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martedì 6 febbraio 2024


CASSANDRA CROSSING

Titolo originale: The Cassandra Crossing
Paese di produzione: Italia, Regno Unito, Germania Ovest 
Lingua: Inglese 
Anno: 1976
Durata: 129 min
Dati tecnici: Technicolor
Rapporto: 1,85:1
Genere: Avventura, catastrofico, thriller 
Sottogenere: Epidemico, militaresco 
Tematiche: Terrorismo, guerra batteriologica, fantapolitica,
    ecologia, l'Olocausto, il sistema che schiaccia l'individuo
Regia: George Pan Cosmatos
Soggetto: George Pan Cosmatos, Robert Katz
Sceneggiatura: George Pan Cosmatos, Robert Katz,
    Tom Mankiewicz
Produttore: Carlo Ponti, Lew Grade
Produttore esecutivo: Giancarlo Pettini
Casa di produzione: ITC Entertainment,
     Compagnia Cinematografica Champion
Distribuzione in italiano: Gold Film
Fotografia: Ennio Guarnieri
Montaggio: Françoise Bonnot, Roberto Silvi
Effetti speciali: Aldo Gasparri, Roberto Pignotti 
Effetti visivi: Aurelio Crugnola, Carlo De Marchis 
Musiche: Jerry Goldsmith
Scenografia: Aurelio Crugnola, Mario Liverani
Costumi: Adriana Berselli
Trucco: Giuseppe Banchelli, Marisa Tilly, Mario Van Riel 
Direzione della produzione: Mara Blasetti 
Assistente alla regia: Tony Brandt, Antonio Gabrielli, 
    Joe Pollini 
Reparto artistico: Maria-Teresa Barbasso 
Reparto sonoro: Fausto Ancillai, Piero Fondi, 
    Giorgio De Vincenzo, Leslie Hodgson, Vernon Messenger,
    Carlo Palmieri, Enzo Diliberto 
Reparto camera: Cesare Allione, Roberto Biciocchi, 
    Roberto Calabrò  
Continuità: Marion Mertes 
Interpreti e personaggi:
    Richard Harris: Dottor Jonathan Chamberlain
    Sophia Loren: Jennifer Rispoli Chamberlain
    Martin Sheen: Robby Navarro
    Burt Lancaster: Colonnello Stephen Mackenzie 
        (varianti: MacKenzie, McKenzie)
    O. J. Simpson: Ispettore Haley
    Ava Gardner: Signora Nicole Dressler
    John Phillip Law: Maggiore Stark
    Ingrid Thulin: Dottoressa Elena Stradner
    Lionel Stander: Max il capotreno
    Lee Strasberg: Herman Kaplan
    Angela Goodwin: Suora
    Thomas Hunter: Capitano Scott
    Ray Lovelock: Tom
    Renzo Palmer: Bigliettaio alla stazione
    Alida Valli: Signorina Chadwick
    Fausta Avelli: Caterina
    Ann Turkel: Susan Fairmont
    Lou Castel: Terrorista svedese che sale sul treno
    Carlo De Mejo: Terrorista che si finge malato
    Stefano Patrizi: Terrorista
    Carlo De Mejo: Finto paziente 
    John P. Dulaney: Poliziotto 
    Richard Dunne: Passeggero
    Adam Strasberg: Bambino
    David Lee Strasberg: Bambino
    Roger Browne: Guardia di sicurezza 
    Andrea Esterhazy: Passeggero 
    Dan Haggerty: Poliziotto 
    Elaine Olcott: Passeggera 
    Howard Nelson Rubien: Passeggero
    Teresa Rossi Passante: Superstite 
    Michael Staudt: Guardia marina
    Maurizio Streccioni: Superstite 
    Virgilio Volpe: Barista 
    Thomas Williams: Guardia marina
Doppiatori originali:
    Sergio Graziani: Dottor Jonathan Chamberlain
    Rita Savagnone: Jennifer Rispoli Chamberlain
    Ferruccio Amendola: Robby Navarro
    Giuseppe Rinaldi: Colonnello Stephen Mackenzie
    Michele Gammino: Ispettore Haley
    Anna Miserocchi: Signora Nicole Dressler
    Pino Colizzi: Maggiore Stark
    Vittoria Febbi: Dottoressa Elena Stradner
    Sergio Fiorentini: Max
    Bruno Persa: Herman Kaplan
    Renato Mori: Capitano Scott
    Rossella Izzo: Susan Fairmont
Titoli in altre lingue: 
    Francese: Le Pont de Cassandra 
    Tedesco: Treffpunkt Todesbrücke 
    Spagnolo: El puente de Casandra 
    Catalano: El pas de Cassandra 
    Emiliano-romagnolo: Al pasàǵ dla Casàndra 
    Svedese: På andra sidan bron 
    Russo: Перевал Кассандры 
Budget: 3milioni di dollari US (Walker, 1985)
Box office (Italia): 4,2 milioni di dollari US
Box office (Giappone): 15,3 milioni di dollari US
Box office (Svezia): 152.111 corone svedesi

Trama:
Tre terroristi fanno irruzione nella sede dell'Organizzazione Internazionale della Sanità (sic) a Ginevra, con l'intenzione di collocare una bomba per farla esplodere. Due di loro vengono colpiti dal personale di sicurezza: uno rimane ucciso e un altro resta disteso, ma il terzo riesce a fuggire. Nel corso dell'operazione vengono rotte alcune fiale, tra cui una che contiene un campione di peste. Il terrorista sopravvissuto, identificato come svedese, evade e raggiunge la stazione ferroviaria, salendo a bordo del Transcontinental Express diretto a Stoccolma. La dottoressa Elena Stradner e il colonnello dell'intelligence militare statunitense Stephen Mackenzie discutono sulla natura del ceppo pestoso, vagamente identificato come "polmonare" e descritto come "virus" (sic), che si sospetta essere un'arma biologica. Il Colonnello Mackenzie sostiene che il campione fosse destinato alla distruzione. La Stradner pensa che il treno debba essere immediatamente fermato, affinché il terrorista fuggiasco sia catturato e messo in quarantena. Mackenzie, più realista, sa per certo che a questo punto tutti i passeggeri possono essere contaminati dalla peste e insiste perché il treno sia diretto su un binario morto nell'ex campo di sterminio nazista di Janov, in Polonia. Si rende necessario piombare il convoglio, impedendo a chiunque di uscirne. Il problema è che la linea ferroviaria in questione attraversa un ponte pericolante, chiamato Cassandra (Kasundruv), in disuso dal 1948. 
Mackenzie capisce che il ponte potrebbe crollare al passaggio del treno. La presenza del terrorista infetto e il cambio di rotta del convoglio scatenano il secondo conflitto tra i passeggeri, tra cui il dottor Jonathan Chamberlain, un famoso neurologo; la sua ex moglie Jennifer Rispoli Chamberlain, scrittrice; un ex detenuto di Janov e sopravvissuto all'Olocausto, Herman Kaplan; Nicole Dressler, moglie di un trafficante d'armi tedesco. Quest'ultima è coinvolta in una relazione con il suo giovane amante Robby Navarro. Questo Navarro, oltre che toyboy, è un trafficante di eroina inseguito da Haley, agente dell'Interpol che viaggia sotto copertura come prete.
Mackenzie informa Chamberlain della presenza del terrorista svedese, che viene trovato in preda alla febbre e sputacchiante, nascosto nel vagone bagagli accanto a un cane bassotto grassoccio stipato in una gabbia. I tentativi di trasportare in elicottero il malfattore falliscono. Poco prima che il treno entri in una galleria, il cane bassotto infettato dalla peste viene trasferito sull'elicottero e riportato al laboratorio dell'IHO. 
A un certo punto Chamberlain viene informato che la peste ha un tasso di mortalità del 60%. Mackenzie, tuttavia, informa i passeggeri che la polizia ha ricevuto segnalazioni di bombe anarchiche piazzate lungo la linea ferroviaria: il treno verrà dirottato su Norimberga, quella città splendida ed amabile che è tra le mie preferite. Lì, il treno viene sigillato con un sistema a ossigeno chiuso, mentre a bordo viene fatta salire una squadra medica dell'Esercito Americano. Il terrorista, ormai deceduto tra gli sputacchi e il catarro sanguinolento, viene posto in una bara ermeticamente sigillata. Sul treno salgono anche alcune guardie armate che hanno ricevuto da Mackenzie l'ordine di uccidere e feriscono il tremebondo Kaplan nel suo maldestro tentativo di fuga.
Chamberlain viene a conoscenza del rischio del transito per il Cassandra Crossing e inizia anche a sospettare che la malattia non sia così grave come inizialmente pensato: pochi passeggeri sono stati contagiati e pochi di loro sono effettivamente morti. Contatta via radio Mackenzie suggerendo che la parte infetta del treno venga sganciata e isolata, ma il militare, agendo su ordini superiori, non ha alcuna intenzione di fermare il treno: se, come previsto, il Cassandra Crossing crollasse, ciò occulterebbe in modo evidente il fatto che l'esercito americano ha nascosto agenti di guerra batteriologica in un paese neutrale. 
Chamberlain e Haley formano un gruppo di passeggeri per superare le guardie e prendere il controllo del treno prima che raggiunga il ponte condannato. In laboratorio, la dottoressa Stradner esamina e monitora il cane malato, che guarisce spontaneamente, ma il rigido Mackenzie non è impressionato e si rifiuta di modificare il suo piano.
Navarro viene ucciso dalle guardie mentre cerca di raggiungere la locomotiva dall'esterno. Haley viene ucciso durante uno scontro a fuoco mentre protegge una passeggera. Kaplan viene a conoscenza del complotto per far saltare in aria la bombola di gas del vagone club e scoprire l'accoppiatore. Si sacrifica innescando l'esplosione con un accendino. Chamberlain riesce a separare la parte posteriore del treno, sperando che con meno peso la parte anteriore possa attraversare in sicurezza. Ma il ponte crolla, uccidendo tutti nella parte anteriore. Max, il capotreno, aziona i freni manuali e ferma i vagoni rimanenti poco prima di raggiungere il ponte crollato.
I sopravvissuti evacuano a piedi, senza più sorveglianza né quarantena. A Ginevra, sia la Stradner che Mackenzie partono: lei continua a sperare in qualche superstite, mentre lui si sente in in colpa per l'intera vicenda. Dopo la loro partenza, il Maggiore Stack informa il superiore di Mackenzie che sia il colonnello che il medico sono sotto sorveglianza. 

Descrizione in romagnolo: 
"Un trêṅ impestâ al cur a tuta par l'Europa vèrs na mòrt sicùra a Cassandra Crossing"

Sequenze memorabili:
La suora distrutta dalla tosse dopo aver mangiato del riso in cui aveva tossito e sputacchiato il terrorista fuggiasco.


Recensione: 
Fa schifo! È assolutamente inverosimile e inguardabile! Questo film inutile è l'ennesima riprova di come non basti un cast stellare di attori validissimi per assicurare la riuscita di una pellicola. Citiamo giusto alcuni nomi celeberrimi: Burt Lancaster, Ava Gardner, Sophia Loren, Alida Valli, Richard Harris (quello quasi albino con la faccia allungata, protagonista di film come L'uomo chiamato cavallo, L'orca assassina, etc.). Cosa volevano di più? Eppure non ha funzionato comunque. Tutto è andato in merda. Se una sceneggiatura è fecale, il risultato sarà fecale. È ineluttabile. Se i mezzi sono scarsi e ridicoli, a nulla varrà la più robusta interpretazione del più fulgido attore. L'opera di Pan Cosmatos è il risultato deprimente di traiettorie funeste di incompetenza e di superficialità. L'assoluta inettitudine degli addetti agli effetti speciali è a dir poco clamorosa, stridente. Le riprese del treno sono state fatte servendosi di giocattoli: squallidi modellini, trenini e plastici che non avrebbero soddisfatto un marmocchio di quattro anni! C'è un ulteriore problema: la sceneggiatura è carente anche dal punto di vista scientifico. L'agente patogeno della peste non è un virus, bensì un batterio denominato Yersinia pestis - come ormai sanno anche i sassi. Lascia esterrefatti la banalità del rimedio escogitato, che farebbe ridere anche i polli: il patogeno scomparirebbe come per incanto a contatto con l'ossigeno. In realtà si cura con gli antibiotici, anche se va detto che la peste polmonare conclamata è letale nel 99,9% dei casi! Se avessero affidato la consulenza scientifica al primo spazzino incontrato per strada, avrebbero di certo ottenuto risultati migliori e più plausibili! Francamente non so proprio immaginare cosa possa aver spinto Burt Lancaster e Ava Gardner, tra gli altri, ad essere umiliati da una produzione tanto deprecabile. Lo so, dovrei mostrare più rispetto per queste star e per tutto il cast, anche se il prodotto è scadente. Il problema è che sono irriverente e non riesco a trattenermi. Quando ero al liceo, avevo visto questo film e mi era piaciuto, ma va detto che all'epoca non mi distinguevo per il senso critico in fatto di Settima Arte. Passavo gran parte del mio tempo libero a masturbarmi furiosamente fantasticando di farmi fellare dalle professoresse. Ecco, anziché guardare Cassandra Crossing avrei fatto meglio ad eiettare una tazza di materiale genetico. Quando ho deciso di rivedere il film, a distanza di molti anni, mi è parso più inconsistente di una mucillagine. Ho avuto dentro di me una specie di moto di ribellione. È un peccato che la sceneggiatura grossolana e i mezzi rudimentali mettano in ombra interessanti spunti di riflessione sul contrasto tra l'individuo e le esigenze del bene della collettività, incarnate dal potere militare. Tutta roba robusta e attualissima, come dimostrato tra l'altro dalla gestione della pandemia di Covid-19
Perché recensire un film che fa schifo? Semplice: non si recensisce soltanto ciò che piace. Si possono trarre grandi insegnamenti anche da ciò che suscita ripugnanza. Una recensione non è mai una perdita di tempo. 


Curiosità varie 

Il titolo del film di Pan Cosmatos si riferisce a un ponte fantomatico chiamato Ponte di Kasundruv (o Ponte di Kassandruv), il cui nome sembra più boemo che polacco. La struttura architettonica utilizzata per la scena sembra essere il Viadotto di Garabit (francese: Viaduc de Garabit), situato nel sud della Francia, che varca la vallata del fiume Truyère, nel territorio di Ruynes-en-Margeride. Fu progettato e costruito tra il 1880 e il 1884 da Gustave Alexandre Eiffel, più famoso per la Torre Eiffel. È alto 122 metri e lungo 565 metri. Il Viadotto di Garabit, che non è affatto pericolante, è ancora oggi utilizzato come ponte ferroviario. Molto simile al Viadotto di Garabit è il Ponte San Michele a Paderno d'Adda (anche noto come Ponte di Paderno, Ponte di Calusco o Ponte Röthlisberger). È un ponte ad arco in ferro, che collega i paesi di Paderno d'Adda (provincia di Lecco) a Calusco d'Adda (provincia di Bergamo), attraversando una gola del fiume Adda. Il mio sospetto è che nelle riprese sia stato usato un modellino giocattolo, non un vero ponte.

L'autentico "Ponte di Cassandra", che non porta questo nome mitologico, si trovava nel Sud della Polonia, nella località di Solina. Sembra che nel 1962 sia realmente avvenuto un incidente ferroviario che lo ha fatto crollare. Non si trovano dettagli attendibili ed è nata nel Web un'intricata mitologia, nel tentativo di dare un fondamento al film di Pan Cosmatos che, incredibile dictu, ha alcuni agguerriti fan. Per avere un'idea, basta dare un'occhiata al forum accessibile dal seguente link: 


L'idea di una potenziale epidemia di un patogeno mortale della peste polmonare (erroneamente chiamato "virus") su un treno, trasmesso da un passeggero infetto, è stata geniale e sfruttata nel peggiore dei modi. Da bambino, lo scrittore e regista visse un'epidemia di colera mentre si trovava in Egitto. Una volta ebbe a dire: "Per me, un'epidemia sembra più distruttiva di un terremoto, un incendio o persino una bomba, e un'epidemia provocata dall'uomo, come quella mostrata in questo film, è la più spregevole di tutte. Siamo noi i nostri peggiori nemici, perché ci stiamo uccidendo con il cosiddetto progresso". Come dargli torto? 

Le Ferrovie Federali Svizzere di Berna hanno fornito un treno completo per la produzione, comprendente la locomotiva, una carrozza ristorante, una cuccetta, numerose carrozze e vagoni passeggeri. La produzione del film in Svizzera è stata ritardata a causa di atti vandalici. Il treno è stato imbrattato con slogan politici su un tetto e all'interno delle carrozze, mentre era fermo durante la notte alla stazione di Delémont. I graffiti sul tetto del treno sono stati scoperti solo durante le riprese aeree effettuate da un elicottero. Anziché perdere tempo i baggianate politiche, i graffitari avrebbero potuto dipingere enormi cazzoni! 

Secondo l'edizione del 14 maggio 1975 del Daily Variety, questo film avrebbe dovuto essere parte di un accordo tra il produttore italiano Carlo Ponti e il governo iraniano, all'epoca nelle mani dello Shah Reza Palahvi. In base a tale progetto, una serie di otto film sarebbe stata parzialmente girata in Iran. Tuttavia questa iniziativa di produzione cinematografica non si concretizzò mai. Soltanto 4 anni più tardi salì al potere l'Ayatollah Khomeini - cosa che pose fine in via definitiva ad ogni residua speranza di realizzazione dell'accordo. 

Il cast e la troupe comprendevano almeno due coppie sposate. Secondo le tipiche tradizioni nepotiste della Settima Arte, il produttore Carlo Ponti vide il film come un'occasione per presentare sua moglie Sophia Loren. La pellicola aveva come copro-tagonisti Richard Harris e Ann Turkel, che all'epoca erano coniugi - la donna era incinta durante le riprese principali. 

Nel film è stata utilizzata la denominazione "Organizzazione Internazionale della Sanità" anziché "Organizzazione Mondiale della Sanità" (OMS, WHO) per tutelarsi da possibili cause legali intentate dalla vera Organizzazione Mondiale della Sanità contro le società di produzione britanniche, italiane e della Germania Ovest. I Medici Sacerdotali, sempre potentissimi, non si sarebbero certo lasciati sfuggire una simile occasione! 

A quanto pare i rapporti tra la Gardner e la Loren erano pessimi. La Gardner, che era particolarmente astiosa, in un'occasione diede alla collega il seguente consiglio durante la produzione: "Tesoro, scatta sempre i primi piani per prima cosa al mattino, perché il tuo aspetto non durerà tutto il giorno"

Charlton Heston ha rifiutato il ruolo principale, ritenendo che un film su un'epidemia pestosa fosse una pizza inaudita e che non avesse la benché minima possibilità di avere successo.
C'è stata la possibilità concreta di ritrovarsi Peter O'Toole, quello del Gruppo TNT, nel ruolo del dottor Jonathan Chamberlain. Per fortuna ha rifiutato la proposta. 


Accoglienza in America

Richard Eder del New York Times (1977) ha definito il film "profondamente, offensivamente stupido", con Ava Gardner "orribile in un ruolo orribile" e Sophia Loren "totalmente fuori ruolo".

Gene Siskel del Chicago Tribune (1977) lo ha definito "una parodia involontaria di un film catastrofico", aggiungendo che "Le catastrofi che colpiscono i passeggeri di un treno da Ginevra a Copenaghen nel film sono decisamente ridicole."

Variety (1976) ha liquidato il film come "un film catastrofico stanco, banale e a volte involontariamente divertente in cui un treno carico di passeggeri esposti a malattie barcolla verso il loro destino."

Kevin Thomas del Los Angeles Times (1977) ha definito il film "un film catastrofico letteralmente disastroso e così orribile da essere involontariamente esilarante." 

Gary Arnold del Washington Post (1977) ha scritto: "Cosmatos è un regista distratto e sbuffante che sembra continuare a sperare che ignoreremo il suo continuità, che suggerisce una vecchia serie messa insieme in modo tale che i pezzi sospesi non vengono mai risolti."

Richard Combs del The Monthly Film Bulletin (1977) ha scritto: "L'unico aspetto vagamente piacevole di The Cassandra Crossing è che non conosce proporzioni in nulla: dalle performance alla trama, allo stile di ripresa e agli effetti speciali, supera costantemente se stesso in monumentale sciocchezza." 

Accoglienza in Italia

V. Bassoli sul Resto del Cremlino, pardon, sul Resto del Carlino (1976), ha scritto: 
"È un film spettacolare, condotto con buon ritmo narrativo e persino con qualche pretesa di natura psicologica, un film tecnicamente ben fatto anche se la tragica vicenda presenta ben più di una incongruenza. Comunque un film che tiene ben desto lo spettatore, che cerca persino di essere polemico, con prudente riguardo però, verso la mentalità dei militari, ma soprattutto un film che gioca le sue carte su di un cast eccezionale [...]"


Altre recensioni e reazioni nel Web 

Le opinioni di Marcel M.J. Davinotti Jr. sono tutto sommato abbastanza favorevoli: "Solitamente snobbato dalla critica, giudicato tronfio e convenzionale, CASSANDRA CROSSING non è in realtà molto peggio di tanti altri catastrofici più celebrati." 


Cotola ha scritto (2008):
"Film catastrofista di mediocre livello con il quale Pan Cosmatos mostra tutti i suoi limiti registici. Certo il soggetto non è per nulla originale e il cast di stelle, tipico di queste super produzioni, è assolutamente sprecato, tuttavia era lecito fare qualcosa di più. Solo per appassionati del genere." 

Alex75 ha scritto (2020):
"Dopo essere riuscito a creare un’atmosfera altamente ansiogena basandosi sulla paura per il terrorismo (qui in variante ecologista) e per le epidemie, la narrazione deraglia in parte tra esagerazioni e ingenuità, sia pure proponendo sequenze di forte impatto e ponendo l’interessante spunto dei passeggeri ostaggi della fredda ragion di stato."

Daniela ha scritto (2021): 
"Promettente spunto ma, pur palando di un virus letale, il film rientra a pieno titolo nel filone catastrofico allora imperversante schierando la solita parata di stelle, quasi tutte mal utilizzate o fuori posto, La corsa inarrestabile del treno dovrebbe garantire una certa tensione ma la regia non mantiene il ritmo, alcune sequenze risultano goffe e mentre gli stereotipi impazzano sale a bordo anche la noia." 

Eppure esistono anche ammiratori sfegatati di Pan Cosmatos, per quanto possa essere difficile crederlo. 

Lythops ha scritto (2012):
"Il film ha il merito, come altri girati negli anni '70, di porti il dubbio se i portatori sani di democrazia e pace nel mondo siano davvero tali. Temi scottanti ce ne sono, come il terrorismo internazionale, le armi batteriologiche e soprattutto le regie occulte, quasi a volerti dire che lì sta il messaggio, al di là delle scene d'azione cui fa da contrappunto un cast enorme con personaggi molto vuoti, appariscenti, fastidiosi. Su tutti spicca un immenso Lancaster nei panni del generale umano che nulla può di fronte a decisioni superiori."

Piero68 ha scritto (2013):
"Ottimo antesignano di quello che saranno vari generi in futuro. Dal catastrofismo puro all'attacco terroristico su larga scala (almeno nelle intenzioni). Ricordo che all'epoca della sua uscita fece molto parlare. Cosmatos dirige bene un cast a dir poco eterogeneo e non solo per le nazionalità ma per le tante sfaccettature (alcune risucite [sic] altre no) dei personaggi. Nonostante l'eccessiva lunghezza il film ha comunque buoni momenti di pathos e tensione. Il parametro per giudicare la sua bontà? A vederlo oggi risulta ancora molto attuale!"

lunedì 15 gennaio 2024


CRIMES OF THE FUTURE
(2022)

Titolo originale: Crimes of the Future 
Paese di produzione: Canada, Grecia, Francia,
     Regno Unito
Lingua originale: Inglese
Anno: 2022
Durata: 107 min
Rapporto: 1.85:1
Genere: Fantascienza, horror 
Sottogenere: Post-apocalittico, distopico  
Tematiche: Mutazioni genetiche, post-sessualità
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Fonti di ispirazione: William S. Burroughs,
    James G. Ballard
Produttore: Robert Lantos, Panos Papahadzis,
     Steve Solomos
Produttore esecutivo: Christelle Conan, Jeff
   Deutchmann, Joe Iacono, Christian Parkes,
   Tom Quinn, Thorsten Schumacher, Aida Tannya,
   Peter Touche
Casa di produzione: Serendipity Point Films, Telefilm
   Canada, Ingenious Media, Argonauts Productions,
   Crave, CBC Films, ERT, Rocket Science
Distribuzione in Canada: Sphere Films 
Distribuzione nel Regno Unito: Vertigo Films 
Distribuzione in Italia: Lucky Red Distribuzione 
Distribuzione in Francia: Metropolitan Filmexport
Distribuzione in Grecia: Argonauts Distribution
Fotografia: Douglas Koch
Montaggio: Christopher Donaldson
Effetti speciali: George Koumpoulis, Peter McAuley
Musiche: Howard Shore
Scenografia: Carol Spier, Dimitris Katsikis, Kim
   Zaharko, Dimitra Sourlantzi
Costumi: Mayou Trikerioti
Trucco: Evi Zafiropoulou, Alexandra Anger, Monica
   Pavez
Interpreti e personaggi:
    Viggo Mortensen: Saul Tenser
    Léa Seydoux: Caprice
    Kristen Stewart: Timlin
    Scott Speedman: Lang Dotrice
    Denise Capezza: Odile
    Tanaya Beatty: Berst
    Welket Bungué: Cope
    Don McKellar: Wippet
    Lihi Kornowski: Djuna Dotrice
    Yorgos Karamihos: Brent Boss
    Yorgos Pirpassopoulos: Dr. Nasatir
    Nadia Litz: Dani Router
    Sotiris Siozos: Brecken Dotrice
    Ephie Kantza: Adrienne Berseau
    Tassos Karahalios: Klinek
    Jason Bitter: Tarr 
    Penelope Tsilika: Donna nel centro termale
         di bellezza 
    Mihalis Valasoglou: Agente NVU 
    Alexandra Anger: Chirurgo 
    Billy Ziogas: Ospite del centro termale di bellezza 
Doppiatori italiani:
    Pino Insegno: Saul Tenser
    Domitilla D'Amico: Caprice
    Federica De Bortoli: Timlin
    Christian Iansante: Lang Dotrice
    Federico Talocci: Cope
    Sergio Lucchetti: Wippet
    Alessandro Budroni: Dr. Nasatir
    Ilaria Latini: Dani Router
    Gabriele Donolato: Tarr 
Budget: 27 milioni di dollari US
Box office: 4,6 milioni di dollari US 
Date di uscita: 
   Cannes: 23 maggio 2022 
   Francia: 25 maggio 2022 
   Canada: 3 giugno 2022
   Regno Unito: 9 settembre 2022 
Titoli in altre lingue: 
   Francese: Les crimes du futur 
   Spagnolo: Crímenes del futuro 
   Portoghese: Crimes do Futuro 
   Croato: Zločini budućnosti
   Ceco: Zločiny budoucnosti  
   Russo: Преступления будущего 
   Ungherese: A jövő bűnei 
   Estone: Tuleviku kuriteod 
   Lettone: Nākotnes noziegumi 
   Greco (moderno): Εγκλήματα του μέλλοντος 
   Giapponese: クライムズ・オブ・ザ・フューチャー
   Cinese: 未来罪行 
   Coreano: 미래의 범죄들
   Arabo: جرائم المستقبل 
   Persiano: جنایات آینده
   Armeno: Ապագայի հանցագործություններ 

Trama: 
In un futuro non meglio specificato, significativi progressi della biotecnologia hanno portato all'adozione diffusa di macchine e computer analogici in grado di interfacciarsi direttamente con le funzioni corporee e di controllarle. L'umanità stessa ha sperimentato diversi cambiamenti biologici di origine indeterminata, con ogni probabilità connessi al superamento di una pandemia. Il più significativo tra questi cambiamenti è la scomparsa del dolore fisico e delle malattie infettive per la stragrande maggioranza delle persone, consentendo interventi chirurgici su persone coscienti in contesti normali. Altri esseri umani subiscono alterazioni ancora più radicali della loro fisiologia. Un bambino di otto anni di nome Brecken può consumare e digerire la plastica come cibo: sgranocchio un cestino di plastica in una latrina, come se fosse cioccolato bianco. Convinta che sia un essere inumano, un mostro, sua madre lo sopprime soffocandolo con un cuscino e lasciando che il suo cadavere venga trovato dall'ex marito Lang, tozzo e barbuto. 
Saul Tenser e Caprice sono una coppia di artisti performativi di fama mondiale. Sfruttando la "sindrome da evoluzione accelerata" di Tenser, un disturbo che causa la crescita spontanea di nuovi organi nel suo corpo, i due artisti li rimuovono chirurgicamente davanti a un pubblico dal vivo. Questi organi non hanno alcuna funzione o utilità determinabile: il processo che porta alla loro formazione è un vero e proprio "cancro creativo". La sindrome provoca a Tenser un dolore costante e gravi disturbi respiratori e digestivi. L'artista è dipendente da diversi dispositivi biomeccanici specializzati: un letto, una macchina attraverso la quale Caprice lo opera e una sedia fatta di ossa che si muove e ruota mentre lo aiuta a mangiare, permettendogli la deglutizione, seppur con difficoltà e pena. 
La coppia incontra gli insopportabili burocrati del Registro Nazionale degli Organi, un opprimente ufficio governativo incaricato di far rispettare le restrizioni statali sull'evoluzione umana. A questo scopo, gli organi prodotti dal "cancro creativo" vengono catalogati e conservati. Una di questi burocrati è l'inquieta Timlin, che rimane affascinata dagli obiettivi artistici di Tenser. Durante uno spettacolo di successo di Tenser, gli dice che "la chirurgia è il nuovo sesso". Un sentimento che l'artista, la sua compagna e molti altri personaggi abbracciano in modo radicale, assoluto, totalizzante: il taglio ripetuto dei corpi costituisce l'unico mezzo per ottenere la gratificazione sessuale. 
Un'unità di polizia governativa cerca di usare Tenser per infiltrarsi in un gruppo di evoluzionisti radicali. Senza dirlo a Caprice, l'artista segue una serie di contatti attraverso altre performance biologiche che lo conducono alla cellula evoluzionista. Uno di loro, l'ex chirurgo estetico Nasatir, crea una cavità con cerniera nell'addome di Tenser, che Caprice usa per accedere agli organi interni: prima gli pratica una fellatio sulla ferita, poi introduce la lingua all'interno e arriva a leccargli il fegato, mentre lui geme di piacere erotico! Caprice continua a fare rete con altri artisti performativi estremi, scegliendo infine di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica decorativa sulla fronte.
Tenser incontra Lang, che gli rivela il piano degli evoluzionisti: hanno scelto di modificare il loro apparato digerente per poter mangiare plastica e altre sostanze chimiche sintetiche. Il loro cibo principale, che masticano senza sosta, sembra essere una barretta di cioccolato finto tipo il Mars, ma di color viola sgargiante; in realtà è fatto di rifiuti tossici di plastica ed è un veleno mortale per gli altri. Lang è il leader della cellula di masticatori di Mars viola; suo figlio Brecken era nato con la capacità di mangiare la plastica, a dimostrazione dell'inesattezza della posizione critica del Governo sull'evoluzione umana. 
Nel frattempo, Timlin cerca di praticare un pompino a Tenser, ma lui rifiuta, dicendo: "Non sono molto bravo con il vecchio sesso"
Lang si rivolge a Tenser, chiedendo alla coppia di rivelare il programma antigovernativo della cellula attraverso un'autopsia pubblica di Brecken, che metterà in luce il suo apparato digerente evoluto. Dopo qualche remora, Tenser accetta. Sotto gli occhi di Timlin, Lang e molti altri, Tenser esegue l'autopsia, ma si scopre che il sistema di organi naturali di Brecken è stato sostituito chirurgicamente: sullo stomaco e sull'intestino compaiono scritte in nero. Lang fugge dallo spettacolo in lacrime. All'esterno viene avvicinato da due donne, agenti che lavorano per l'azienda che produce le macchine biomediche di Tenser. Come già avevano fatto con Nasatir, assassinano Lang conficcandogli dei trapani elettrici nel cranio. Il contatto di Tenser all'interno dell'unità di polizia ammette che Timlin ha sostituito gli organi di Brecken per mantenere segreta al pubblico la deviazione nell'evoluzione umana. Addolorato per la morte di Brecken e Lang, Tenser informa la polizia che non li servirà più, menzionando con approvazione le convinzioni della cellula sull'evoluzione. 
Tenser fatica a mangiare sulla sedia di ossa. Chiede a Caprice di dargli una barretta di Mars viola. Lui mastica il veleno, guarda nella telecamera di Caprice e versa una lacrima. La sua bocca si contrae in un sorriso mentre la sedia finalmente smette di fare rumore. 


Recensione: 
Questo film segna il ritorno di Cronenberg ai generi horror e fantascientifico dopo eXistenZ (1999), realizzato ben 23 anni prima. A dispetto del titolo identico, non abbiamo a che fare con un remake del primo Crimes of the Future (1970), risalente a più di mezzo secolo prima - 52 anni, per l'esattezza. pur presentando alcuni punti in comune, non irrilevanti. Oltre alla tematica della fusione tra uomo e macchina, così cara a James Graham Ballard e trattata in Crash (1996), troviamo in tutta la sua potenza l'allucinante immaginario di William Seward Burroughs, dalla cui opera è stato adattato Il pasto nudo (1991). La nuova carne si è imposta, come coronamento di un processo in cui l'evoluzione non è scorporabile dalla patologia! In Videodrome (1983) la nuova carne era televisiva. In Shivers - Il demone sotto la pelle (1975), il vettore del mutamento era un simbionte simile a uno stronzo semovente, che trasformava in zombie chi lo ingurgitava. Tutte queste visioni postumane hanno in comune l'ontologia! Preconizzano il superamento del genere umano e la venuta di qualcosa di completamente nuovo, che irrompe dall'Oltre. Questo Crimes of the Future è sublime, è come un incubo violento da cui ci si sveglia urlando, madidi di sudore, col cuore martellante, come se i vasi sanguigni fossero in procinto di cedere!

Questa è la dichiarazione di Cronenberg sul film per il Festival di Cannes 2022: "Crimes of the Future è una meditazione sull'evoluzione umana. In particolare, sui modi in cui abbiamo dovuto prendere il controllo del processo, creando ambienti così potenti che prima non esistevano. Crimes of the Future è un'evoluzione di cose che ho fatto in precedenza. I fan vedranno riferimenti chiave ad altre scene e momenti dei miei altri film. Questa è una continuità nella mia comprensione della tecnologia come connessa al corpo umano. La tecnologia è sempre un'estensione del corpo umano, anche quando sembra essere molto meccanica e non umana. Un pugno viene potenziato da una mazza o da una pietra che si lancia, ma in definitiva, quella mazza o quella pietra sono un'estensione di una potenza che il corpo umano già possiede. In questo momento critico della storia umana, ci si chiede: il corpo umano può evolversi per risolvere i problemi che abbiamo creato? Può il corpo umano sviluppare un processo per digerire la plastica e i materiali artificiali non solo come parte di una soluzione alla crisi climatica, ma anche per crescere, prosperare e sopravvivere?" 


Il nuovo sesso

Quello mostrato da Cronenberg è un mondo in cui non si fanno più i pompini. Non ci sono più spargimenti di sperma in bocca, né in altre cavità. Nessuno ingoia più il liquido seminale. Il nuovo sesso orale consiste nel leccare gli organi interni. Si assaporano e si deglutiscono i fluidi interni più ripugnanti: sangue, muco, bile, succhi gastrici, microbiota intestinale! Il pene è soltanto un'appendice carnosa priva di qualsiasi interesse, con ogni probabilità inerte, inerettile. Non viene lavato, è molle e puzza! Timlin, che vorrebbe succhiarlo avidamente, illudendosi di riuscire a farlo rizzare, è un relitto di tempi andati e sepolti. È l'ultima eroina romantica! È la Günderrode della sua epoca! Come tale, è votata al fallimento più miserabile. 
Le cose sono più drammatiche di quello che sembrano. Nel mondo post-apocalittico di Crimes of the Future, la procreazione non è un processo naturale, dato che non può avvenire alcuna copula. Il materiale genetico deve essere drenato da appositi strumenti metallici acuminati, infilati nel dotti seminali. Questa pratica avvilente deve essere, com'è ovvio, autorizzata dal Governo. Gli spettatori probabilmente non sono riusciti a capire fino in fondo che dalle ceneri della vecchia sessualità è nato qualcosa di simile alla vivisezione ad uso voluttuario! 


La sedia di ossa e il letto di dolore 

La sessualità non è la sola funzione fisiologica lesionata. La cosa più naturale del mondo, ingerire cibi e bevande, è diventata un supplizio spaventoso, che nemmeno Dante avrebbe saputo concepire nel più profondo abisso del suo Inferno. Mandare giù il bolo alimentare senza aiuto può causare polmonite ab ingestis, strozzamento, coma e morte! Il cibo, masticato grazie a quella protesi ingegnosa che è la sedia di ossa, viene accompagnato con immensa pena nella sua discesa nell'esofago indebolito e piagato, facendo patire un supplizio lento e inenarrabile. Com'è ovvio, vano è ogni tentativo di provare piacere dal cibo. Si potrebbe anche cercare di ingurgitare materiale fecale, tanto non ci sarebbe alcuna differenza: si soffrirebbe allo stesso modo. Se il dolore delle ferite non viene più percepito, tanto che ci si può seviziare col bisturi a piacimento, esiste comunque un dolore residuo, che viene inflitto dal sonno. Dormire non è più un sollievo dalle pene dei giorni: la sola possibilità di lenire queste sensazioni spiacevoli è una protesi, simile a un giaciglio in cui il corpo dolente è collegato a un gran numero di strutture tubolari e in qualche modo sedato.

Accoglienza

In parte a causa di una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti e del Canada, non pubblicizzata in modo aggressivo dai distributori, il film finì per rivelarsi una grossa perdita finanziaria per i suoi finanziatori. Le cose sono andate così: ritenendo che il film avesse un valore commerciale limitato, il distributore americano Neon e il distributore canadese MK2 Mile End decisero di distribuirlo in un numero limitato di sale, senza una campagna di marketing martellante e costosa. Questo portò il sito web Box Office Mojo a definire gli incassi del film nel weekend di apertura "deboli"; la rivista specializzata di Hollywood Variety li ha etichettati come "mediocri". Possiamo dire che sia stato un fiasco spaventoso! Peccato, perché la pellicola ha dei meriti notevoli. 
Viene da chiedersi se il motivo del fallimento non sia più profondo. Forse il pubblico è stanco, stremato dalle visioni della fantascienza e dell'horror. Almeno qui in Italia potremmo azzardare una spiegazione convincente: rimbecillita dalle sirene lobotomizzanti del Berlusconismo, la gente cerca soltanto gli spettacoli dei guitti più schifosi e immondi, rifuggendo qualsiasi spunto di riflessione. 


Curiosità varie 

Cronenberg aveva previsto che, a causa del tema trattato, della patologia ammorbante e della violenza esplicita del film, ci sarebbero stati abbandoni dalla sala già dopo 5-10 minuti dall'inizio della pellicola. La sua previsione si è dimostrata corretta.

La sceneggiatura è in gran parte adattata da un precedente progetto scritto da Cronenberg, intitolato "Painkillers", in fase di sviluppo nel 2002, che vedeva coinvolto Nicolas Cage. 

Viggo Mortensen avrebbe voluto la parte di Wippet, ma Cronenberg ha affermato di averlo "molestato" per costringerlo ad interpretare Saul Tenser. Nel ruolo di Timlin, quella che voleva ciucciarlo a Tenser, in un primo tempo era prevista Natalie Portman, che è poi stata sostituita da Kristen Stewart. Inizialmente il ruolo di Timlin era stato offerto a Léa Seydoux, ma lei si è rivolta a Cronenberg chiedendogli di interpretare Caprice: detestava l'idea di vedersi rifiutata una profferta sessuale, anche nella finzione.

Viggo Mortensen ha descritto la decisione di accovacciarsi e tossire durante tutte le sue scene: "Bisogna mostrare che c'è un effetto, e un effetto cumulativo. I suoi problemi digestivi che influenzano la sua respirazione, e il disagio che prova fisicamente, non importa in quale posizione si trovi. Deve muoversi, a volte deve rilasciare la tensione nel suo corpo in modi diversi." 

Il trucco protesico, durato quattro ore, che ha modellato 40 repliche di orecchie sul corpo del ballerino greco contemporaneo Tassos Karahalios, era così complesso che non ha potuto né mangiare né bere durante l'intera procedura di applicazione. 

Il relitto che si vede all'inizio del film è un vero relitto al largo delle coste greche. La nave si chiamava MS Mediterranean Sky ed è affondata a causa dell'erosione naturale e dello stato di totale abbandono. 

Il film è stato girato in diverse condizioni difficili: il set era sottoposto al protocollo COVID e c'erano incendi boschivi a nord e a sud di Atene (c'erano processioni religiose continue per cercare di respingere il fuoco). Una mattina, Cronenberg si svegliò con un'impenetrabile parete di fumo grigio fuori dalla finestra del suo hotel. 

I personaggi del gruppo rivoluzionario prendono il nome dai famosi registi Fritz Lang e Bela Tarr. 

Etimologia del cognome Tenser 

Il cognome Tenser (varianti: Tanser, Tanzer, Tencer, Tenzer, Teneser) è principalmente di origine tedesca/yiddish ed ebraica ashkenazita: deriva dalla parola tedesca Tanzer, che significa "ballerino", "intrattenitore", "giocoliere" - a sua volta formato da Tanz "danza" tramite il tipico suffisso agentivo -er. È stato portato in Inghilterra dagli immigrati dalla Germania nei secoli XVI-XVII e si è diffuso in luoghi come il Leicestershire. 

Etimologia del cognome Nasatir 

Il cognome Nasatir è di origine ebraica ashkenazita. Deriva dal verbo ebraico נָתַתִּי (nāthattī) "io ho dato", che suona nasati nella pronuncia ashkenazita. Il capostipite doveva essere un prestatore di denaro o un banchiere. Famiglie con questo cognome sono attestate nel XX secolo negli Stati, in particolare in Illinois. 

Il titolo nipponizzato 

Crimes of the Future diventa, adattandosi alla fonologia giapponese, Kuraimu obu za Fuyūchā. Un Tokugawa dell'epoca Edo non sarebbe riuscito a comprerne una sola parola. Eppure è tutto così semplice: 
1) Crimes è diventato Kuraimu;
2) of è diventato obu
3) the è diventato za
4) Future è diventato Fuyūchā

giovedì 11 gennaio 2024


CRIMES OF THE FUTURE
(1970) 

Titolo originale: Crimes of the Future 
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Canada
Anno: 1970
Durata: 70 min
Rapporto: 1,66:1
Genere: Fantascienza, horror  
Sottogenere: Distopico, post-apocalittico, post-sessualità, 
    manicomiale, ballardiano 
Regia: David Cronenberg
Soggetto: David Cronenberg 
Tematiche: Pandemia, estinzione umana, omosessualità,
   psichiatria, podofilia, pedofilia
Fonti di ispirazione: James G. Ballard 
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Produttore: David Cronenberg
Casa di produzione: Emergent Films
Distribuzione in italiano: Rai 
Fotografia: David Cronenberg
Montaggio: David Cronenberg 
Assistente di produzione: Stefan Nosko 
Interpreti e personaggi: 
    Ronald Mlodzik: Adrian Tripod
    Jon Lidolt
    Tania Zolty
    Paul Mulholland
    Jack Messinger 
    Iain Ewing 
    William Haslam 
    Brian Linehan 
    Raymond "Ray" Woodley 
    Stefan Czernecki 
    Rafe Macpherson 
    Willem Poolman 
    Don Owen 
    Udo Kasemets 
    Bruce Martin 
    Leland Richard 
    Stephen Zeifman 
    Norman Snider 
    William Wine 
    Kaspars Dzeguze 
    Sheldon Cohen 
    George Gibbins 
    Count Aus von Blicke 
Budget: 15.000 dollari US
Titoli in altre lingue: 
    Spagnolo (Spagna, Messico): Crímenes del futuro 
    Portoghese (Brasile): Crimes do Futuro 
    Croato: Zločini budućnosti
    Polacco: Zbrodnie przyszłości 
    Greco (moderno): Εγκλήματα του μέλλοντος 
    Russo: Преступления будущего 
    Giapponese: クライム・オブ・ザ・フューチャー
    未来犯罪の確立 
    Coreano: 미래의 범죄 

Trama: 
Anno del Signore 1997. Adrian Tripod, direttore occasionale della House of Skin, una clinica dermatologica, si imbarca in una missione per trovare il suo mentore, il dermatologo pazzo Antoine Rouge. Questo Rouge, un individuo particolarmente perverso, è scomparso dopo che una devastante pandemia causata da prodotti cosmetici, ha sterminato tutte le donne sessualmente mature. A quanto pare, il virus è mutato, colpendo ora anche gli uomini e mietendo la vita dell'effeminato Rouge. 
Tripod si unisce a una serie di organizzazioni, tra cui l'Institute of Neo-Venereal Disease, il Metaphysical Import-Export e l'Oceanic Podiatry Group, incontrando vari uomini stravaganti che cercano di adattarsi a un mondo post-femminile, in cui non esistono più donne. A un certo punto, un paziente della House of Skin, a cui Tripod era molto legato, muore di peste, dopo aver sviluppato nel suo corpo una serie di pseudo-organi privi di qualsiasi funzione nota. Così Tripod si ricovera in una clinica di salute mentale e si abbandona a forme grossolane di feticismo omosessuale dei piedi con chiunque incontra. Si tratta di pratiche post-sessuali cervellotiche, in cui non esiste erezione né eiaculazione, solo rudimentali manipolazioni podaliche. L'orgasmo, puramente mentale, viene raggiunto dal soggetto che manipola quando si pone sulla fronte un piede del soggetto manipolato - come se si stesse inscenando un rituale di sottomissione. 
Tripod entra in un gruppo di pedofili eterosessuali che rapisce una bambina di cinque anni esposta a sostanze chimiche destinate a indurla alla pubertà, per poi metterla incinta. Tuttavia, un adepto del gruppo non riesce a violentare la bambina e la lascia in pace. Tripod entra nella stanza in cui la piccola è tenuta prigioniera e la vede emettere una schiuma biancastra dalla bocca. Questo lo porta a realizzare che, inducendo artificialmente la pubertà nella bambina, è stata infettata dalla peste. 


Recensione:  
Questo film sperimentale, ballardiano e manicomiale fin nel midollo, può essere considerato il seguito di Stereo, uscito l'anno precedente. A parte i mezzi leggermente migliori e il passaggio dal monocromo al colore, è chiaro che i suoi temi sono cambiati di poco, se non per niente. È un'opera ermetica e allucinatoria che esplora la sessualità distorta, la mutazione del corpo e la tecnologia. L'amore totalizzante del regista è per le strutture mediche, soprattutto psichiatriche. Le architetture sono imponenti e labirintiche, percorse da corridoi infiniti: le inquadrature ripetute fanno sembrare l'edificio più grande di quanto probabilmente non sia in realtà. Ogni passaggio sembra un punto di fuga verso un eterno orizzonte di sofferenza mentale, senza speranza di poterne uscire. L'ossessione delle anomalie mediche è come una camicia di forza che imprigiona il protagonista, destinato a procedere verso un finale raccapricciante. Gli effetti speciali sono embrionali, quasi assenti, mentre assume un'importanza mastodontica la delirante discussione sul processo neoplastico che produce gli pseudo-organi. Gli elementi visivi a supporto dell'idea sono incomprensibili ed estremamente scarni, riducendosi a conti fatti a qualche massa carnosa indecifrabile conservata in barattoli di vetro, in soluzioni colorate. Per vedere questo breve lungometraggio (forse faremmo meglio a chiamarlo "mediometraggio"), è strettamente necessario essere feticisti delle opere di Cronenberg - altrimenti sarebbe un'impresa futile. Lo spettatore medio guarderebbe questa pellicola con un vivo senso di insofferenza,  nonostante duri poco più di un'ora. Ne definirebbe la visione uno spreco di tempo e di vita. Chi vorrebbe guardare un gruppo di uomini brutti in un cortile mentre una voce parla di bizzarre malattie veneree e della necessità di mettere incinta una bambina? Nessuno. Tuttavia un cinefilo potrebbe vedere il film in modo diverso, nonostante la sua mortale monotonia. Forse a tiranneggiare Cronenberg è stata la mancanza di fondi e di conoscenze. In ogni caso, il germe del genio registico è già presente e ben riconoscibile. 

Nel 2022, dopo ben 52 anni, Cronenberg ha realizzato un altro film con lo stesso titolo, Crimes of the Future, che tuttavia non è affatto un remake: tra le due opere esiste tuttavia qualche elemento in comune, come la formazione degli pseudo-organi, che diventa un vero e proprio processo artistico, il "cancro creativo"


Un universo innervato di perversioni!

James Graham Ballard, a cui Cronenberg deve moltissimo, era notoriamente ossessionato da parafilie particolarmente aberranti. In un suo romanzo descrisse le insane pulsioni del protagonista nei confronti di una bambina biondiccia affetta da trisomia 21. Altre volte invece intrattiene il lettore con pratiche meno nocive, per quanto disgustose - come quando dichiarò di aver preso in mano un gigantesco grappolo di emorroidi merdose fuoriuscite dall'ano di sua moglie nel corso del parto, spingendole con amore e pazienza nel retto scorreggiante. Poi c'è il famoso "campo di stronzi", probabile ricordo della sua infanzia in Cina: un gruppo di donne che si accovacciano per defecare, lasciando una massa immane di untuosi pitoni marroni sul suolo umido e iridescente a causa di una perdita di gasolio. Tanto vivida è la descrizione, che si può avvertire l'odore della materia fecale, come se venisse meno la barriera tra il lettore e lo scrittore, che senza dubbio aveva contemplato e annusato a lungo. Intanto Ballard era un genio assoluto, mentre nel Bel Paese abbiamo i cinepanettoni, i guitti e simile immondizia. 


Dettagli disturbanti, stomachevoli

Si vedono i pederasti con un'incredibile cura delle mani e dei piedi, con dita affusolate, pelle liscia e unghie smaltate di rosso. Sembra che si sia imposta una specie di feticismo morboso, malsano: non essendoci più donne, i superstiti cercano di far rivivere ciò che è andato perduto, plasmando a sua immagine una parte del proprio corpo. Tutto ciò ha l'effetto di una profonda dissonanza nel tessuto stesso della realtà. È un inno al grottesco che infastidisce, come un rumore subliminale. 

Le inattese origini del titolo

Il titolo "Crimes of the Future" è un riferimento a un  omonimo libro scritto dal protagonista di Hunger (Sult, 1890), plumbeo e desolante romanzo dell'autore norvegese Knut Hamsun. L'opera tratta di uno scrittore fallito e scheletrico, che si ritrova cacciato dalla pensione in cui dimora, a causa della sopravvenuta impossibilità di pagare la pigione: si ritrova così a vagare per le gelide vie di Oslo (all'epoca chiamata Kristiania), in uno stato di fame estrema che lo spinge ad avere allucinazioni. L'opera di Hamsun è tipicamente depressiva e suicidaria. Soltanto la lettura della trama comunica un tale abisso di disperazione che passa la voglia di vivere. 
Cosa che pochi sanno, nel 2019 il regista Javier Izquierdo ha realizzato una pellicola intitolata Crimes of the Future. Non ha nulla a che vedere con l'opera di Cronenberg: è un documentario sull'impatto di Hunger sulla società norvegese, strutturato come una serie di interviste. 


Curiosità tecniche 

Come già accaduto per Stereo (1969), Cronenberg ha utilizzato una fotocamera Arriflex 35 ottenuta tramite un noleggio differito da Janet Good della Canadian Motion Picture Equipment Rental Company. Il film è stato girato senza audio sincronizzato, a causa del rumore prodotto dall'Arriflex 35. Alcuni strani ed inquietanti effetti sonori sono stati aggiunti in un secondo tempo, assieme alla voce narrante. 

Cronenberg iniziò le riprese di Crimes of the Future prima dell'uscita del suo film precedente, Stereo. Si può quindi dire che le due pellicole furono realizzate in parallelo. Le riprese avvennero al Massey College e all'Università di Toronto dall'agosto 1969 al 10 febbraio 1970, con un budget esiguo, quasi ridicolo - anche se maggiore di quello di Stereo (si è addirittura parlato di "micro-budget"). Il film ricevette finanziamenti dalla Canadian Film Development Corporation e dall'International Film Archives.

martedì 9 gennaio 2024


STEREO 

Titolo originale: Stereo (Tile 3B of a CAEE Educational
    Mosaic)
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Canada
Anno: 1969
Durata: 65 min
Dati tecnici: B/N
Rapporto: 1,66:1
Genere: Fantascienza, mockumentary
Sottogenere: Distopico, manicomiale, ballardiano
Regia: David Cronenberg 
Soggetto: David Cronenberg 
Fonti di ispirazione: James G. Ballard 
Sceneggiatura: David Cronenberg 
Tematiche: Psichiatria, telepatia
Produttore: David Cronenberg
Casa di produzione: Emergent Films
Distribuzione in italiano: Rai
Fotografia: David Cronenberg
Montaggio: David Cronenberg
Interpreti e personaggi: 
    Ronald Mlodzik
    Jack Messinger
    Paul Mulholland
    Iain Ewing
    Arlene Mlodzik
    Clara Mayer
    Glenn McCauley 
Budget: 8.500 dollari US 

Trama: 
Il film si propone come parte di un "mosaico" di risorse didattiche della fantomatica Canadian Academy of Erotic Enquiry. Documenta un esperimento condotto dall'invisibile Dottor Luther Stringfellow. Un giovane biondiccio e segaligno con un mantello nero viene visto arrivare all'Accademia in elicottero. In quella squallida fortezza psichiatrica, lo studioso si unisce a un gruppo di sette volontari a cui vengono conferite capacità telepatiche. Queste cavie umane vengono incoraggiate a svilupparsi attraverso l'esplorazione sessuale.
Si spera che i gruppi telepatici, legati da relazioni sessuali polimorfe, possano costituire un sostituto socialmente stabilizzante per il "nucleo familiare obsoleto", destinato ad essere abolito. Una ragazza sviluppa una personalità secondaria per affrontare il suo nuovo stato di coscienza, che gradualmente soppianta la sua personalità originale. Con lo sviluppo delle capacità dei volontari, gli sperimentatori si ritrovano sempre più incapaci di controllare l'andamento dell'esperimento. Decidono di separare i telepati, il che provoca due suicidi. La sequenza finale mostra la giovane donna che ha sviluppato una personalità extra mentre indossa il mantello nero. 


Recensione: 
Il film è girato in un bianco e nero opprimente, è talmente lugubre che sembra ambientato a Sesto San Giovanni! Non c'è praticamente alcun suono, a parte una voce fuori campo che si sente di tanto in tanto. Sembra che i rumori siano stati assorbiti da un silenzio artificiale, generato da una macchina che annichilisce i fononi! Questa narrazione estenuante, alienante, sarebbe in grado di indurre alla follia omicida persino Giobbe, se durasse soltanto qualche decina di minuti in più. Le parole pronunciate dalla voce narrante sono terribilmente monotone: il gergo tecnico, denso come il plutonio, non si collega sempre a ciò che scorre sullo schermo. Concentrarsi non serve a nulla. Non ha alcuna utilità la comprensione del linguaggio esoterico in un manicomio, dove la Scienza è soltanto un simulacro della sociologia politicizzata. L'idea fondante sembra essere questa: esisterebbe una relazione tra il potere telepatico e il risveglio sessuale. Le  sequenze girano intorno a se stesse, senza meta alcuna, con un gruppo di attori metodici che si limitano a esibirsi per un pubblico lobotomizzato. Si converrà che tutto ciò raggiunge alla perfezione il suo effetto, con sublime maestria: far entrare in risonanza sulle frequenze della paranoia! 

Ballardismo assoluto

James Graham Ballard, sorgente primaria dell'opera di Cronenberg, esplora la psichiatria e la psiche umana, generando atmosfere da incubo. Usa spesso figure di psichiatri e psicologi come sonde per indagare le orripilanti patologie della società moderna e la fusione tra il mondo interiore ("Innerspace") e la deprimente realtà esterna. Analizza disturbi come la psicastenia attraverso disastri urbani e paesaggi mentali. La sua narrativa, che spesso si allontana dalla fantascienza tradizionale, è una lucida rappresentazione della malattia mentale contemporanea. 

La tecnologia telepatica avanza! 

Questo primo lungometraggio di Cronenberg è stato spesso catalogato come "pseudoscienza". Il regista non cerca in alcun modo di spiegare come si ottenga effettivamente la telepatia indotta, ma fornisce piuttosto allo spettatore alcuni dati espressi con un linguaggio che imita quello scientifico e che sono correlati al fenomeno extrasensoriale in questione. Ad esempio, si discute su come l'intensità del collegamento telepatico sia correlata alla distanza di due persone telepatiche, come le emozioni influenzano la telepatia, etc. Spiega come le emozioni (ad esempio l'amore) vengano manipolate in un esperimento scientifico, servendo metodo per raccogliere informazioni sulla telepatia. Eppure, proprio in questi anni, sono condotti sempre più esperimenti in tutto e per tutto simili a quelli mostrati da Cronenberg. Quello che fino a ieri era "pseudoscientifico", grazie a Zuckerborg sta diventando oggi misurabile e galileiano. Inquietante.  

Il concetto di onnisessualità

Quando studiavo all'università, vidi affisso a una parete un geniale disegno a fumetti, satirico, che denunciava le prevaricazioni dei monosessuali (etero e omo) sui bisessuali, dei bisessuali sui trisessuali e via discorrendo, fino ad arrivare ai pentasessuali - alla lettera coloro che sono attratti da cinque sessi! Cronenberg va ancora oltre, definendo l'onnisessualità, una sessualità collettiva, polimorfa e senza genere. In quegli anni imperversava un postmodernismo martellante, ossessivo, che portava i suoi adepti a sfuriare e a impegnarsi con zelo fanatico nella destrutturazione del mondo, al fine di sostituire anche il più piccolo concetto con infiniti deliri senza né capo né coda.  

Critica 
 
L'ashkenazita Jacob Siskind, scrivendo sul Montreal Gazette, ha affermato che il film "è allo stesso tempo promettente e deludente" ("is at once promising and disappointing"). Martin Malina, scrivendo sul Montreal Star, ha affermato che era "fresco, non convenzionale e, sospetto, completamente non commerciale" ("fresh, unconventional and, I suspect, thoroughly uncommercial"). Anche Robert Fulford, usando lo pseudonimo Marshall Delaney, ha elogiato la pellicola. 
Sono contrastanti le opinioni dei commentatori del sito di critica cinematografica Il Davinotti


Pigro ha scritto: 
"L'insulsaggine della storia, dei concetti e delle azioni che vediamo si sposa benissimo con l'insulsaggine delle riprese e della recitazione: un trionfo di inutilità che riesce a rendere tediosa pure la bella location scelta. Solo per cronenbergofili, ammesso che riescano a resistere pure loro." 
Bubobubo ha scritto: 
"Seppur iperconcettuale e volutamente ermetico, in questo primo lavoro medio-lungo c'è già tutto il Cronenberg tematico dei decenni successivi: l'importanza capitale della sfera sessuale nel diapason espressivo dell'essere umano (qui addirittura come antitesi all'istituzione familiare), il dominio della mente, la necessità di creare un canale comunicativo privo delle ambiguità del linguaggio naturale (qui abolito, come ogni suono; anche il commento fuori campo è poco più di una glossolalia farsesca del linguaggio scientifico). Sottovalutato."
Cotola ha scritto: 
"Difficile immaginare che il regista di questo piccolo film sarebbe diventato il grande Cronenberg. Lo spunto di partenza sarebbe anche intrigante - c'è di mezzo la telepatia - e qualcosa di cronenberghiano c'è, visto che si inizia a parlare di corpo e dei suoi mutamenti. Certe scelte però non convincono: la mancanza di dialoghi e la onnipresente voce fuori campo a narrare la storia, tanto per iniziare. Ma anche le troppe chiacchiere che di scientifico hanno ben poco."

Brutalismo allo stato puro!

Nell'ambito dell'espansione regionale dell'Università di Toronto, negli anni '60 fu creato lo Scarborough College. Progettato da John Andrews, il primo edificio del campus iniziò ad essere costruito nel 1964. A causa di ritardi nei lavori dovuti a uno sciopero dei manovali, lo Scarborough College aprì le sue aule temporanee nel campus principale a 191 studenti a tempo pieno soltanto nel 1965. Il primo edificio fu completato per l'anno accademico successivo. Il college comprendeva uno studio di produzione televisiva di 560 m2. Questo serviva per un sistema di videolezioni unico nel suo genere, inizialmente previsto per il college, che si basava sull'uso della televisione a circuito chiuso per scopi didattici. Il sistema attirò l'attenzione dei media internazionali e fu elogiato nell'edizione del 1967 del Time. Tuttavia, il sistema di videolezioni fu abbandonato dopo essere stato criticato per la mancanza di comunicazione tra studenti e docenti. Lo stile architettonico brutalista del campus dell'epoca, il nuovo studio televisivo e il sistema di lezioni futuristico sono visibili in Stereo, il che rende questo film anche un documento storico unico. 

Curiosità tecniche 

Cronenberg utilizzò una Arriflex 35 che aveva ottenuto tramite un noleggio differito da Janet Good presso la Canadian Motion Picture Equipment Rental Company. Il film fu girato in bianco e nero e senza sonoro sincronizzato, proprio a causa del rumore dell'Arriflex 35. La voce narrante fu aggiunta in un secondo tempo. 

martedì 5 dicembre 2023

 
UNA CONTRADDIZIONE PROFONDA
NELLE TEORIE COMPLOTTISTE
DIFFUSE IN RETE 

Secondo la dottrina di
David Icke tutte le famiglie della finanza internazionale sono composte da Rettiliani. Così stando a queste teorie, i Rothschild sarebbero in realtà mutaforma rettiliani, in pratica giganteschi lucertoloni in false sembianze umane. Per questo motivo, David Icke si è persino attirato diverse accuse di antisemitismo. Pur essendo a parer mio tali accuse piuttosto inconsistenti, faccio notare un'altra cosa decisamente più interessante. 

Negli ambienti cospirazionisti del Web che si sono coagulati intorno a un nucleo di credenze alternative - tra cui quelle di Icke giocano un ruolo determinante - si è diffusa l'idea assurda secondo cui la causa scatenante del cancro sarebbe stata scoperta più di cinquant'anni fa e tenuta nascosta dalle industrie farmaceutiche per il proprio profitto. Si dice che lo scopritore della cura per tutti i cancri sia stato Otto Heinrich Warburg, che ha ricevuto in effetti il Nobel nel 1931 per aver scoperto alcuni meccanismi metabolici nelle cellule tumorali. 

Ma chi era Otto H. Warburg? Da fonte Wikipedia si ricava quanto segue: 


Fu direttore (dal 1931 al 1953) del Kaiser Wilhelm Institute (ora Max Planck Institute) per la fisiologia cellulare a Berlino. Studiò a fondo il  metabolismo dei tumori, in particolar modo le caratteristiche della loro respirazione cellulare. Per le sue scoperte sulla natura e sul meccanismo di azione del cosiddetto enzima giallo (di Warburg), vinse nel 1931 il Premio Nobel per la medicina. Pubblicò gran parte dei risultati dei suoi lavori nei testi Il metabolismo dei tumori e Nuovi metodi di fisiologia cellulare. 

Scrisse anche La prima causa e la prevenzione del cancro che presentò nel corso di una celebre lezione tenuta ad un congresso di vincitori del Premio Nobel, il 30 giugno 1966 a Lindau, sul Lago di Costanza, in Germania. Nel suo discorso, egli mostrò diverse prove che dimostravano come causa primaria del cancro la carenza di ossigeno (altrimenti detta anaerobiosi). 

Fu uno dei maestri di Hans Adolf Krebs scopritore dell'omonimo ciclo. 

E ancora: 

Warburg individuò come differenza fondamentale tra le cellule sane e quelle cancerose la velocità di flusso della glicolisi: tale evento, confermato anche da analisi recenti, è tuttora indicato come effetto Warburg. 

Le cellule tumorali, infatti, possono presentare livelli di attività glicolitica fino a 200 volte superiori a quelli dei tessuti sani, anche in presenza di grandi condizioni di ossigeno. Questo evento fu spiegato da Warburg negli anni trenta attraverso l'osservazione di un elevato consumo locale di ossigeno, che ne genera concretamente una carenza nelle cellule tumorali, con conseguente innalzamento dei livelli di glicolisi. 

Più recentemente, tuttavia, tale effetto è stato anche correlato alla presenza in quantità maggiori di una particolare forma di esochinasi legata ai mitocondri, che genera un aumento dell'attività glicolitica senza che l'ossigeno sia necessariamente consumato. 

Questo effetto ha delle conseguenze molto rilevanti in alcune applicazioni biomediche. L'elevata glicolisi delle cellule tumorali, infatti, può essere utilizzato come fattore diagnostico di un tumore, come fattore per la valutazione di efficacia del trattamento, nonché per una esatta localizzazione della massa tumorale attraverso tecniche di imaging mediate da un radiotracciante per PET come il fluorodeossiglucosio (un substrato modificato della esochinasi). 

Come si vede, nulla che una persona di media istruzione potrebbe comprendere senza aiuto, poiché si tratta di argomenti in cui prevale un lessico molto specialistico. Non nego il valore degli studi di Warburg, ma credo che siano stati in larga misura fraintesi. 

Ora, non si sa bene come, gira in Facebook una guida fai da te su come evitare il cancro, con tanto di sostanze acide
"cancerogene" (in pratica quasi ogni sostanza commestibile) e "alcaline" (le voci sono al massimo tre, e hanno dimenticato di inserirvi le feci). Si instaura un clima di terrorismo psicologico e di fanatismo, in cui chiunque dissente è tacciato di essere un soggetto condizionato dal bombardamento mediatico della TV e attaccato al denaro, quando non addirittura un agente delle multinazionali, ovvero un Rettiliano sotto mentite spoglie. Ma soprattutto, si arriva ad assurdità pericolosissime: c'è gente che rifiuta ogni cura per ingerire bicarbonato, pensando che sia un rimedio miracoloso. 

Eppure, Otto H. Warburg, di cui i cospirazionisti parlano in toni messianici
apparteneva ad una famiglia ritenuta dalle dottrine di Icke composta da Rettiliani. Ecco quanto si apprende, sempre da fonte Wikipedia: 

 
Warburg è il nome di un'importante famiglia di banchieri ebrei tedeschi. Capostipite della famiglia di banchieri è Max Warburg (1867-1946), finanziatore della Paneurope, istituto mondialista promotore dell'unità dell'Europa nel quadro di un'organizzazione mondiale unificata. 
Il fratello di Max Warburg, Paul Moritz Warburg, di nazionalità statunitense, scrisse nel 1903 uno studio intitolato "Piano per una banca centrale", che giocò un ruolo determinante nella creazione nel 1913 della Federal Reserve. Su nomina del Presidente Wilson, è membro del primo Direttivo della Federal Reserve, a partire dal 1913. Nel 1926, siede nel Direttivo di consiglio della I.G. America, la holding che controllava le attività americane della I.G Farben. Insieme al colonnello Edward Mandell House, consigliere del presidente Woodrow Wilson, fondò il Council on Foreign Relations (CFR). 

Eric M. Warburg (1900-1990), figlio di Max Warburg, fu un deputato attivo all'interno del partito CDU (Christliche-Demokratische Union). Fondò nel 1952 l'Atlantik-Brücke («Ponte atlantico»), insieme a Erik Blumenfeld (1915-1997), che persegue l'obiettivo di rafforzare i legami tra la Germania e gli Stati Uniti in tutti i campi, politica estesa anche al Canada dal 1986. Più in particolare, si occupa di favorire dei lavori tra «alte cime dell'economia, della politica e delle scienze che possano regolarmente scambiare ogni anno delle idee, in occasione delle conferenze tedesco-statunitensi, all'interno di piccoli gruppi di lavoro». 

Questo si legge nella pagina di Wikipedia in inglese, più completa. Tra i membri della famiglia, in fondo alla pagina, compare proprio Otto H. Warburg - seguito da un altro Otto, ancor più interessante. 


The Warburg family is a prominent family and financial dynasty of German Jewish descent, noted for their varied accomplishments in physics, classical music, art history, pharmacology, physiology, finance, private equity and philanthropy. They are believed to be descended from the Venetian Jewish del Banco family, in the early 1500s one of the wealthiest Venetian families. The Warburgs fled from Italy to Warburg in Germany in the 16th century before moving to Altona, near Hamburg in the 17th century. They took their surname from the city of Warburg. The brothers Moses Marcus Warburg (1763 - 1830) and Gerson Warburg (1765 - 1826) founded the M. M. Warburg & Co. banking company in 1798 that is still in existence. Moses Warburg's great-great grandson, Siegmund George Warburg, founded the investment bank S. G. Warburg & Co in London in 1946. Siegmund's second cousin, Eric Warburg, founded Warburg Pincus in New York in 1938. Eric Warburg's son Max Warburg (not to be confused with Eric's father Max Warburg) is currently one of the three partners of M.M.Warburg & Co., Warburg. The Warburg family created the following investment banks: M.M.Warburg & Co., Warburg Pincus, S. G. Warburg & Co.. Max Warburg's elder brother Aby Warburg used his money to establish the Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg in Hamburg, since 1934 The Warburg Institute in London. Paul Warburg is most famous as the architect of the US monetary regime, the Federal Reserve System established in 1913. 

Scientists 

Carl Warburg (c. 1805-1892), clinical pharmacologist 
Emil Warburg, (1846–1931), German physicist 
Otto Heinrich Warburg (1883–1970), physiologist and biochemist (Nobel prize in Medicine, 1931) 
Otto Warburg (1859–1938), botanist and president of the Zionist Organisation 

Traduzione: 

La famiglia Warburg è una dinastia familiare e finanziaria di spicco di origine ebraica tedesca, nota per i suoi molteplici successi in fisica, musica classica, storia dell'arte, farmacologia, fisiologia, finanza, capitale privato e filantropia. Si ritiene che discendano dalla famiglia ebrea veneziana del Banco, una delle più ricche famiglie veneziane degli inizi del 1500. I Warburg fuggirono dall'Italia a Warburg, in Germania, nel XVI secolo, prima di trasferirsi ad Altona, vicino ad Amburgo, nel XVII secolo. Presero il cognome dalla città di Warburg. I fratelli Moses Marcus Warburg (1763-1830) e Gerson Warburg (1765-1826) fondarono nel 1798 la società bancaria M. M. Warburg & Co., tuttora esistente. Il pronipote di Moses Warburg, Siegmund George Warburg, fondò la banca d'investimento S. G. Warburg & Co. a Londra nel 1946. Il cugino di secondo grado di Siegmund, Eric Warburg, fondò la Warburg Pincus a New York nel 1938. Il figlio di Eric Warburg, Max Warburg (da non confondere con il padre di Eric, Max Warburg), è attualmente uno dei tre soci della M.M.Warburg & Co., Warburg. La famiglia Warburg creò le seguenti banche d'investimento: M.M.Warburg & Co., Warburg Pincus, S. G. Warburg & Co.. Il fratello maggiore di Max Warburg, Aby Warburg, utilizzò il suo denaro per fondare la Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg ad Amburgo e, dal 1934, il Warburg Institute di Londra. Paul Warburg è famoso soprattutto per essere l'architetto del regime monetario statunitense, il Federal Reserve System, istituito nel 1913.

Scienziati 

Carl Warburg (c. 1805-1892), farmacologo clinico 
Emil Warburg (1846-1931), fisico tedesco 
Otto Heinrich Warburg (1883-1970), fisiologo e biochimico 
Otto Warburg (1859-1930), botanico e presidente dell'Organizzazione Sionista 

Ora, non è forse questa una contraddizione palese e insanabile? Come possono delle persone, per quanto invasate, reputare salvifico proprio ciò che condannano con tanto ardore? Come possono pensare che la loro salute possa venire proprio da ciò che dicono negarla? 

Peccato che questi cospirazionisti non abbiano tenuto conto del fatto che le cause
scatenanti del cancro sono moltissime. L'interazione tra il materiale genetico delle cellule e le radiazioni ionizzanti è evidentemente un libro chiuso per loro. Il fatto incontestabile che siamo sottoposti all'ingestione e all'inalazione di moltissime sostanze contaminanti e cancerogene è del tutto trascurato, finisce nel dimenticatoio. Tutti pronti a strepitare perché la gente si nutra solo di verdura "bio", ma nessuno di questi fanatici rinuncerebbe mai ad esporsi ai raggi del sole, che sono notoriamente cancerogeni. Questi sono semplici link per maggiori informazioni sulla natura del cancro: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinogeno 

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazioni_ionizzanti

https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_da_radiazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Neoplasia