle parti era molto tollerante, al punto da non punire l'uso di alcolici e l'adulterio. Qualcuno deve aver messo in guardia Burgess, dicendogli che la situazione sarebbe potuta cambiare. Solo per fare un esempio, attualmente a Brunei è in vigore la Shari'a, non gira un goccio d'alcol ed è prevista la lapidazione per il sesso fuori dal matrimonio! Burgess fece i suoi calcoli, comprese il pericolo e prese la sua decisione. Così la sua progettata conversione all'Islam non è mai avvenuta. Deve aver visto qualcosa di orribile, che ha indotto in lui un cambiamento. In seguito al suo ritorno in Inghilterra, scrisse il romanzo distopico 1985, pubblicato nel 1976, in cui si parla dell'islamizzazione del Regno Unito. Vedo che nel Web l'autore è definito "islamofobo". Evidentemente questi complessi trascorsi devono aver comunque fatto storcere il naso a molti negli ambienti del Vaticano. Sono belli questi scherzetti della vita, che fanno andare storte le cose ai cattolici famelici di nuovi santi. Basti pensare al caso di Gilbert Keith Chesterton, che non è stato beatificato perché è saltato fuori che era un antisemita furioso.