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lunedì 15 gennaio 2024


CRIMES OF THE FUTURE
(2022)

Titolo originale: Crimes of the Future 
Paese di produzione: Canada, Grecia, Francia,
     Regno Unito
Lingua originale: Inglese
Anno: 2022
Durata: 107 min
Rapporto: 1.85:1
Genere: Fantascienza, horror 
Sottogenere: Post-apocalittico, distopico  
Tematiche: Mutazioni genetiche, post-sessualità
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Fonti di ispirazione: William S. Burroughs,
    James G. Ballard
Produttore: Robert Lantos, Panos Papahadzis,
     Steve Solomos
Produttore esecutivo: Christelle Conan, Jeff
   Deutchmann, Joe Iacono, Christian Parkes,
   Tom Quinn, Thorsten Schumacher, Aida Tannya,
   Peter Touche
Casa di produzione: Serendipity Point Films, Telefilm
   Canada, Ingenious Media, Argonauts Productions,
   Crave, CBC Films, ERT, Rocket Science
Distribuzione in Canada: Sphere Films 
Distribuzione nel Regno Unito: Vertigo Films 
Distribuzione in Italia: Lucky Red Distribuzione 
Distribuzione in Francia: Metropolitan Filmexport
Distribuzione in Grecia: Argonauts Distribution
Fotografia: Douglas Koch
Montaggio: Christopher Donaldson
Effetti speciali: George Koumpoulis, Peter McAuley
Musiche: Howard Shore
Scenografia: Carol Spier, Dimitris Katsikis, Kim
   Zaharko, Dimitra Sourlantzi
Costumi: Mayou Trikerioti
Trucco: Evi Zafiropoulou, Alexandra Anger, Monica
   Pavez
Interpreti e personaggi:
    Viggo Mortensen: Saul Tenser
    Léa Seydoux: Caprice
    Kristen Stewart: Timlin
    Scott Speedman: Lang Dotrice
    Denise Capezza: Odile
    Tanaya Beatty: Berst
    Welket Bungué: Cope
    Don McKellar: Wippet
    Lihi Kornowski: Djuna Dotrice
    Yorgos Karamihos: Brent Boss
    Yorgos Pirpassopoulos: Dr. Nasatir
    Nadia Litz: Dani Router
    Sotiris Siozos: Brecken Dotrice
    Ephie Kantza: Adrienne Berseau
    Tassos Karahalios: Klinek
    Jason Bitter: Tarr 
    Penelope Tsilika: Donna nel centro termale
         di bellezza 
    Mihalis Valasoglou: Agente NVU 
    Alexandra Anger: Chirurgo 
    Billy Ziogas: Ospite del centro termale di bellezza 
Doppiatori italiani:
    Pino Insegno: Saul Tenser
    Domitilla D'Amico: Caprice
    Federica De Bortoli: Timlin
    Christian Iansante: Lang Dotrice
    Federico Talocci: Cope
    Sergio Lucchetti: Wippet
    Alessandro Budroni: Dr. Nasatir
    Ilaria Latini: Dani Router
    Gabriele Donolato: Tarr 
Budget: 27 milioni di dollari US
Box office: 4,6 milioni di dollari US 
Date di uscita: 
   Cannes: 23 maggio 2022 
   Francia: 25 maggio 2022 
   Canada: 3 giugno 2022
   Regno Unito: 9 settembre 2022 
Titoli in altre lingue: 
   Francese: Les crimes du futur 
   Spagnolo: Crímenes del futuro 
   Portoghese: Crimes do Futuro 
   Croato: Zločini budućnosti
   Ceco: Zločiny budoucnosti  
   Russo: Преступления будущего 
   Ungherese: A jövő bűnei 
   Estone: Tuleviku kuriteod 
   Lettone: Nākotnes noziegumi 
   Greco (moderno): Εγκλήματα του μέλλοντος 
   Giapponese: クライムズ・オブ・ザ・フューチャー
   Cinese: 未来罪行 
   Coreano: 미래의 범죄들
   Arabo: جرائم المستقبل 
   Persiano: جنایات آینده
   Armeno: Ապագայի հանցագործություններ 

Trama: 
In un futuro non meglio specificato, significativi progressi della biotecnologia hanno portato all'adozione diffusa di macchine e computer analogici in grado di interfacciarsi direttamente con le funzioni corporee e di controllarle. L'umanità stessa ha sperimentato diversi cambiamenti biologici di origine indeterminata, con ogni probabilità connessi al superamento di una pandemia. Il più significativo tra questi cambiamenti è la scomparsa del dolore fisico e delle malattie infettive per la stragrande maggioranza delle persone, consentendo interventi chirurgici su persone coscienti in contesti normali. Altri esseri umani subiscono alterazioni ancora più radicali della loro fisiologia. Un bambino di otto anni di nome Brecken può consumare e digerire la plastica come cibo: sgranocchio un cestino di plastica in una latrina, come se fosse cioccolato bianco. Convinta che sia un essere inumano, un mostro, sua madre lo sopprime soffocandolo con un cuscino e lasciando che il suo cadavere venga trovato dall'ex marito Lang, tozzo e barbuto. 
Saul Tenser e Caprice sono una coppia di artisti performativi di fama mondiale. Sfruttando la "sindrome da evoluzione accelerata" di Tenser, un disturbo che causa la crescita spontanea di nuovi organi nel suo corpo, i due artisti li rimuovono chirurgicamente davanti a un pubblico dal vivo. Questi organi non hanno alcuna funzione o utilità determinabile: il processo che porta alla loro formazione è un vero e proprio "cancro creativo". La sindrome provoca a Tenser un dolore costante e gravi disturbi respiratori e digestivi. L'artista è dipendente da diversi dispositivi biomeccanici specializzati: un letto, una macchina attraverso la quale Caprice lo opera e una sedia fatta di ossa che si muove e ruota mentre lo aiuta a mangiare, permettendogli la deglutizione, seppur con difficoltà e pena. 
La coppia incontra gli insopportabili burocrati del Registro Nazionale degli Organi, un opprimente ufficio governativo incaricato di far rispettare le restrizioni statali sull'evoluzione umana. A questo scopo, gli organi prodotti dal "cancro creativo" vengono catalogati e conservati. Una di questi burocrati è l'inquieta Timlin, che rimane affascinata dagli obiettivi artistici di Tenser. Durante uno spettacolo di successo di Tenser, gli dice che "la chirurgia è il nuovo sesso". Un sentimento che l'artista, la sua compagna e molti altri personaggi abbracciano in modo radicale, assoluto, totalizzante: il taglio ripetuto dei corpi costituisce l'unico mezzo per ottenere la gratificazione sessuale. 
Un'unità di polizia governativa cerca di usare Tenser per infiltrarsi in un gruppo di evoluzionisti radicali. Senza dirlo a Caprice, l'artista segue una serie di contatti attraverso altre performance biologiche che lo conducono alla cellula evoluzionista. Uno di loro, l'ex chirurgo estetico Nasatir, crea una cavità con cerniera nell'addome di Tenser, che Caprice usa per accedere agli organi interni: prima gli pratica una fellatio sulla ferita, poi introduce la lingua all'interno e arriva a leccargli il fegato, mentre lui geme di piacere erotico! Caprice continua a fare rete con altri artisti performativi estremi, scegliendo infine di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica decorativa sulla fronte.
Tenser incontra Lang, che gli rivela il piano degli evoluzionisti: hanno scelto di modificare il loro apparato digerente per poter mangiare plastica e altre sostanze chimiche sintetiche. Il loro cibo principale, che masticano senza sosta, sembra essere una barretta di cioccolato finto tipo il Mars, ma di color viola sgargiante; in realtà è fatto di rifiuti tossici di plastica ed è un veleno mortale per gli altri. Lang è il leader della cellula di masticatori di Mars viola; suo figlio Brecken era nato con la capacità di mangiare la plastica, a dimostrazione dell'inesattezza della posizione critica del Governo sull'evoluzione umana. 
Nel frattempo, Timlin cerca di praticare un pompino a Tenser, ma lui rifiuta, dicendo: "Non sono molto bravo con il vecchio sesso"
Lang si rivolge a Tenser, chiedendo alla coppia di rivelare il programma antigovernativo della cellula attraverso un'autopsia pubblica di Brecken, che metterà in luce il suo apparato digerente evoluto. Dopo qualche remora, Tenser accetta. Sotto gli occhi di Timlin, Lang e molti altri, Tenser esegue l'autopsia, ma si scopre che il sistema di organi naturali di Brecken è stato sostituito chirurgicamente: sullo stomaco e sull'intestino compaiono scritte in nero. Lang fugge dallo spettacolo in lacrime. All'esterno viene avvicinato da due donne, agenti che lavorano per l'azienda che produce le macchine biomediche di Tenser. Come già avevano fatto con Nasatir, assassinano Lang conficcandogli dei trapani elettrici nel cranio. Il contatto di Tenser all'interno dell'unità di polizia ammette che Timlin ha sostituito gli organi di Brecken per mantenere segreta al pubblico la deviazione nell'evoluzione umana. Addolorato per la morte di Brecken e Lang, Tenser informa la polizia che non li servirà più, menzionando con approvazione le convinzioni della cellula sull'evoluzione. 
Tenser fatica a mangiare sulla sedia di ossa. Chiede a Caprice di dargli una barretta di Mars viola. Lui mastica il veleno, guarda nella telecamera di Caprice e versa una lacrima. La sua bocca si contrae in un sorriso mentre la sedia finalmente smette di fare rumore. 


Recensione: 
Questo film segna il ritorno di Cronenberg ai generi horror e fantascientifico dopo eXistenZ (1999), realizzato ben 23 anni prima. A dispetto del titolo identico, non abbiamo a che fare con un remake del primo Crimes of the Future (1970), risalente a più di mezzo secolo prima - 52 anni, per l'esattezza. pur presentando alcuni punti in comune, non irrilevanti. Oltre alla tematica della fusione tra uomo e macchina, così cara a James Graham Ballard e trattata in Crash (1996), troviamo in tutta la sua potenza l'allucinante immaginario di William Seward Burroughs, dalla cui opera è stato adattato Il pasto nudo (1991). La nuova carne si è imposta, come coronamento di un processo in cui l'evoluzione non è scorporabile dalla patologia! In Videodrome (1983) la nuova carne era televisiva. In Shivers - Il demone sotto la pelle (1975), il vettore del mutamento era un simbionte simile a uno stronzo semovente, che trasformava in zombie chi lo ingurgitava. Tutte queste visioni postumane hanno in comune l'ontologia! Preconizzano il superamento del genere umano e la venuta di qualcosa di completamente nuovo, che irrompe dall'Oltre. Questo Crimes of the Future è sublime, è come un incubo violento da cui ci si sveglia urlando, madidi di sudore, col cuore martellante, come se i vasi sanguigni fossero in procinto di cedere!

Questa è la dichiarazione di Cronenberg sul film per il Festival di Cannes 2022: "Crimes of the Future è una meditazione sull'evoluzione umana. In particolare, sui modi in cui abbiamo dovuto prendere il controllo del processo, creando ambienti così potenti che prima non esistevano. Crimes of the Future è un'evoluzione di cose che ho fatto in precedenza. I fan vedranno riferimenti chiave ad altre scene e momenti dei miei altri film. Questa è una continuità nella mia comprensione della tecnologia come connessa al corpo umano. La tecnologia è sempre un'estensione del corpo umano, anche quando sembra essere molto meccanica e non umana. Un pugno viene potenziato da una mazza o da una pietra che si lancia, ma in definitiva, quella mazza o quella pietra sono un'estensione di una potenza che il corpo umano già possiede. In questo momento critico della storia umana, ci si chiede: il corpo umano può evolversi per risolvere i problemi che abbiamo creato? Può il corpo umano sviluppare un processo per digerire la plastica e i materiali artificiali non solo come parte di una soluzione alla crisi climatica, ma anche per crescere, prosperare e sopravvivere?" 


Il nuovo sesso

Quello mostrato da Cronenberg è un mondo in cui non si fanno più i pompini. Non ci sono più spargimenti di sperma in bocca, né in altre cavità. Nessuno ingoia più il liquido seminale. Il nuovo sesso orale consiste nel leccare gli organi interni. Si assaporano e si deglutiscono i fluidi interni più ripugnanti: sangue, muco, bile, succhi gastrici, microbiota intestinale! Il pene è soltanto un'appendice carnosa priva di qualsiasi interesse, con ogni probabilità inerte, inerettile. Non viene lavato, è molle e puzza! Timlin, che vorrebbe succhiarlo avidamente, illudendosi di riuscire a farlo rizzare, è un relitto di tempi andati e sepolti. È l'ultima eroina romantica! È la Günderrode della sua epoca! Come tale, è votata al fallimento più miserabile. 
Le cose sono più drammatiche di quello che sembrano. Nel mondo post-apocalittico di Crimes of the Future, la procreazione non è un processo naturale, dato che non può avvenire alcuna copula. Il materiale genetico deve essere drenato da appositi strumenti metallici acuminati, infilati nel dotti seminali. Questa pratica avvilente deve essere, com'è ovvio, autorizzata dal Governo. Gli spettatori probabilmente non sono riusciti a capire fino in fondo che dalle ceneri della vecchia sessualità è nato qualcosa di simile alla vivisezione ad uso voluttuario! 


La sedia di ossa e il letto di dolore 

La sessualità non è la sola funzione fisiologica lesionata. La cosa più naturale del mondo, ingerire cibi e bevande, è diventata un supplizio spaventoso, che nemmeno Dante avrebbe saputo concepire nel più profondo abisso del suo Inferno. Mandare giù il bolo alimentare senza aiuto può causare polmonite ab ingestis, strozzamento, coma e morte! Il cibo, masticato grazie a quella protesi ingegnosa che è la sedia di ossa, viene accompagnato con immensa pena nella sua discesa nell'esofago indebolito e piagato, facendo patire un supplizio lento e inenarrabile. Com'è ovvio, vano è ogni tentativo di provare piacere dal cibo. Si potrebbe anche cercare di ingurgitare materiale fecale, tanto non ci sarebbe alcuna differenza: si soffrirebbe allo stesso modo. Se il dolore delle ferite non viene più percepito, tanto che ci si può seviziare col bisturi a piacimento, esiste comunque un dolore residuo, che viene inflitto dal sonno. Dormire non è più un sollievo dalle pene dei giorni: la sola possibilità di lenire queste sensazioni spiacevoli è una protesi, simile a un giaciglio in cui il corpo dolente è collegato a un gran numero di strutture tubolari e in qualche modo sedato.

Accoglienza

In parte a causa di una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti e del Canada, non pubblicizzata in modo aggressivo dai distributori, il film finì per rivelarsi una grossa perdita finanziaria per i suoi finanziatori. Le cose sono andate così: ritenendo che il film avesse un valore commerciale limitato, il distributore americano Neon e il distributore canadese MK2 Mile End decisero di distribuirlo in un numero limitato di sale, senza una campagna di marketing martellante e costosa. Questo portò il sito web Box Office Mojo a definire gli incassi del film nel weekend di apertura "deboli"; la rivista specializzata di Hollywood Variety li ha etichettati come "mediocri". Possiamo dire che sia stato un fiasco spaventoso! Peccato, perché la pellicola ha dei meriti notevoli. 
Viene da chiedersi se il motivo del fallimento non sia più profondo. Forse il pubblico è stanco, stremato dalle visioni della fantascienza e dell'horror. Almeno qui in Italia potremmo azzardare una spiegazione convincente: rimbecillita dalle sirene lobotomizzanti del Berlusconismo, la gente cerca soltanto gli spettacoli dei guitti più schifosi e immondi, rifuggendo qualsiasi spunto di riflessione. 


Curiosità varie 

Cronenberg aveva previsto che, a causa del tema trattato, della patologia ammorbante e della violenza esplicita del film, ci sarebbero stati abbandoni dalla sala già dopo 5-10 minuti dall'inizio della pellicola. La sua previsione si è dimostrata corretta.

La sceneggiatura è in gran parte adattata da un precedente progetto scritto da Cronenberg, intitolato "Painkillers", in fase di sviluppo nel 2002, che vedeva coinvolto Nicolas Cage. 

Viggo Mortensen avrebbe voluto la parte di Wippet, ma Cronenberg ha affermato di averlo "molestato" per costringerlo ad interpretare Saul Tenser. Nel ruolo di Timlin, quella che voleva ciucciarlo a Tenser, in un primo tempo era prevista Natalie Portman, che è poi stata sostituita da Kristen Stewart. Inizialmente il ruolo di Timlin era stato offerto a Léa Seydoux, ma lei si è rivolta a Cronenberg chiedendogli di interpretare Caprice: detestava l'idea di vedersi rifiutata una profferta sessuale, anche nella finzione.

Viggo Mortensen ha descritto la decisione di accovacciarsi e tossire durante tutte le sue scene: "Bisogna mostrare che c'è un effetto, e un effetto cumulativo. I suoi problemi digestivi che influenzano la sua respirazione, e il disagio che prova fisicamente, non importa in quale posizione si trovi. Deve muoversi, a volte deve rilasciare la tensione nel suo corpo in modi diversi." 

Il trucco protesico, durato quattro ore, che ha modellato 40 repliche di orecchie sul corpo del ballerino greco contemporaneo Tassos Karahalios, era così complesso che non ha potuto né mangiare né bere durante l'intera procedura di applicazione. 

Il relitto che si vede all'inizio del film è un vero relitto al largo delle coste greche. La nave si chiamava MS Mediterranean Sky ed è affondata a causa dell'erosione naturale e dello stato di totale abbandono. 

Il film è stato girato in diverse condizioni difficili: il set era sottoposto al protocollo COVID e c'erano incendi boschivi a nord e a sud di Atene (c'erano processioni religiose continue per cercare di respingere il fuoco). Una mattina, Cronenberg si svegliò con un'impenetrabile parete di fumo grigio fuori dalla finestra del suo hotel. 

I personaggi del gruppo rivoluzionario prendono il nome dai famosi registi Fritz Lang e Bela Tarr. 

Etimologia del cognome Tenser 

Il cognome Tenser (varianti: Tanser, Tanzer, Tencer, Tenzer, Teneser) è principalmente di origine tedesca/yiddish ed ebraica ashkenazita: deriva dalla parola tedesca Tanzer, che significa "ballerino", "intrattenitore", "giocoliere" - a sua volta formato da Tanz "danza" tramite il tipico suffisso agentivo -er. È stato portato in Inghilterra dagli immigrati dalla Germania nei secoli XVI-XVII e si è diffuso in luoghi come il Leicestershire. 

Etimologia del cognome Nasatir 

Il cognome Nasatir è di origine ebraica ashkenazita. Deriva dal verbo ebraico נָתַתִּי (nāthattī) "io ho dato", che suona nasati nella pronuncia ashkenazita. Il capostipite doveva essere un prestatore di denaro o un banchiere. Famiglie con questo cognome sono attestate nel XX secolo negli Stati, in particolare in Illinois. 

Il titolo nipponizzato 

Crimes of the Future diventa, adattandosi alla fonologia giapponese, Kuraimu obu za Fuyūchā. Un Tokugawa dell'epoca Edo non sarebbe riuscito a comprerne una sola parola. Eppure è tutto così semplice: 
1) Crimes è diventato Kuraimu;
2) of è diventato obu
3) the è diventato za
4) Future è diventato Fuyūchā

giovedì 11 gennaio 2024


CRIMES OF THE FUTURE
(1970) 

Titolo originale: Crimes of the Future 
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Canada
Anno: 1970
Durata: 70 min
Rapporto: 1,66:1
Genere: Fantascienza, horror  
Sottogenere: Distopico, post-apocalittico, post-sessualità, 
    manicomiale, ballardiano 
Regia: David Cronenberg
Soggetto: David Cronenberg 
Tematiche: Pandemia, estinzione umana, omosessualità,
   psichiatria, podofilia, pedofilia
Fonti di ispirazione: James G. Ballard 
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Produttore: David Cronenberg
Casa di produzione: Emergent Films
Distribuzione in italiano: Rai 
Fotografia: David Cronenberg
Montaggio: David Cronenberg 
Assistente di produzione: Stefan Nosko 
Interpreti e personaggi: 
    Ronald Mlodzik: Adrian Tripod
    Jon Lidolt
    Tania Zolty
    Paul Mulholland
    Jack Messinger 
    Iain Ewing 
    William Haslam 
    Brian Linehan 
    Raymond "Ray" Woodley 
    Stefan Czernecki 
    Rafe Macpherson 
    Willem Poolman 
    Don Owen 
    Udo Kasemets 
    Bruce Martin 
    Leland Richard 
    Stephen Zeifman 
    Norman Snider 
    William Wine 
    Kaspars Dzeguze 
    Sheldon Cohen 
    George Gibbins 
    Count Aus von Blicke 
Budget: 15.000 dollari US
Titoli in altre lingue: 
    Spagnolo (Spagna, Messico): Crímenes del futuro 
    Portoghese (Brasile): Crimes do Futuro 
    Croato: Zločini budućnosti
    Polacco: Zbrodnie przyszłości 
    Greco (moderno): Εγκλήματα του μέλλοντος 
    Russo: Преступления будущего 
    Giapponese: クライム・オブ・ザ・フューチャー
    未来犯罪の確立 
    Coreano: 미래의 범죄 

Trama: 
Anno del Signore 1997. Adrian Tripod, direttore occasionale della House of Skin, una clinica dermatologica, si imbarca in una missione per trovare il suo mentore, il dermatologo pazzo Antoine Rouge. Questo Rouge, un individuo particolarmente perverso, è scomparso dopo che una devastante pandemia causata da prodotti cosmetici, ha sterminato tutte le donne sessualmente mature. A quanto pare, il virus è mutato, colpendo ora anche gli uomini e mietendo la vita dell'effeminato Rouge. 
Tripod si unisce a una serie di organizzazioni, tra cui l'Institute of Neo-Venereal Disease, il Metaphysical Import-Export e l'Oceanic Podiatry Group, incontrando vari uomini stravaganti che cercano di adattarsi a un mondo post-femminile, in cui non esistono più donne. A un certo punto, un paziente della House of Skin, a cui Tripod era molto legato, muore di peste, dopo aver sviluppato nel suo corpo una serie di pseudo-organi privi di qualsiasi funzione nota. Così Tripod si ricovera in una clinica di salute mentale e si abbandona a forme grossolane di feticismo omosessuale dei piedi con chiunque incontra. Si tratta di pratiche post-sessuali cervellotiche, in cui non esiste erezione né eiaculazione, solo rudimentali manipolazioni podaliche. L'orgasmo, puramente mentale, viene raggiunto dal soggetto che manipola quando si pone sulla fronte un piede del soggetto manipolato - come se si stesse inscenando un rituale di sottomissione. 
Tripod entra in un gruppo di pedofili eterosessuali che rapisce una bambina di cinque anni esposta a sostanze chimiche destinate a indurla alla pubertà, per poi metterla incinta. Tuttavia, un adepto del gruppo non riesce a violentare la bambina e la lascia in pace. Tripod entra nella stanza in cui la piccola è tenuta prigioniera e la vede emettere una schiuma biancastra dalla bocca. Questo lo porta a realizzare che, inducendo artificialmente la pubertà nella bambina, è stata infettata dalla peste. 


Recensione:  
Questo film sperimentale, ballardiano e manicomiale fin nel midollo, può essere considerato il seguito di Stereo, uscito l'anno precedente. A parte i mezzi leggermente migliori e il passaggio dal monocromo al colore, è chiaro che i suoi temi sono cambiati di poco, se non per niente. È un'opera ermetica e allucinatoria che esplora la sessualità distorta, la mutazione del corpo e la tecnologia. L'amore totalizzante del regista è per le strutture mediche, soprattutto psichiatriche. Le architetture sono imponenti e labirintiche, percorse da corridoi infiniti: le inquadrature ripetute fanno sembrare l'edificio più grande di quanto probabilmente non sia in realtà. Ogni passaggio sembra un punto di fuga verso un eterno orizzonte di sofferenza mentale, senza speranza di poterne uscire. L'ossessione delle anomalie mediche è come una camicia di forza che imprigiona il protagonista, destinato a procedere verso un finale raccapricciante. Gli effetti speciali sono embrionali, quasi assenti, mentre assume un'importanza mastodontica la delirante discussione sul processo neoplastico che produce gli pseudo-organi. Gli elementi visivi a supporto dell'idea sono incomprensibili ed estremamente scarni, riducendosi a conti fatti a qualche massa carnosa indecifrabile conservata in barattoli di vetro, in soluzioni colorate. Per vedere questo breve lungometraggio (forse faremmo meglio a chiamarlo "mediometraggio"), è strettamente necessario essere feticisti delle opere di Cronenberg - altrimenti sarebbe un'impresa futile. Lo spettatore medio guarderebbe questa pellicola con un vivo senso di insofferenza,  nonostante duri poco più di un'ora. Ne definirebbe la visione uno spreco di tempo e di vita. Chi vorrebbe guardare un gruppo di uomini brutti in un cortile mentre una voce parla di bizzarre malattie veneree e della necessità di mettere incinta una bambina? Nessuno. Tuttavia un cinefilo potrebbe vedere il film in modo diverso, nonostante la sua mortale monotonia. Forse a tiranneggiare Cronenberg è stata la mancanza di fondi e di conoscenze. In ogni caso, il germe del genio registico è già presente e ben riconoscibile. 

Nel 2022, dopo ben 52 anni, Cronenberg ha realizzato un altro film con lo stesso titolo, Crimes of the Future, che tuttavia non è affatto un remake: tra le due opere esiste tuttavia qualche elemento in comune, come la formazione degli pseudo-organi, che diventa un vero e proprio processo artistico, il "cancro creativo"


Un universo innervato di perversioni!

James Graham Ballard, a cui Cronenberg deve moltissimo, era notoriamente ossessionato da parafilie particolarmente aberranti. In un suo romanzo descrisse le insane pulsioni del protagonista nei confronti di una bambina biondiccia affetta da trisomia 21. Altre volte invece intrattiene il lettore con pratiche meno nocive, per quanto disgustose - come quando dichiarò di aver preso in mano un gigantesco grappolo di emorroidi merdose fuoriuscite dall'ano di sua moglie nel corso del parto, spingendole con amore e pazienza nel retto scorreggiante. Poi c'è il famoso "campo di stronzi", probabile ricordo della sua infanzia in Cina: un gruppo di donne che si accovacciano per defecare, lasciando una massa immane di untuosi pitoni marroni sul suolo umido e iridescente a causa di una perdita di gasolio. Tanto vivida è la descrizione, che si può avvertire l'odore della materia fecale, come se venisse meno la barriera tra il lettore e lo scrittore, che senza dubbio aveva contemplato e annusato a lungo. Intanto Ballard era un genio assoluto, mentre nel Bel Paese abbiamo i cinepanettoni, i guitti e simile immondizia. 


Dettagli disturbanti, stomachevoli

Si vedono i pederasti con un'incredibile cura delle mani e dei piedi, con dita affusolate, pelle liscia e unghie smaltate di rosso. Sembra che si sia imposta una specie di feticismo morboso, malsano: non essendoci più donne, i superstiti cercano di far rivivere ciò che è andato perduto, plasmando a sua immagine una parte del proprio corpo. Tutto ciò ha l'effetto di una profonda dissonanza nel tessuto stesso della realtà. È un inno al grottesco che infastidisce, come un rumore subliminale. 

Le inattese origini del titolo

Il titolo "Crimes of the Future" è un riferimento a un  omonimo libro scritto dal protagonista di Hunger (Sult, 1890), plumbeo e desolante romanzo dell'autore norvegese Knut Hamsun. L'opera tratta di uno scrittore fallito e scheletrico, che si ritrova cacciato dalla pensione in cui dimora, a causa della sopravvenuta impossibilità di pagare la pigione: si ritrova così a vagare per le gelide vie di Oslo (all'epoca chiamata Kristiania), in uno stato di fame estrema che lo spinge ad avere allucinazioni. L'opera di Hamsun è tipicamente depressiva e suicidaria. Soltanto la lettura della trama comunica un tale abisso di disperazione che passa la voglia di vivere. 
Cosa che pochi sanno, nel 2019 il regista Javier Izquierdo ha realizzato una pellicola intitolata Crimes of the Future. Non ha nulla a che vedere con l'opera di Cronenberg: è un documentario sull'impatto di Hunger sulla società norvegese, strutturato come una serie di interviste. 


Curiosità tecniche 

Come già accaduto per Stereo (1969), Cronenberg ha utilizzato una fotocamera Arriflex 35 ottenuta tramite un noleggio differito da Janet Good della Canadian Motion Picture Equipment Rental Company. Il film è stato girato senza audio sincronizzato, a causa del rumore prodotto dall'Arriflex 35. Alcuni strani ed inquietanti effetti sonori sono stati aggiunti in un secondo tempo, assieme alla voce narrante. 

Cronenberg iniziò le riprese di Crimes of the Future prima dell'uscita del suo film precedente, Stereo. Si può quindi dire che le due pellicole furono realizzate in parallelo. Le riprese avvennero al Massey College e all'Università di Toronto dall'agosto 1969 al 10 febbraio 1970, con un budget esiguo, quasi ridicolo - anche se maggiore di quello di Stereo (si è addirittura parlato di "micro-budget"). Il film ricevette finanziamenti dalla Canadian Film Development Corporation e dall'International Film Archives.

martedì 5 dicembre 2023

 
UNA CONTRADDIZIONE PROFONDA
NELLE TEORIE COMPLOTTISTE
DIFFUSE IN RETE 

Secondo la dottrina di
David Icke tutte le famiglie della finanza internazionale sono composte da Rettiliani. Così stando a queste teorie, i Rothschild sarebbero in realtà mutaforma rettiliani, in pratica giganteschi lucertoloni in false sembianze umane. Per questo motivo, David Icke si è persino attirato diverse accuse di antisemitismo. Pur essendo a parer mio tali accuse piuttosto inconsistenti, faccio notare un'altra cosa decisamente più interessante. 

Negli ambienti cospirazionisti del Web che si sono coagulati intorno a un nucleo di credenze alternative - tra cui quelle di Icke giocano un ruolo determinante - si è diffusa l'idea assurda secondo cui la causa scatenante del cancro sarebbe stata scoperta più di cinquant'anni fa e tenuta nascosta dalle industrie farmaceutiche per il proprio profitto. Si dice che lo scopritore della cura per tutti i cancri sia stato Otto Heinrich Warburg, che ha ricevuto in effetti il Nobel nel 1931 per aver scoperto alcuni meccanismi metabolici nelle cellule tumorali. 

Ma chi era Otto H. Warburg? Da fonte Wikipedia si ricava quanto segue: 


Fu direttore (dal 1931 al 1953) del Kaiser Wilhelm Institute (ora Max Planck Institute) per la fisiologia cellulare a Berlino. Studiò a fondo il  metabolismo dei tumori, in particolar modo le caratteristiche della loro respirazione cellulare. Per le sue scoperte sulla natura e sul meccanismo di azione del cosiddetto enzima giallo (di Warburg), vinse nel 1931 il Premio Nobel per la medicina. Pubblicò gran parte dei risultati dei suoi lavori nei testi Il metabolismo dei tumori e Nuovi metodi di fisiologia cellulare. 

Scrisse anche La prima causa e la prevenzione del cancro che presentò nel corso di una celebre lezione tenuta ad un congresso di vincitori del Premio Nobel, il 30 giugno 1966 a Lindau, sul Lago di Costanza, in Germania. Nel suo discorso, egli mostrò diverse prove che dimostravano come causa primaria del cancro la carenza di ossigeno (altrimenti detta anaerobiosi). 

Fu uno dei maestri di Hans Adolf Krebs scopritore dell'omonimo ciclo. 

E ancora: 

Warburg individuò come differenza fondamentale tra le cellule sane e quelle cancerose la velocità di flusso della glicolisi: tale evento, confermato anche da analisi recenti, è tuttora indicato come effetto Warburg. 

Le cellule tumorali, infatti, possono presentare livelli di attività glicolitica fino a 200 volte superiori a quelli dei tessuti sani, anche in presenza di grandi condizioni di ossigeno. Questo evento fu spiegato da Warburg negli anni trenta attraverso l'osservazione di un elevato consumo locale di ossigeno, che ne genera concretamente una carenza nelle cellule tumorali, con conseguente innalzamento dei livelli di glicolisi. 

Più recentemente, tuttavia, tale effetto è stato anche correlato alla presenza in quantità maggiori di una particolare forma di esochinasi legata ai mitocondri, che genera un aumento dell'attività glicolitica senza che l'ossigeno sia necessariamente consumato. 

Questo effetto ha delle conseguenze molto rilevanti in alcune applicazioni biomediche. L'elevata glicolisi delle cellule tumorali, infatti, può essere utilizzato come fattore diagnostico di un tumore, come fattore per la valutazione di efficacia del trattamento, nonché per una esatta localizzazione della massa tumorale attraverso tecniche di imaging mediate da un radiotracciante per PET come il fluorodeossiglucosio (un substrato modificato della esochinasi). 

Come si vede, nulla che una persona di media istruzione potrebbe comprendere senza aiuto, poiché si tratta di argomenti in cui prevale un lessico molto specialistico. Non nego il valore degli studi di Warburg, ma credo che siano stati in larga misura fraintesi. 

Ora, non si sa bene come, gira in Facebook una guida fai da te su come evitare il cancro, con tanto di sostanze acide
"cancerogene" (in pratica quasi ogni sostanza commestibile) e "alcaline" (le voci sono al massimo tre, e hanno dimenticato di inserirvi le feci). Si instaura un clima di terrorismo psicologico e di fanatismo, in cui chiunque dissente è tacciato di essere un soggetto condizionato dal bombardamento mediatico della TV e attaccato al denaro, quando non addirittura un agente delle multinazionali, ovvero un Rettiliano sotto mentite spoglie. Ma soprattutto, si arriva ad assurdità pericolosissime: c'è gente che rifiuta ogni cura per ingerire bicarbonato, pensando che sia un rimedio miracoloso. 

Eppure, Otto H. Warburg, di cui i cospirazionisti parlano in toni messianici
apparteneva ad una famiglia ritenuta dalle dottrine di Icke composta da Rettiliani. Ecco quanto si apprende, sempre da fonte Wikipedia: 

 
Warburg è il nome di un'importante famiglia di banchieri ebrei tedeschi. Capostipite della famiglia di banchieri è Max Warburg (1867-1946), finanziatore della Paneurope, istituto mondialista promotore dell'unità dell'Europa nel quadro di un'organizzazione mondiale unificata. 
Il fratello di Max Warburg, Paul Moritz Warburg, di nazionalità statunitense, scrisse nel 1903 uno studio intitolato "Piano per una banca centrale", che giocò un ruolo determinante nella creazione nel 1913 della Federal Reserve. Su nomina del Presidente Wilson, è membro del primo Direttivo della Federal Reserve, a partire dal 1913. Nel 1926, siede nel Direttivo di consiglio della I.G. America, la holding che controllava le attività americane della I.G Farben. Insieme al colonnello Edward Mandell House, consigliere del presidente Woodrow Wilson, fondò il Council on Foreign Relations (CFR). 

Eric M. Warburg (1900-1990), figlio di Max Warburg, fu un deputato attivo all'interno del partito CDU (Christliche-Demokratische Union). Fondò nel 1952 l'Atlantik-Brücke («Ponte atlantico»), insieme a Erik Blumenfeld (1915-1997), che persegue l'obiettivo di rafforzare i legami tra la Germania e gli Stati Uniti in tutti i campi, politica estesa anche al Canada dal 1986. Più in particolare, si occupa di favorire dei lavori tra «alte cime dell'economia, della politica e delle scienze che possano regolarmente scambiare ogni anno delle idee, in occasione delle conferenze tedesco-statunitensi, all'interno di piccoli gruppi di lavoro». 

Questo si legge nella pagina di Wikipedia in inglese, più completa. Tra i membri della famiglia, in fondo alla pagina, compare proprio Otto H. Warburg - seguito da un altro Otto, ancor più interessante. 


The Warburg family is a prominent family and financial dynasty of German Jewish descent, noted for their varied accomplishments in physics, classical music, art history, pharmacology, physiology, finance, private equity and philanthropy. They are believed to be descended from the Venetian Jewish del Banco family, in the early 1500s one of the wealthiest Venetian families. The Warburgs fled from Italy to Warburg in Germany in the 16th century before moving to Altona, near Hamburg in the 17th century. They took their surname from the city of Warburg. The brothers Moses Marcus Warburg (1763 - 1830) and Gerson Warburg (1765 - 1826) founded the M. M. Warburg & Co. banking company in 1798 that is still in existence. Moses Warburg's great-great grandson, Siegmund George Warburg, founded the investment bank S. G. Warburg & Co in London in 1946. Siegmund's second cousin, Eric Warburg, founded Warburg Pincus in New York in 1938. Eric Warburg's son Max Warburg (not to be confused with Eric's father Max Warburg) is currently one of the three partners of M.M.Warburg & Co., Warburg. The Warburg family created the following investment banks: M.M.Warburg & Co., Warburg Pincus, S. G. Warburg & Co.. Max Warburg's elder brother Aby Warburg used his money to establish the Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg in Hamburg, since 1934 The Warburg Institute in London. Paul Warburg is most famous as the architect of the US monetary regime, the Federal Reserve System established in 1913. 

Scientists 

Carl Warburg (c. 1805-1892), clinical pharmacologist 
Emil Warburg, (1846–1931), German physicist 
Otto Heinrich Warburg (1883–1970), physiologist and biochemist (Nobel prize in Medicine, 1931) 
Otto Warburg (1859–1938), botanist and president of the Zionist Organisation 

Traduzione: 

La famiglia Warburg è una dinastia familiare e finanziaria di spicco di origine ebraica tedesca, nota per i suoi molteplici successi in fisica, musica classica, storia dell'arte, farmacologia, fisiologia, finanza, capitale privato e filantropia. Si ritiene che discendano dalla famiglia ebrea veneziana del Banco, una delle più ricche famiglie veneziane degli inizi del 1500. I Warburg fuggirono dall'Italia a Warburg, in Germania, nel XVI secolo, prima di trasferirsi ad Altona, vicino ad Amburgo, nel XVII secolo. Presero il cognome dalla città di Warburg. I fratelli Moses Marcus Warburg (1763-1830) e Gerson Warburg (1765-1826) fondarono nel 1798 la società bancaria M. M. Warburg & Co., tuttora esistente. Il pronipote di Moses Warburg, Siegmund George Warburg, fondò la banca d'investimento S. G. Warburg & Co. a Londra nel 1946. Il cugino di secondo grado di Siegmund, Eric Warburg, fondò la Warburg Pincus a New York nel 1938. Il figlio di Eric Warburg, Max Warburg (da non confondere con il padre di Eric, Max Warburg), è attualmente uno dei tre soci della M.M.Warburg & Co., Warburg. La famiglia Warburg creò le seguenti banche d'investimento: M.M.Warburg & Co., Warburg Pincus, S. G. Warburg & Co.. Il fratello maggiore di Max Warburg, Aby Warburg, utilizzò il suo denaro per fondare la Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg ad Amburgo e, dal 1934, il Warburg Institute di Londra. Paul Warburg è famoso soprattutto per essere l'architetto del regime monetario statunitense, il Federal Reserve System, istituito nel 1913.

Scienziati 

Carl Warburg (c. 1805-1892), farmacologo clinico 
Emil Warburg (1846-1931), fisico tedesco 
Otto Heinrich Warburg (1883-1970), fisiologo e biochimico 
Otto Warburg (1859-1930), botanico e presidente dell'Organizzazione Sionista 

Ora, non è forse questa una contraddizione palese e insanabile? Come possono delle persone, per quanto invasate, reputare salvifico proprio ciò che condannano con tanto ardore? Come possono pensare che la loro salute possa venire proprio da ciò che dicono negarla? 

Peccato che questi cospirazionisti non abbiano tenuto conto del fatto che le cause
scatenanti del cancro sono moltissime. L'interazione tra il materiale genetico delle cellule e le radiazioni ionizzanti è evidentemente un libro chiuso per loro. Il fatto incontestabile che siamo sottoposti all'ingestione e all'inalazione di moltissime sostanze contaminanti e cancerogene è del tutto trascurato, finisce nel dimenticatoio. Tutti pronti a strepitare perché la gente si nutra solo di verdura "bio", ma nessuno di questi fanatici rinuncerebbe mai ad esporsi ai raggi del sole, che sono notoriamente cancerogeni. Questi sono semplici link per maggiori informazioni sulla natura del cancro: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinogeno 

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazioni_ionizzanti

https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_da_radiazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Neoplasia

domenica 3 dicembre 2023


LA PROSTITUZIONE TRA I COLIBRÌ 

Il colibrì dei Caraibi dalla gola purpurea (Eulampis jugularis) è una specie appartenente alla famigia dei Trochilidi. La sua area di diffusione comprende Antigua, Guadalupe, Martinica, Montserrat, Saba, Santis Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Sint Eustatius. È stato osservato anche a Barbados, Barbuda, Grenada e nelle Isole Vergini. Il suo habitat naturale sono le foreste umide tropicali o subtropicali di bassa quota e i terreni altamente degradati derivati da precedenti foreste. Si adatta bene alle alterazioni del suo ambiente naturale, come ad esempio la trasformazione delle foreste in piantagioni di banani. 

L'Eulampis jugularis ha un piumaggio scuro, con gola e petto di color porpora, coda verde-blu, ali color smerando e becco ricurvo verso il basso. Questi minuscoli uccelli, che pesano all'incirca otto grammi, sono territoriali. Il maschio difende i territori ricchi di nettare floreale; la femmina fa questo soltanto durante la stagione riproduttiva. Studi conditti sull'isola di Dominica (Temeles e Kress, 2000) hanno dimostrato che la femmina preferisce accoppiarsi con maschi nei cui territori il nettare è più abbondante. La capacità del maschio di mantenere un ricco raccolto di nettare nel suo territorio non dipende soltanto dal numero di fiori presenti sul territorio, ma anche dalla sua capacità di prevenire furti da parte di intrusi. I maschi difendono riserve di nettare superiori più del doppio al loro fabbisogno energetico, fornendo al contempo qualche risorsa per attrarre intrusi di sesso femminile con cui potersi accoppiare. Così il comportamento territoriale dei maschi consta nella difesa di alcuni fiori come riserve di cibo e altri fiori come cibo per femmine estranee. Le possibilità di successo nell'accoppiamento variano in funzione della qualità del territorio, dalla bellicosità del maschio e dalle sue dimensioni. 

Sarebbe un grave errore proiettare sui colibrì un'emotività viscerale umana, lasciandosi ingannare dal loro aspetto grazioso. Gli antenati degli Aztechi avevano di certo notato la combattività di questi uccelli, da cui hanno tratto il nome della loro divinità della guerra, Huitzilopochtli, che deriva dalle parole huitzilin "colibrì" e opochtli "sinistra". 

Eppure già anni prima degli studi di Temeles e Kress, l'ornitologo Larry L. Wolf dell'Università di Syracuse (New York) ha fatto una scoperta ancor più interessante. Osservando il comportamento delle femmine dell'Eulampis jugularis, ha potuto constatare che esso è in tutto e per tutto assimilabile alla prostituzione: le femmine offrono sesso in cambio di cibo, e questo nel periodo dell'anno in cui non si riproducono. L'articolo di Wolf si intitola per l'appunto "Prostitution" behavior in a tropical hummingbird, e la sua pubblicazione risale al 1975. 
Link:

Le femmine dei colibrì della maggior parte delle specie sono chiaramente le sole responsabili per lo sforzo di nidificazione e non c'è alcun legame di coppia (Wagner, 1954; Wolf, 1964; Lack, 1968), anche se i maschi di alcune specie forniscono un aiuto indiretto (Wolf e Stiles, 1970; Snow e Snow, 1973). Questo significa che persino durante la stagione riproduttiva, le femmine della maggior parte delle specie non sono in grado di convivere o di utilizzare regolarmente un'area difesa dal maschio. In molte specie le femmine che nidificano non mantengono e probabilmente non possono mantenere territori intorno ai fiori (Wolf e Wolf, 1071; Stiles, 1973) e sono costrette a nutrirsi in territori incustoditi ed energeticamente poveri. Le femmine il cui comportamento permette loro di sfruttare cibo difeso dai maschi sembrano avere un vantaggio selettivo sia nella stagione riproduttiva che in quella non riproduttiva. Questo rapporto descrive aspetti del comportamento di accoppiamento nella stagione non riproduttiva della femmina del colibrì dei Caraibi dalla gola rossa (Eulampis jugularis) per assicurarsi l'accesso alle riserve di nettare dei territori dei maschi. Siccome il comportamento sessuale in questi casi è utilizzato per un beneficio energetico per la femmina, chiamo questo comportamento "prostituzione".  

Qualcuno commenta questa testimonianza di meretricio tra i colibrì affermando che "Si tratta di rapporti sessuali estemporanei, il cui vero significato non è stato tuttavia ancora chiarito dal punto di vista etologico." 

In realtà i farfugliamenti degli etologi non spiegano proprio nulla: partono dal presupposto che ogni comportamento sia una "strategia riproduttiva", e quando hanno davanti agli occhi qualcosa che contraddice la loro idea di "Natura meravigliosa", ecco che ne rimangono straniti a tal punto da perdere ogni barlume di facoltà razionale, finendo poi col passare sotto silenzio l'evidenza scomoda. L'idea materialista non è in grado di nascondere le molteplici evidenze della malvagità della Natura, che cerca di ridurre a tutti costi a codici evoluzionistici incapaci di render conto del perché certi orrori avvengano. 

Per la Fede dei Buoni Uomini, questa realtà miserabile della biologia è oltremodo chiara, sondabile fino alla sua radice ultima e spiegabile in termini comprensibili a tutti. Il Creatore Malvagio di questo universo ha imposto ogni sorta di comando deleterio nei corpi che ha tratto dal fango, non soltanto umani ma anche animali. Molte sette diffuse negli USA parlano al giorno d'oggi di Disegno Intelligente. In realtà, dimenticano di apporre a questa locuzione gli aggettivi Maligno e Satanico

(Il Volto Oscuro della Storia, 18 novembre 2012)

venerdì 1 dicembre 2023

UNA MOSCA BELLA QUANTO LETALE


Navigando ho trovato per serendipità qualcosa che mi ha colpito. La specie di mosca di cui ho scoperto l'esistenza ha un aspetto leggiadro e singolare. Il suo nome scientifico è Sicus ferrugineus. La sua livrea è gialla e bruna, spesso con sfumature rossicce. Ha antenne corte e una specie di protuberanza sulla sommità del capo, occhi grandi e castani. Il suo nutrimento è costituito dal nettare dei fiori. A tale inusitata bellezza si accompagna tuttavia qualcosa di sinistro. Le larve di qusto dittero sono infatti endoparassiti dei bombi, si impupano e svernano nei corpi delle loro vittime.  

I bombi sono insetti innocui, che producono un miele liquido. Non sono infestanti, anzi sono utilissimi per l'impollinazione. Se la Natura fosse opera di un'Intelligenza buona, dovrebbe favorirli e rispettarli. Invece sono perseguitati da una quantità indescrivibile di crudelissimi parassiti. Ogni autunno, gli insetti adulti muoiono nei loro nidi, divorati vivi dagli acari che finiscono col pullulare sui loro corpi fino a sommergerli completamente. 

Le deduzioni che si possono fare a partire da tutto questo sono sconfortanti quanto ineluttabili. Siccome un codice genetico non può essere il prodotto della mancanza di qualcosa, si vede come la sua stessa esistenza, in tutta la sua minuziosa complessità, dimostra le nostre tesi dualiste. L'osservazione del Sicus ferrugineus e della sua vita riproduttiva è quindi parte del Perpendiculum, ossia dell'applicazione della ragione a sostegno della teologia che diffondiamo. A chi sostiene che non possiamo provare quanto andiamo sostenendo da anni, noi mostriamo il libro stesso della Natura, ove ogni evidenza è mostrata in un modo tanto chiaro da non poter essere confutato. 
 
Mi è stato chiesto una volta se non salto a conclusioni affrettate. La risposta è sotto gli occhi di tutti. Infatti l'idea di una Natura buona è una menzogna diffusa in modo capillare tra le genti. Per sfatarla è sufficiente giungere da quanto ho scritto finora alle sole conclusioni possibili.
Le larve del Sicus ferrugineus esistono al solo scopo di divorare dall'interno i tessuti dei loro ospiti, i bombi. Non potrebbero vivere ed accrescersi in altro modo. Quindi la loro esistenza è possibile unicamente grazie allo strazio di altri viventi. Colui che ha progettato questo è il Creatore Malvagio. 

(Il Volto Oscuro della Storia, 25 novembre 2012)

mercoledì 29 novembre 2023

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL DOLORE E SUL DISTACCO

Del valore nutritivo dei clisteri; del dottore BUNGE. - La possibilità di una digestione cecale è stata messa in dubbio da molti fisiologi; mentre Viridet ammetteva la possibilità d'una seconda digestione cecale delle sostanze albuminoidi, e questa opinione era stata adottata anche da Tiedmann e Gmelin. Anche Béclard crede nella possibilità d'una digestione cecale, quando il succo intestinale non adoperato da una previa digestione possa affluire nell'ultima porzione dell'intestino. Le condizioni vengono allora modificate e l'intestino crasso può dar luogo ad una digestione più o meno perfetta, dovuta probabilmente all'azione del succo enterico. Molti fatti clinici vengono a confermare questa teoria e fra gli altri il seguente: Nel maggio 1867 Mégissier consultò il dott. Bunge per uno stringimento dell'esofago, che si poteva sentire dietro la trachea. Da 4 o 5 mesi, malgrado diversi trattamenti, fra quali però venne negletta la dilatazione meccanica locale, questo stringimento si accrebbe a tal punto da non lasciar passare che alimenti liquidi. Il collo al disotto della laringe presentava un rigonfiamento generale dovuto ad un grande ispessimento del tessuto connettivo, e in molti punti nell'atto della deglutizione si poteva riconoscere un'aderenza della pelle all'esofago. In seguito all'uso di sonde e di cateteri per tre settimane si poté ottenere una dilatazione bastevole per lasciar passare alimenti di consistenza poltacea. La dilatazione, l'uso di frizioni iodate, delle docce fredde durate 15 giorni recarono un notevole miglioramento, ed il malato fu nutrito per mezzo dell'iniezione di materie alimentari fatta per mezzo delle sonde esofagee. Nell'aprile del 68, forse in causa di un raffreddamento forte, sopravvenne al malato un flemmone del collo, che rese quasi impossibile la deglutizione. Il malato, che di per se solo introduceva la sonda facendo sforzi inopportuni, fece una falsa strada che si apriva nella trachea. Convenne dunque rinunciare affatto alla sonda e ricorrere all'unica risorsa rimasta dell'alimentazione artificiale per mezzo di clisteri di tuorli d'uova, brodi, zuppe, ecc. L'alimentazione rettale fu da sola adoprata per 59 giorni, cioè dal 20 aprile al 18 giugno. Nelle prime settimane il malato era debole e si lamentava di un senso penoso di sete; ma nella terza settimana non soffriva più né di fame, né di sete, né di dolori speciali; e solo si notava in lui un leggiero dimagramento. Nella nona settimana moriva per colite. Il dott. Bunge crede che senza la comparsa di questa ultima infiammazione il malato avrebbe potuto vivere molto tempo ancora coi soli clisteri, benché per altra parte sia lecito il sospettare che la colite sia stata prodotta dai maneggi ripetuti per iniettare nel retto sostanze alimentari. In ogni modo abbiamo il caso ben documentato di un uomo che, senza presentare notevole dimagramento, ha potuto vivere 59 giorni con clisteri nutrienti (Deutsche Klinik e La Sardegna Medica). 

Questo testo medico, ormai datato - risale al XIX
 secolo - ha una sua utilità e trovo che la sua lettura sia oltremodo salutare: andrebbe raccomandata soprattutto a coloro che parlano di "irrealtà della sofferenza", pretendendo di affrontare il Male tramite il "distacco". A chi sostiene che il Principe Gautama predicò questo stesso distacco, si dovrebbe obiettare che se lo fece fu perché in vita sua non ebbe mai un ascesso. Che lo facesse proprio in questi termini, è tuttavia assai dubbio. Infatti Buddha sapeva bene che la sofferenza è insita in ogni essere senziente: nell'impermanenza di ogni cosa, il dolore è una costante, è l'unica cosa che accomuna i viventi.  

Quando si hanno i vermi e le piaghe, quando le ferite gemono pus, quando ogni singolo movimento costa dolori atroci, si vedono le cose in modo molto ben diverso da come le può vedere un sovrano che scoppia di salute, e parole come "il Male è una cosa soggettiva" o "la sofferenza è priva di realtà" appaiono in tutta la loro natura grottesca, ridicola e blasfema. Il Male in tutte le sue manifestazioni è un dato di fatto con cui dobbiamo fare i conti, e a ricordarcelo sta la natura stessa del dolore, che quando si manifesta non permette compromessi. Sia esso fisico o morale. Sulla sua origine poi si può anche parlare per ore, senza arrivare da nessuna parte. Parlare di "distacco" quando si è ben pasciuti, non si hanno particolari problemi e si vive tra mille comodità è facile quanto vano. Parlare di "distacco" quando si ha un osteosarcoma e le metastasi hanno ormai invaso il corpo è ben più difficile, specialmente se non c'è un flusso costante di morfina a render possibile l'articolazione di un simulacro di pensiero.

Tempo fa ho letto un interessante aneddoto. Uno stoico che visse all'epoca di Nerone fu tormentato da un aguzzino effeminato, che gli ruppe una gamba con una spranga. Lo stoico non si scompose e rivolse al carnefice questa domanda: "Ecco, adesso che la gamba è rotta, cos'hai ottenuto?" Un simile filosofo merita rispetto e grande stima per il suo assoluto controllo sulle passioni e sul dolore, cosa che nemmeno un umano su un miliardo potrebbe possedere. Almeno egli agiva in tutto e per tutto in modo consequenziale alle proprie premesse. Inutile aspettarsi una simile coerenza con coloro che parlano oggi di "irrealtà del dolore" e di "distacco". Proprio non me li vedo affrontare la tortura come se fosse una specie di solletico. 

(Il Volto Oscuro della Storia, 21 gennaio 2015)

sabato 25 novembre 2023

LA GENEROSITÀ DELLA NATURA

Nel 1848, alcuni cercatori d'oro affamati stavano attraversando il deserto del Nevada, quando notarono su un dirupo delle palle luccicanti formate da una sostanza che assomigliava a quella delle caramelle. Leccarono e mangiarono queste pallottole, che erano dolci, e ne rimasero nauseati. Alla fine capirono che si trattava di depositi creati da piccoli roditori, chiamati ratti del deserto, che costruiscono le loro tane accumulando bastoncini, frammenti di piante e letame di mammiferi raccolto nelle vicinanze, insieme a rimanenze di cibo, ossi di scarto e alle loro stesse feci. Non avendo il bagno in casa, questi ratti fanno i loro bisogni sulle tane; lo zucchero e altre sostanze si cristallizzano quando l'urina si asciuga al sole, cementando questo mucchio di materiale vario fino a fargli ottenere la consistenza di un mattone. I minatori avevano dunque gustato urina essiccata di topo, condita con feci e rifiuti vari. 

Jared Diamond, Collasso 
 
Nella Natura non esiste nulla che possa essere chiamato "Madre", non certo nell'accezione che noi diamo usualmente a questo termine - a meno di non intendere le madri degli acari, che scodellano nidiate di neonati già pronti per l'accoppiamento e lasciati alle immonde libidini di un gran numero di maschi bramosi di violarli. Si capisce dunque che non può esistere un Principio Buono alla base della vita biologica che siamo costretti a subire, altrimenti nessun essere vivente subirebbe mai stenti e privazioni, finendo vittima delle situazioni più aberranti. Tutto acquista invece una spiegazione chiara - per quanto tremenda - non appena comprendiamo che il Principio Creatore della Natura è il Male: questo demone accende infatti la scintilla dell'autocoscienza negli involucri carnali solo perché questi siano fonte di ogni maledizione per coloro che vi sono imprigionati. Se analizziamo la situazione descritta da Jared Diamond nel brano sopra riportato, ci rendiamo subito conto che i minatori e i ratti del deserto sono allo stesso identico modo vittime del Boia Cosmico. Così come Esaù vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie, allo stesso modo i viventi si prostituiscono tutti nel modo più vile ed abietto, barattando per un attimo di fugace piacere eoni di dolore e di umiliazione. Questo perché i morsi della fame e della smania di accoppiamento sono tremendi e squassano il corpo, creando un'insopportabile tensione: pur di far finire un simile strazio, roditori ed esseri umani sono disposti a tutto. I primi procreano per mandare avanti le loro montagne di escrementi, i secondi finiscono col leccare ed ingurgitare queste concrezioni non appena la sopravvivenza appare anche solo un po' incerta. Si può credere sensato un simile modo di tirare avanti? Si può anche per un attimo ritenerlo un valore degno di essere propagato? Perché mai farlo proseguire nelle generazioni future, coinvolgendo milioni di poveri innocenti caduti, anche quando la sua stessa prospettiva ci appare intollerabile? In fondo cos'è mai un orgasmo se non la liberazione di qualche fiotto di pus ripugnante o il rilassamento della tensione pelvica? E tutto questo vale le eternità di vita nella morte che derivano dalla semplice follia di un istante? Mi sento di proferire una semplice sillaba in risposta a questa angosciosa domanda: NO! Non ne vale la pena. Cerco in tutti i modi di diffondere questa Consapevolezza, questa Conoscenza del Bene, perché per quanto inutili e grottesche siano le nostre vite terrene, non possa da esse nascere alcuna prosecuzione nel corpo fisico. Per quanto il Re del Mondo possa perseguitarci e straziarci, per quanto possa deriderci e renderci impossibile ogni giorno, di certo dal nostro rifiuto del Cosmo si originerà un danno alla sua contabilità usuraia. Rifiutare di mettere a questo mondo nuovi dannati, ecco quel potere grandioso che nessun demonio potrà mai toglierci. Ecco cosa siamo chiamati a lasciare in eredità: il dono più immenso e splendido che sia possibile immaginare, quello dell'Estinzione. 

(Il Volto Oscuro della Storia, 8 luglio 2011)

sabato 14 ottobre 2023


LA FOLLIA DEL DR. LIVINGSTONE 

Così il Dr. Livingstone ha descritto la sua aggressione da parte di un leone:

"Si è indotti in una specie di stato sognante, in cui non si soffre né si ha paura. Assomiglia a quello descritto dai pazienti narcotizzati con il cloroformio, i quali vedono tutta l'operazione ma non sentono il coltello... È probabile che questa condizione si produca in tutti gli animali uccisi dai carnivori; e in tal caso è un provvedimento misericordioso del nostro benevolo creatore per lenire la sofferenza della morte".

Il brano in questione è riportato da Bruce Chatwin nel suo libro Le Vie dei Canti, in cui canta le lodi della vita nomade. Pur essendo egli meritorio per la gran mole di informazioni riportate nelle sue opere, sembra che la sua visione dei popoli nomadi sia condizionata da un senso di irrealtà: egli ignora le grandi sofferenze insite nella condizione dei vagabondi, dal momento che ha sempre avuto una camera d'albergo in cui rifugiarsi la sera per fare una doccia e cambiarsi d'abito. Egli condivide in toto l'idea del Dr. Livingstone, ipotizzando addirittura che morire sbranati da un grande felino sia una cosa affascinante e molto meno terribile di quanto la gente pensi. 

Possibile che ci siano persone tanto cieche al dolore? Il Dr. Livingstone trovava facile credere alla benevolenza di un Creatore che somministra un anestetico a chi viene dilaniato dagli artigli di un leone, ma gli era impossibile anche solo sospettare la malvagità del Creatore delle belve. Questa è follia. In realtà la risposta all'interrogativo ci viene leggendo il resoconto di Livingstone con attenzione. La sua follia è stata provocata da violente scariche di endorfine, le droghe che il cervello sintetizza e libera nel flusso sanguigno quando si trova in condizioni di grave crisi. Dobbiamo quindi ritenere che il Dr. Livingstone provasse quello che sente un malato terminale di cancro a cui vengono somministrate massicce dosi di morfina. Non è una follia consapevole, ma una follia indotta dall'anestetico. L'ottimismo è una malattia e ha le sue radici nella neurochimica. Non è una scelta, e questo fornisce un'ulteriore dimostrazione dell'inesistenza del libero arbitrio. 
 
Noi, che possiamo vedere le cose in modo più obiettivo di chi si trova nell'abbraccio di un grande felino, comprendiamo che è assurdo definire "buono" il Creatore di questo universo materiale, così come è senza senso chiamare "misericordioso" un carnefice che dopo aver straziato un condannato gli conceda un sorso di succo di nepente. Può un Dio di bontà infinita creare o permettere la morte e lo strazio? Può un Dio di bontà infinita essere la fonte del Male? NO. Il Creatore di questo universo non è affatto il Vero Dio, bensì Satana. "Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il Diavolo, va attorno come un leone ruggente in cerca di chi possa divorare" (1 Pietro 5:8). 

(Il Volto Oscuro della Storia, 11 mar 2012)

giovedì 12 ottobre 2023



LA CONOSCENZA DEGLI ANGELI 

Qualche anno fa un utente Splinder denominato Bart ha apposto un commento a un mio post pubblicato sul blog Riti e Rituali, del Fratello Mstatus. Il testo era tratto dall'opera teologica di Giovanni di Lugio, della Chiesa di Desenzano. Parlava dei Due Princìpi, ed in particolar modo dell'uso del termine "Nulla". Questo Bart era capace di intendere soltanto la parola "nulla" come epiteto della "non esistenza", vedendo una contraddizione nel parlare del Nulla come di un principio. Così gli ho risposto: "Non c'è alcuna contraddizione. Muoversi ed esistere non significa di per sé essere. Questo universo è corroso nel suo midollo ontico, è nulla. Nulla è la vita biologica che vi viene trasmessa tramite la procreazione, perché ciò è opera del Dio Malvagio. La creazione malvagia è una discarica di corruzione, e siccome siamo in essa imprigionati, ne consegue che una parte della nostra natura è nulla". Per niente convinto, Bart è tornato alla carica scrivendo: "E come mai la natura è razionale, si lascia capire? se Dio è Logos e la natura non viene da Dio come mai?" 

Questa è infatti la posizione della Chiesa Romana, che la Natura sia stata scritta usando un linguaggio matematico proprio dal Dio del Credo di Nicea. Alla fine qualcosa mi ha distolto dalla discussione, che è venuta a cadere. 

La realtà dei fatti è molto scomoda e inquietante. La Natura è a tutti gli effetti oscura e impenetrabile. Non si lascia affatto capire. Noi elaboriamo modelli logico-matematici perché siamo colpiti da AGNOSIA, ossia da incapacità di distinguere le cose. Così con le stampelle della logica, noi costruiamo edifici di teorie balbuzienti per ovviare al danno che ci ha colpiti quando siamo precipitati in fiamme dal Cielo. Me ne sono reso conto appieno leggendo un libro del neurologo Oliver Sacks, "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". A tutti sono noti i devastanti danni apportati da ictus e altri incidenti all'emisfero sinistro del cervello. Pochi hanno però studiato i danni provocati da simili infortuni all'emisfero destro. Ne ha parlato diffusamente anche Lurija, il padre della neurologia, riportando un gran numero di casi singolari. Si nota ad esempio come alcuni pazienti siano affetti da prosopagnosia, ossia dall'impossibilità di distinguere un volto dall'altro. Ognuno di noi ha bene impressi nella memoria i lineamenti delle persone che riconosce, ma chi soffre di prosopagnosia non ci riesce. Non può riconoscere qualcuno se non per dettagli come la barba, la capigliatura, i nei, e deve analizzarli uno ad uno con penosa fatica per ricomporre un quadro convincente. Così se si prendessero fotografie dei volti di Belén Rodriguez e di Maradona, ecco che il prosopagnosico vedrebbe solo una differenza: Maradona ha la barba. Si nota l'uso della logica come stampella, per compensare gli effetti di un trauma che ha fatto perdere l'intuizione. 

Quando eravamo nei Cieli, quando eravamo Angeli, potevamo conoscere ogni cosa direttamente, in modo sintetico, senza alcuna necessità di analisi. Così se qualcuno avesse rovesciato su un tavolo una scatola di piselli, avremmo detto all'istante una parola di poche sillabe, avente il significato del numero esatto di piselli, senza alcun bisogno di contarli. Ad esempio qualcosa come IADX, con il senso di 492, senza alcun bisogno di specificare con quei suoni qualcosa come "quattro centinaia, nove decine e due unità". Adesso siamo privi di queste immense capacità simboliche e cognitive. L'unica lingua che conservi un sistema numerico angelico è la lingua Enochiana, che alcuni autori ritengono una creazione di John Dee, mentre altri sono propensi a crederla un idioma di origine non umana. In pratica non possiamo più sapere quasi nulla in modo diretto: dobbiamo contare i piselli uno ad uno. Siamo limitati, e Satana è il Signore dell'Analisi. Il suo mondo è ostile e impenetrabile. Le nostre antiche facoltà sono andate perse e dobbiamo ovviare a questo come possiamo. Il Logos è del Vero Dio, non della scienza umana che ha bisogno di contare il numero delle dita delle mani per sapere che ne abbiamo dieci. 

Esistono alcune persone bizzarre che hanno mantenuto notevoli tracce della Conoscenza degli Angeli, e che possono conoscere i numeri senza contare. Per esempio Jedediah Buxton, che nel bel mezzo di una festa danzante non comprendeva la musica, ma era attraversato da flussi numerici descriventi quanti passi venivano compiuti dalle coppie vorticanti, istante dopo istante. Quando sentiva un discorso politico, non capiva nulla e ne era disturbato, ma anche a distanza di anni, sapeva dire con esattezza quante parole e quante sillabe il politico avesse pronunciato, e senza alcuno sforzo. Oppure i gemelli autistici descritti da Sacks, che possedevano un algoritmo inconscio che permetteva loro di conoscere l'esatta data della Pasqua di qualsiasi anno del passato o dell'avvenire. Se uno chiedeva loro quando sarebbe caduta la Pasqua nell'anno 679.392.456 d.C., quelli avrebbero risposto all'istante, visualizzandolo in un universo figurato e simbolico che potevano contemplare come si contempla un qualsiasi paesaggio. La Scienza è del tutto incapace di spiegare l'esistenza di simili facoltà. Dal punto di vista biologico ed evolutivo, non si possono situare da nessuna parte. Come altro poterle spiegare, se non come una prova della nostra origine da un altro universo? 

(Il Volto Oscuro della Storia, 1 mar 2011)

mercoledì 4 ottobre 2023

IL PIANETA DEGLI SLUM


  «Acqua verdastra e puzzolente dappertutto. "Ogni giorno, in tutto il mondo," secondo l'esperta di salute pubblica Eileen Stillwaggon, "malattie legate alla fornitura idrica, allo smaltimento delle scorie e all'immondizia uccidono trentamila persone e costituiscono il settantacinque percento delle malattie che affliggono l'umanità." Anzi, le malattie del tratto digerente derivanti dall'inadeguatezza dei servizi igienici e dall'inquinamento dell'acqua potabile - tra cui diarrea, enterite, colite, tifo e paratifo - sono la prima causa di morte al mondo, colpendo innanzitutto neonati e bambini piccoli. Anche le fogne a cielo aperto e l'acqua contaminata sono infestate di parassiti intestinali come tricocefali, nematelminti, strongiloidi e così via, che infettano decine di milioni di bambini nelle città povere. Il colera, flagello della città vittoriana, continua a prosperare nella contaminazione fecale delle riserve idriche urbane, soprattutto in città africane come Antananarivo, Maputo e Lusaka, dove secondo le stime dell'Unicef fino all'ottanta percento dei decessi per malattie evitabili (a parte l'Hiv/Aids) derivano dalla scarsa igiene. La diarrea associata all'Aids rappresenta un terribile elemento di aggravio del problema. 

  L'onnipresente contaminazione dell'acqua potabile e del cibo da parte degli scarichi fognari e dei rifiuti vanifica gli sforzi più disperati compiuti dai residenti degli slum per praticare un'igiene profilattica. A Kibera, il grande slum di Nairobi, Rasna Warah dell'UN-Habitat ha studiato la vita quotidiana di un'ortolana ambulante, Mberita Katela, che percorre un quarto di miglio tutte le mattine per comprare l'acqua. Usa una latrina a pozzo che sta vicino alla sua porta di casa. Questa latrina è utilizzata in comune da cento suoi vicini, e la sua casa è impregnata dei miasmi del riflusso fognario. Sua preoccupazione costante è la contaminazione di quello che cucina o dell'acqua per lavare - Kibera negli anni recenti è stata devastata dal colera e da altre malattie associate alle feci. Anche a Calcutta, le madri non possono fare molto a proposito degli ignobili gabinetti che sono costrette a usare. Queste piccole costruzioni di mattoni coprono un vaso di terraglia che quasi mai viene pulito con una qualche regolarità, il che fa sì che "i liquami puzzolenti intorno al gabinetto del bustee vengano scaricati direttamente nelle riserve e nelle cisterne d'acqua in cui la gente si lava e netta gli indumenti e gli utensili di cucina." 

  Gli esempi dell'impotenza dei poveri di fronte alla crisi sanitaria sono infiniti. I residenti di Città del Messico, per esempio, respirano merda: la polvere fecale che il vento soffia dal lago Texcoco durante la stagione calda e secca provoca tifo ed epatite. Nei "Nuovi Campi" intorno a Rangoon, dove il regime militare ha brutalmente deportato centinaia di migliaia di abitanti del centro città, Monique Skidmore descrive famiglie che vivono nell'equivalente, dal punto di vista sanitario, dell'inferno di fango della guerra di trincea del primo conflitto mondiale: cucinano e defecano nel fango direttamente di fronte ai fragili ripari di plastica sotto i quali dormono. Non sorprende che i "Nuovi Campi" siano devastati da colera, dissenteria, dengue e malaria.» 

Mike Davis, il pianeta degli slum. Milano, Feltrinelli, 2006 

(Pietro Ferrari, Dualismo Assoluto, 22 maggio 2017)