MISSION "obiettivo primario"
Traduzione letterale: "missione"
Origine: aziendale, politica, economica
Pronuncia italica: /'miʃon/
Derivati: non attestati
Nuovi allotropi:
mission - missione
Note:
Scoppio a ridere di fronte a chi consiglia di usare
"missione" per tradurre
"mission". Non si rende conto che è un
calco? Sostituire un anglicismo con un suo calco è una cosa vana e oltremodo stupida, che presuppone un'ignoranza cieca. Suonerebbe molto bizzarro usare la parola in contesti diversi da quello aziendale, politico o economico. Nessuno direbbe che
"la mission di Adolf Hitler era l'annientamento del popolo ebraico". Si noti la rigidità del neologismo. Il suo livello di integrazione nelle strutture dell'italiano è molto basso. In nessun modo si può chiamare
"missionario" chi afferma di avere una
"mission".
MOUSE "dispositivo di puntamento del cursore"
Origine: informatica
Pronuncia italica: /maus/
Plurale: mouse (in inglese è mice)
Derivati: non attestati
Note:
Questo è uno degli anglicismi più datati e tenaci, risale agli anni '60, prima che la Rete fosse accessibile al pubblico. L'italiano è una delle poche lingue ad aver mantenuto la parola inglese anziché tradurla: in tedesco è "die Maus", in francese è "la souris", in spagnolo è "el ratón". In irlandese è "luch", alla lettera "topo". Questi non sono esempi di resistenza purista, in quanto la parola è in tutti i casi un calco. Chi pensasse di fare un servizio a Dante usando "topo", "topolino" o "topino" anziché "mouse", sarebbe ingenuo come quell'uomo che mangiò le feci di un'ape pensando che fossero miele.
NETWORK "rete (di dispositivi o di contatti)";
"rete televisiva"
Origine: aziendale, mediatica, pubblicitaria
Pronuncia italica: /'nεtwork/
Locuzioni:
social network "rete sociale" (vedi SOCIAL)
network televisivo
network pubblicitario
network commerciale
Derivati:
networking "collegamento in rete di utenti
e programmi"
Internet < International Network
Note:
Il network per eccellenza, Internet, è un'architettura di sistema che permette l'interconnessione tra diverse reti di computer a livello globale. Certo, esistono molti modi per rendere in italiano tutti i concetti espressi dalla parola "network", ma sono sparsi, non univoci: non colgono l'importanza della nuova realtà. Pensare che sostituendo il neologismo si ritornerà al vecchio mondo è ingenuo come scambiare il cerume per miele.
OFFLINE "sconnesso, non in Rete"
Traduzione letterale: "fuori linea"
Origine: informatica, mediatica
Varianti ortografiche: off line, off-line
Pronuncia italica: /of'flain/
Derivati: non attesati
Note:
Non ci si può lamentare: nuovi avverbi per una nuova Era!
Fraseologia:
"Che palle, è sempre offline!"
ONLINE "connesso, in Rete"
Traduzione letterale: "in linea"
Origine: informatica, mediatica
Varianti ortografiche: on line, on-line
Pronuncia italica: /on'lain/
Derivati: non attestati
Note:
Non ci si può lamentare: nuovi avverbi per una nuova Era!
Fraseologia:
"Ho visto che era online, ma non mi ha risposto."
OUT "fuori (dal gruppo, dalle regole, dalla moda, etc.)"
Origine: colloquiale, gergale
Pronuncia italica: /aut/
Derivati: non presenti
Note:
Ricordo il racconto del prete obeso sconvolto dall'uso di "out" col significato di "fuori" (anni '80 del XX secolo). Il punto è che aveva capito male. Assicuro che "out" significa "fuori dal gruppo", "fuori dalle regole", "fuori dalla moda", etc. Nessuno direbbe mai qualcosa come "È andato out a fumare".
OUTPUT "dati in uscita", "emissione di dati elaborati"
(da un sistema)
Origine: informatica, economica, aziendale
Pronuncia italica: /'autput/
Derivati: non attestati
Note:
Le alternative in italiano sono ambigue e sfocate, oltre a cambiare a seconda del contesto. In informatica e tecnologia, "output" equivale a "risultato", "dati in uscita", "prodotto", "risposta". Nel linguaggio aziendale, "output" equivale a "produzione", "rendimento", "risultato": è la quantità prodotta nell'industria da un lavoratore. In economia, "output" equivale a "valore totale di beni e servizi prodotti", "prodotto interno" e simili. Nel mio gergo chiamo "output" le feci.
POST "contenuto pubblicato in Rete"
Origine: mediatica
Pronuncia italica: /pɔst/
Derivati:
postare
postato
Note:
Essendo la parola usatissima e monosillabica, sono implausibili tutte le alternative come "messaggio", "articolo", "contenuto", "pubblicazione". Sono anche sfocate, imprecise, polisemiche, lunghe (mes-sag-gio, ar-ti-co-lo, con-te-nu-to, pub-bli-ca-zio-ne). In italiano il verbo postare significa "mettere al suo posto" ed è ormai desueto; il nuovo verbo postare, derivato dall'inglese "post", ha etimologia dissimile. Le parole "post" e "posta" non hanno la stessa etimologia, a dispetto della somiglianza fonetica.
Fraseologia:
"Non mi sono affatto piaciuti i suoi post di ieri."
PROBLEM SOLVING "risoluzione dei problemi"
Origine: aziendale, informatica
Pronuncia italica: /'prɔblem 'sɔlviŋg/
Derivati:
problem solver "chi applica il problem solving"
(raro)
Note:
La locuzione indica l'insieme dei processi mentali e tecnici utilizzati per analizzare e superare una situazione critica. Mi rendo conto che un'intera locuzione è stata importata come un blocco, pur essendo ogni sua componente traducibile con parole italiane per giunta imparentate (problem - problema, solving - soluzione). Tuttavia, la locuzione importata ha quattro sillabe, mentre le alternative fanno incespicare frasi che devono essere pronunciate a macchinetta sul lavoro (ri-so-lu-zio-ne del pro-ble-ma). Si segnala anche un raro uso aggettivale, in frasi come "è un tipo molto problem solving", ossia "è un tipo molto abile nel problem solving".
Fraseologia:
"Il problem solving consiste nel trovare un colpevole su cui scaricare la responsabilità di un errore."
RANDOM "casuale", "casualmente"
Origine: informatica, scientifica, gergale
Pronuncia italica: /'random/, /'rεndom/
Derivati:
randomizzare,
randomizzato,
randomico "casuale"
I derivati hanno sempre la vocale atona /a/, cosa regolare in questo genere di adattamenti: /randomid'dzare/, etc.
Note:
La parola "casuale" ha tre sillabe (ca-sua-le). Perché dire in tre sillabe ciò che si può dire con un bisillabo? La parola "casualmente" ha quattro sillabe (ca-sual-men-te). Perché dire in quattro sillabe ciò che si può dire con un bisillabo? Le parola "casuale" e "casualmente" sono derivati dalla parola "caso". La parola "random" è inanalizzabile, quindi è favorita.
Se si usa una parola derivata di tre o quattro sillabe cinquanta volte in un discorso, si capisce la convenienza del prestito.
I primi usi colloquiali di questa parola si devono ai Paninari (Milano, prima metà degli anni '80). Come verbo, era addirittura considerato non coniugabile: "Mi random una compilation di film".
Fraseologia:
"Fai un controllo random!"
"Vediamo di randomizzare questi dati con un meccanismo a doppio cieco!"
REVIEW "revisione", "recensione", "rassegna"
Origine: aziendale, scientifica
Pronuncia italica: /re'vju/
Locuzioni:
peer review "revisione tra pari";
spending review "revisione di spesa"
(pseudo-anglicismo)
Nuovi allotropi:
review - riveduta
Note:
Tutti ricordano la malaugurata "spending review", che condannò a morte moltissime persone, per cercare di rimediare agli sprechi immondi della Corte di Hardcore, al cui confronto Eliogabalo era parco. Un anglosassone non avrebbe mai usato questa locuzione, ma poco conta. Per fortuna la parola si applica anche a realtà ben più utili: indica in buona sostanza una revisione di un articolo scientifico.
SITUATION "situazione", "insieme di circostanze"
Origine: mediatica
Pronuncia italica: /sitju'eʃon/, /situ'eʃon/
Locuzioni:
situation comedy "commedia di situazione"
(abbreviato spesso in sitcom, sit-com)
Derivati: non attestati
Nuovi allotropi:
situation - situazione
Note:
Anche anglicismi molto simili a parole italiane si insinuano e si radicano, senza che i puristi possano farci alcunché.
SITUATIONSHIP "relazione ambigua",
"rapporto affettivo ambiguo"
Origine: colloquiale, gergale
Pronuncia italica: /sitju'eʃonʃip/, /situ'eʃonʃip/
Derivati: non attestati
Note:
Sembra una parola macedonia nata dalla crasi di situation "sotiazopme" e di relationship "relazione". Il prestito possiede sfumature di significato che in italiano standard non possono essere rese per mezzo di una sola parola. Sarebbe interessante scoprire come si esprimeva il concetto al tempo delle dame e dei cicisbei.
Fraseologia:
"Mi trovo intrappolato in questa situationship."
SKILL "capacità, abilità"
Origine: aziendale
Pronuncia italica: /skil/
Locuzioni:
hard skill "competenze tecniche e professionali"
(vedi HARD)
soft skill "competenze trasversali"
(vedi SOFT)
Derivati:
skillato "esperto, che ha capacità"
Note:
L'anglicismo indica una competenza, abilità o capacità acquisita tramite lo studio e l'esperienza. Con "hard skill" si indicano le competenze tecniche, misurabili e oggettive, come ad esempio l'uso di un software, la conoscenza di una lingua, la programmazione. Con "soft skill" si indicano competenze di natura trasversale, relazionale e comportamentale, come ad esempio la capacità di risolvere problemi, il lavoro di squadra, la comunicazione e la leadership. I corrispettivi in italiano, come "competenza", "abilità", "capacità", "esperienza", "bagaglio professionale", "talento", "attitudine", difficilmente pissono trovare posto in un'azienda o nella comunicazione. Si comprende bene un fatto: si sta parlando di mondi diversi.
Fraseologia:
"Non mi sembra che abbia grandi skill."
SMART "intelligente, brillante, acuto, abile,
tecnologicamente avanzato, che funziona"
Traduzione letterale: "furbo"
Origine: colloquiale, gergale
Pronuncia italica: /zmart/
Locuzioni:
smart working "lavoro agile"
(pseudo-anglicismo, anche abbreviato in smart)
smart shop "negozio di sostanze psicoattive"
smart drug "nootropo", "farmaco intelligente"
Derivati:
smartphone "telefonino"
Note:
Il neologismo copre troppi significati per poter essere sostituito in modo efficace: è il contrassegno di una nuova cultura che ha fatto irruzione e si è imposta in modo capillare. Pochi ci pensano, ma in pochi anni ha portato più innovazioni l'introduzione dello smartphone di quante ne siano state introdotte dal Paleolitico profondo all'epoca di Dante Alighieri.
Fraseologia:
"Quel tipo non mi sembra molto smart."
"Domani lavorerò in presenza, dopodomani sarò in smart."
SOCIAL "rete sociale"
Forma originale: social network
Origine: mediatica, informatica
Pronuncia italica: /'sɔtʃal/
Derivati: non attestati
Nuovi allotropi:
social - sociale
Note:
Passando dall'inglese all'italiano, la locuzione "social network" ha fatalmente subito un'abbreviazione. Così è nato il sostantivo "social" (invariato al plurale). Per l'ennesima volta, la facilità di pronuncia e la brevità hanno avuto il sopravvento su ogni altra considerazione. Nessuno, nemmeno l'Imperatore dell'Universo, potrebbe alcunché di fronte al fatto che "social" ha due sillabe (so-cial), mentre "rete sociale" ne ha cinque (re-te so-cia-le). Bisogna notare che queste scelte lessicali impattano sulla morfologia.
Fraseologia:
"I social hanno contribuito al declino dei blog."
SOFT "senza alcol" (detto di bevanda);
"senza rappresentazioni esplicite di erezione
o penetrazione" (detto di pornografia);
"senza contatto con il pene eretto"
(detto di atti sessuali)
Traduzione letterale: "molle"
Origine: mediatica, informatica
Pronuncia italica: /sɔft/, /sɔf/
Locuzioni:
soft drink "bevanda che non contiene alcol"
porno soft (tipicamente contiene scene lesbiche,
toccamenti o simili)
erotismo soft (mostra corpi nudi senza dettagli
intimi, con rapporti superficiali e altre cose blande)
soft skill "competenze trasversali"
Derivati:
software "programma informatico"
softcore "porno soft"
Note:
Con riferimento a pornografia, erotismo o per estensione ad atti sessuali, l'anglicismo è una riduzione del termine tecnico softcore.
La parola "soft" non ha nessuna connessione etimologica con l'italiano "soffice": si tratta di una somiglianza fortuita.
Fraseologia:
"Ho fatto con lei soltanto cose soft."
"Mi piace il sesso soft: la bacio con la lingua in bocca, la tocco un po' e mi vengo addosso."
SPAM "messaggi inutili e indesiderati",
"pubblicità spazzatura"
Traduzione letterale: carne suina speziata
Origine: pubblicitaria
Pronuncia italica: /spam/, /spεm/
Derivati:
spammer "colui che invia spam"
spammatore
spammare
spammato
Note:
Si tratta di una parola macedonia derivata dalla crasi di spiced "speziato" + ham "prosciutto". Un monosillabo contro cui non possono competere alternative legnose come "posta indesiderata" o "messaggi spazzatura". Tra l'altro, "messaggi spazzatura" non è propriamente italiano di Dante e mostra una chiara influenza inglese: "spazzatura" non dovrebbe essere usato come aggettivo. Il fatto che la Crusca proponga un calco formato su locuzioni inglesi come "trash food", "junk food" e simili, la dice lunga.
Fraseologia:
"La devi spettere di spammarmi con video complottisti di merda!
STEP "passo (per raggiungere un obiettivo)"
Origine: aziendale, burocratico
Pronuncia italica: /stεp/
Derivati: non attestati
Note:
Nessuno direbbe mai "esco a fare quattro step", oppure "hai fatto uno step falso". Il prestito non è un reale pericolo a breve termine in grado di far estinguere la parola "passo". In pratica si è limitato ad occupare una nicchia semantica che sembrava vacante.
Fraseologia:
"Il progetto si articola in tre step."
"Il primo step consiste nell'analisi dei problemi pregressi."
STORY "contenuto temporaneo in un social";
"abbozzo di film non elaborato in sceneggiatura"
Significato letterale: "storia, racconto"
Sinonimi in inglese:
tale, narrative account
Origine: mediatica (web, social), cinematografica,
letteraria
Pronuncia italica: /'stɔri/
Derivati:
storytelling "affabulazione"
Nuovi allotropi:
story - storia
Note:
Il neologismo in questione non può essere facilmente sovrapposto al suo corrispondente etimologico "storia". La sua sostituzione con "racconto" è semplicemente l'imposizione di un calco.
STRESS "logorio"
Origine: aziendale
Pronuncia italica: /strεs/
Locuzioni:
stress test
Derivati:
stressare "sottoporre a logorio"
stressare "evidenziare un aspetto"
stressarsi "logorarsi"
stressato "logorato"
stressante "logorante"
Gergo psicologico: stressor "che induce stress"
Note:
Questo è uno dei più radicati e antichi contributi alla formazione dell'Itanglish. Ha sostituito sinonimi imperfetti come "logorio", "esaurimento", "tensione", "affaticamento", "spossatezza" per ragioni fonetiche: è un monosillabo scattante. Per contro, le alternative native sono scomode: le più semplici, "tensione" e "logorio", hanno rispettivamente tre e quattro sillabe (ten-sio-ne, lo-go-ri-o). Persino i puristi sono costretti ad ammettere che "stress" è un prestito "pienamente integrato". Eppure, ricordo ancora il faccione del calvo Calindri, quando beveva il liquore Cynar a base di carciofo, "contro il logorio della vita moderna"!
Fraseologia:
"Che stress!"
(sinonimi: "Che pizza!", "Che rottura di coglioni!")
TAG "etichetta", "contrassegno"
Origine: informatica, mediatica (web, social)
Pronuncia italica: /tag/, /tεg/
Derivati:
taggare /tag'gare/ "attribuire un'etichetta"
taggato /tag'gato/ "etichettato"
Note:
Un termine breve, non analizzabile, che esprime una nuova categoria concettuale per un'Era nuova. Attribuendo un "tag" a un contenuto in un immenso archivio blogosferico permette poi di recuperarlo facilmente.
Fraseologia:
"Mettere i tag ai post di Blogger è un'operazione molto faticosa."
TREND "tendenza"
Altri significati: "andamento", "moda"
Origine: scientifica, economica, aziendale
Pronuncia italica: /trεnd/
Derivati: non attestati
Note:
Solito discorso. La parola "trend" è un monosillabo versatile. La parola "tendenza" è pesante e ha tre sillabe (ten-den-za). Che dire poi di "andamento" e di "evoluzione"? Pretendendo l'abolizione di "trend", i puristi bloccherebbero intere giornate lavorative.
TROLL "utente molesto"
Tradduzione letterale: "mostro, orco"
Origine: mediatica (web, social)
Pronuncia italica: /trɔl/
Derivati:
trolloso
trollare
trollato
Note:
La parola è in ultima analisi di origine norrena; troll (plurale troll) è un sinonimo di skrímsl "mostro". Il campo semantico include significati come "gigante" e "orco". Un simile essere è brutto, puzza ed è dannoso. Ecco spiegato perché si chiama "troll" un rompicoglioni che attacca briga in Rete.
Fraseologia:
"È un troll diabolico, un vero e proprio tizzone d'Inferno!"
"Quando sono ubriaco calo nei più profondi recessi del Web e mi metto a trollare."
"Non se ne può più di quel demente: diffonde contenuti trollosi."
UPLOAD "caricamento"
Origine: informatica
Pronuncia italica: /a'plod/
Derivati:
uploadare /aplo'dare/
uploadato /aplo'dato/
Locuzioni:
mind uploading /maind a'plodiŋg/
"caricamento della mente su supporto non biologico"
Note:
Enorme è il vantaggio pratico di "upload", con solo due sillabe (up-load), su qualunque alternativa nativa. Ad esempio, "caricamento" ha cinque sillabe (ca-ri-ca-men-to) ed è in grado di ingolfare le giornate. Si aggiunge alla parola una nuova inquietante accezione, tipica del Cyberpunk. La locuzione "mind uploading" indica una supposta forma di immortalità tecnologica, preconizzata da Ray Kurzweil, in cui la coscienza di un essere umano viene fatta migrare in una macchina. Secondo le dottrine di Kurzweil, che reputo esecrabili, la coscienza sarebbe unicamente il prodotto della "potenza di calcolo": esisterebbe soltanto una differenza quantitativa tra una calcolatrice e la mente di Albert Einstein.
Fraseologia:
"Non riesco a fare l'upload di questi video."