I Tobosos erano un antico popolo del Messico Settentrionale. Conducevano vita nomade di cacciatori-raccoglitori nei territori desertici della regione del Bolsón de Mapimí, che oggi si trovano negli stati di Chihuahua, Coahuila e in parte minore Durango. Nel corso della loro storia sono stati a lungo associati ai Jumanos, tanto che qualcuno li ritiene, a mio avviso a torto, parte di quello stesso etnia. Sono considerati attualmente estinti o, come meglio sarebbe dire, assimilati nella massa della popolazione meticcia ispanofona. Eppure esiste almeno una fotografia che ritrae alcuni di loro, anche se non sono riuscito a chiarirne l'origine.
Pur avendo scarsissimi mezzi, i Tobosos sono riusciti ad opporre per secoli una resistenza feroce alla colonizzazione. A partire dagli anni '40 del XVII secolo, iniziarono ad attaccare le missioni e le miniere situate a occidente del loro territorio - controllate dagli Spagnoli e abitate dai Rarámuri. In seguito, dopo alterne vicende, molti Tobosos furono deportati nelle missioni nei pressi di Monterrey, in Messico, dove appresero la lingua spagnola. Un gran numero di essi si ribellò e abbandonò questi luoghi di prigionia, rifiutando il Cristianesimo. Gli Spagnoli classificavano i Tobosos come indiani ladinos, ossia "astuti", "abili": questa etichetta indicava che conoscevano bene la lingua e lo stile di vita spagnolo, sfruttandolo per combattere gli invasori con maggiore efficacia. Negli anni '90 del XVII secolo, i Tobosos si rafforzarono e compirono significative incursioni contro le missioni e i ranch dei Rarámuri (Tarahumara). Nel XVIII secolo arrivarono a minacciare Torreón e ad assediarla ripetutamente.
Gli ultimi sviluppi
Alcuni Tobosos migrarono dal Messico verso la costa del Texas, dove risiedettero presso la missione Nuestra Señora del Refugio e nelle sue vicinanze dal 1807 almeno fino al 1828. Tali date precise sono dedotte dai registri battesimali, che attestano in modo accurato la presenza di individui di etnia Toboso in loco (Campbell, 1976). Nel XVIII secolo - almeno a partire dal 1776 - l'isola di Matagorda era nota come "Toboso Island" ed era abitata sia da persone fuggite dalle missioni Rosario ed Espiritu Santo, che da membri della popolazione costiera dei Karankawa, semi-nomade, parlante una lingua isolata (Weddle, 1996). È possibile che tale denominazione geografica riflettesse la presenza terminale di alcuni Tobosos tra gli abitanti dell'isola, in cui verosimilmente risiedono oggi i loro discendenti.
Etimologia di Tobosos
Come si capisce facilmente, il nome dei Tobosos è un esoetnico attribuito loro dagli Spagnoli. In spagnolo "toboso" significa alla lettera "tufaceo", "fatto di tufo" ("formado de piedra toba") - tanto che potremmo benissimo tradurlo con "tufoso". Varianti ortografiche: Tobossos, Tovosos, Tovossos. Il singolare epiteto si deve forse al fatto che quelle genti erano sporchissime, perché vivevano in condizioni proibitive in un ambiente arido: la loro pelle doveva essere scabra e secca come la roccia vulcanica. Non conosciamo l'endoetnico dei Tobosos, ossia il modo in cui chiamavano se stessi. Purtroppo la loro lingua si è spenta nel corso del XVIII secolo, forse agli inizi del XIX, senza lasciare documenti. In concreto, restano soltanto alcuni nomi tribali, quasi tutti alquanto oscuri, oltre a pochissimi altri resti sepolti negli archivi. Ci accingiamo a trattare in questa sede il materiale reperito.
Etnonimi nativi di gruppi
Il numero delle bande di Tobosos diminuì nel corso del tempo. Negli anni ottanta del XVII secolo si contavano 12 gruppi; nel 1693 gli Spagnoli ne censirono soltanto quattro (Anderson, 2009), i cui nomi sono i seguenti:
Osatayogligla
Guazapayogligla
Varianti:
Guesecpayolicla
Guesecpayoliglao,
Guasapagoligla,
Guasipayoles,
Guesipayoles,
Guesapame,
Guesecpamot,
Chichitame
Varianti:
Chichitamen,
Chuchitamen
Chichitamen,
Chuchitamen
Sisimbles
Varianti:
Varianti:
Sisimbres,
Zizimbles,
Xiximbles,
Sinsimbles,
Asisimbres,
Simbles,
Sinibles (forse erroneo)
Tuttavia in alcuni casi si riscontrano incertezze nell'attribuzione. Infatti si nota un'estrema somiglianza nella struttura e nella morfologia ai nomi delle bande di etnia Chiso (Chizo):
Satapayogligla
Varianti:
Satayolila,
Osatayocliclas
Sunigugligla
Varianti:
Sunigugligla
Varianti:
Sunigugliglas,
Sungugligla,
Sungugligla,
Suninoligla,
Sonololila,
Solinolicua,
Sinayoligla,
Siniyoliglas
Sinayoligla,
Siniyoliglas
Batayogligla
Chichitame
La Bibbia dell'argomento è senza dubbio l'opera seminale di William B. Griffen, Culture change and shifting populations in Central Northern Mexico (The University of Arizona Press, Tucson, 1969), che riporta una gran quantità di dati utili.
Si ravvisano tra gli etnonimi riconducibili ai Tobosos alcuni prestiti dal Nāhuatl:
Cocoyome "i Coyotes"
Varianti:
Cocoiome,
Cocoyomes,
Cocoyolme,
Cocoyomes,
Cocoyolme,
Cocoyolmes
Nāhuatl: cōcoyoh, plurale di coyōtl "sciacallo"
Masames
Masames
Nāhuatl: mazah, plurale di mazātl "cervo"
Ocomes
Nāhuatl: ocōmeh, plurale di ocōtl "pino"
Talcoyotes
Nāhuatl: tlālcoyōtl < tlālli "terra" + coyōtl "sciacallo"
(forse il composto indica il cane della prateria)
Varianti:
Talcoyomes
Tatalcoyomes
Riporto alcuni etnonimi associati ai Tobosos e ai Chisos, senza chiara origine Nāhuatl:
Acoclames
(associati ai Tobosos e ai Nonojes)
Varianti:
Ococlames,
Coclames,
Ajocames,
Achacomes,
Achaclames
Baborimamas
(associati ai Tobosos e ai Salineros)
(associati ai Tobosos e ai Salineros)
Varianti:
Boborimamaras,
Mamorimamas,
Mamorimamaras,
Baburimamas,
Baburimamas,
Bamoribama,
Bamorimamas,
Mamarimamari (incerto),
Marnisa (incerto)
Marnisa (incerto)
Babosarigames
(associati ai Salineros, Cabezas e Tobosos)
Varianti:
Babuzarigames,
Babucaligamas (-c- sta per -ç-),
Babosaricas,
Babozaligamen,
Bobonizanigames,
Babozaligamen,
Bobonizanigames,
Bobozarigarnes,
Bauzarigames,
Bozeregamui,
Babozarigas
Nonojes
(alleati dei Tobosos e degli Acoclames)
Varianti:
Nonoxes,
Nonox,
Noñojet,
Noñoques,
Nonoties
Noñoques,
Nonoties
Osatame
(gruppo di Chisos)
Varianti:
Osataba,
Osatabay,
Osatapa
Osataba,
Osatabay,
Osatapa
Otolcoclomes
(gruppo di Tobosos)
Varianti:
Otolcoclames
Si trova poi nel materiale di Griffen un etnonimo di estremo interesse, attestato nel XVII secolo nella regione:
Odame
Varianti:
Odaame,
Oodame,
Oodame,
Hodahama.
Lo si riconosce all'istante: è O'odham, il nome nativo dei popoli che un tempo erano chiamati Pima e Papago.
Un interessante residuo religioso
in Toboso
Qualche dato sparso è riportato come nota nell'opera di Griffen, anche se la sua consultazione non è facile. In particolare, abbiamo spulciato un'informazione interessante. Si riporta che nel XVII secolo tra i Tobosos fu pronunciata in un'occasione la frase "cable cable", glossata in spagnolo come "soy sacerdote", ossia "sono un prete". Riporto il brano, tratto da una lettera scritta da Padre Rodrigo del Castillo, mentre era prigioniero di un gruppo misto di Tobosos e di Cabezas (Fonte: Archivo General de la Nación, México, 1667).
"fuime para el diciendole, Cable Cable que en su lengua quiere decir Soy Sacerdote ... vino luego otro Toboço ..."
Traduzione:
"Mi sono diretto verso di lui dicendogli Cable Cable, che nella sua lingua significa "Sono un prete" ... poi arrivò un altro Toboso."
Non sono in grado di analizzare morfologicamente la sequenza cable cable, di cui finora non sono riuscito a trovare l'eguale in alcuna lingua nota della regione o di altri territori. Si può comunque trarre qualche deduzione antropologica. Il fatto che Del Castillo trovasse necessario specificare di essere un prete, indica che per quell'epoca esisteva un qualche credito del clero presso i Tobosos. Se avesse regnato un sentimento di ostilità anticristiana, la strategia più sensata sarebbe stata quella di evitare ogni menzione dell'argomento. Vediamo inoltre che per i Tobosos non era possibile alcuna confusione: sapevano distinguere bene "sacerdote" da "hechicero", ossia "stregone".
Non sono in grado di analizzare morfologicamente la sequenza cable cable, di cui finora non sono riuscito a trovare l'eguale in alcuna lingua nota della regione o di altri territori. Si può comunque trarre qualche deduzione antropologica. Il fatto che Del Castillo trovasse necessario specificare di essere un prete, indica che per quell'epoca esisteva un qualche credito del clero presso i Tobosos. Se avesse regnato un sentimento di ostilità anticristiana, la strategia più sensata sarebbe stata quella di evitare ogni menzione dell'argomento. Vediamo inoltre che per i Tobosos non era possibile alcuna confusione: sapevano distinguere bene "sacerdote" da "hechicero", ossia "stregone".
Due idronimi nella lingua Chiso
Sempre Griffen riporta i nomi dati dai Chisos a due pozze d'acqua. un bene che in quell'ambiente era di gran lunga più prezioso dell'oro:
sibalba "agua del zorrillo"
traduzione in inglese: "Skunk water"
traduzione in italiano: "aqua della puzzola"
traduzione in italiano: "aqua della puzzola"
bayacabam "donde se acaba la corriente"
traduzione in inglese: "The place the stream terminates"
traduzione in italiano: "luogo dove termina il ruscello"
traduzione in italiano: "luogo dove termina il ruscello"
(Fonte: Bancroft Library, Berkeley, California - 1695)
Tre glosse eterogenee
In Salinero l'antroponimo Baturi (varianti: Baluri, Baluzi) significa "Piede di Lepre" - spagnolo: "Pies de Liebre", inglese: "Rabbit's Feet" (Fonte: Documentos para la Historia de México - 1645).
In Lagunero, naboya era il nome dato alle imbarcazioni usate a San Pedro de la Laguna (Fonte: Bancroft Library, Berkeley, California - 1605). I Tobosos erano mortali nemici dei Laguneros.
Nel distretto di Parras, noas era il nome dato a un tipo di mescal; -s potrebbe essere il plurale spagnolo (Mota y Escobar, 1940).
La difficile situazione linguistica
nel Messico del Centro Nord
nel Messico del Centro Nord
Griffen riporta un gran numero di testimonianze confuse relative alla mutua comprensibilità o meno delle lingue di molti popoli, evidenziando diverse contraddizioni. Era una condizione di caos multilinguistico. Il Nāhuatl (chiamato "messicano") era una lingua franca molto diffusa. Era usata anche la lingua zacateca, di cui tuttavia si hanno poche informazioni: potrebbe essere stata affine allo Huichol. Era comune che una persona parlasse nella propria lingua e che altri la intendessero spontaneamente, mentre altre volte era necessario l'uso di interpreti.
"Si riferisce che un Tarahumar abbia riportato che "durante la battaglia, riconobbe che parlavano la lingua comune a Tobosos, Gavilanes e Salineros." (Fonte: Archivo de Hidalgo del Parral, Chihuahua - 1657).
"Una volta, per l'interrogatorio di un prigioniero di Toboso, furono nominati due interpreti: uno per la lingua messicana (Nahuatl) e l'altro, Francisco Mama il Salinero, "per la sua lingua madre" (para la suya natural). (Fonte: Archivo de Hidalgo del Parral, Chihuahua - 1653).
In entrambi i casi, non esiste certezza che i Tarahumara e gli Spagnoli fossero in grado di riconoscere le differenze tra la lingua dei Tobosos e quella dei Salineros, se ne esistevano.
La vera natura della lingua Toboso
Finora non sono riuscito a trovare altri dati lessicali sepolti nella documentazione presentata da Griffen, ma qualcosa possiamo già dedurre.
1) I Tobosos parlavano una lingua strettamente affine a quella parlata dai Chisos (Chizos) e più alla lontana a quella dai Conchos;
2) I Tobosos e i Chisos (Chizos) parlavano una lingua appartenente al gruppo Uto-Azteco, dato che abbiamo potuto dimostrare con argomenti solidissimi che la lingua dei Conchos è a sua volta Uto-Azteca.
Queste sono le evidenze, di capitale importanza anche se poco numerose:
Toboso: -me, -men
Possibili varianti: -mot
Forma ispanizzata: -mes
Chiso: -me, -met
Possibili varianti: -mit
Forma ispanizzata: -mes
Concho: -me
Forma ispanizzata: -mes
Concho: -me
Forma ispanizzata: -mes
Nāhuatl: -meh
Significato: suffisso del plurale
Toboso: -yogligla, -yolicla, -yolicua
Chiso: -(yo)gligla, -(yo)licla, -(yo)licua, -(yo)lila,
-yole
Concho: yolli
Significato: "persone", "gente", "popolo", "tribù"
-yole
Concho: yolli
Significato: "persone", "gente", "popolo", "tribù"
Nāhuatl: yōli "vivere"
Chiso: Bata-yogligla "Popolo ricco d'acqua";
Bayacabam "Luogo dove termina il ruscello"
Concho (glossa): bate
Rarámuri: ba'wí
Nāhuatl: ātl
Nāhuatl: ātl
Significato: "acqua"
Nota:
Anche il Chiso Sibal-ba "Aqua della puzzola", mostra evidenza della radice ba- "acqua". La radice sibal- indica invece la puzzola. Il secondo membro del toponimo Ba-yacabam potrebbe contenere la stessa radice del Nāhuatl yacatl "naso, punta".
Anche il Chiso Sibal-ba "Aqua della puzzola", mostra evidenza della radice ba- "acqua". La radice sibal- indica invece la puzzola. Il secondo membro del toponimo Ba-yacabam potrebbe contenere la stessa radice del Nāhuatl yacatl "naso, punta".
Chiso: Suni-gu-gligla "Popolo ricco di mais"
Concho (glossa): sanate
Rarámuri: sunú
Rarámuri: sunú
Nāhuatl: centli, cintli
Pronuncia: /'sentɬi/, /'sintɬi/
Significato: "mais"
Significato: "mais"
Ho trattato la lingua dei Conchos nel mio articolo sull'etimologia di Chihuahua:
Come già è accaduto con i Conchos, è venuta meno la paura che si potesse avere a che fare con una lingua isolata. Le lingue isolate sono bellissime, ma quando mancano i dati siamo in un vicolo cieco!
Conclusioni
Questi dati smentiscono un'annosa quanto vana ipotesi, formulata da studiosi che ascrivevano i Tobosos al gruppo Athapaska, ritenendoli affini agli Apache - cosa assurda anche solo a pensarsi. Non esistono dati linguistici in grado di suffragare una simile illazione, basata unicamente su un'analogia extra-linguistica relativa al modo materiale di vivere.





