È emerso dai miei banchi di memoria stagnante una sequenza grottesca. Ricordo che N., la professoressa di inglese alle medie, durante un'interrogazione mi aveva spiazzato chiedendomi come tradurre la parola "sorellina". Il mio primo tentativo fu quello di tradurre "sister", ignorandone la natura diminutiva. Il punto è che N. se ne accorse e mi fece notare la cosa, mettendomi sotto pressione. Le risposi allora "sisterina", come se fosse una normale parola italiana. Avevo preso il suffisso -ina dal diminutivo italiano e lo avevo applicato tal quale alla parola inglese. Lei si mise a ridere. A quel punto si mise a fare un'importante rivelazione alla classe. Ci disse così: "In inglese non esistono diminutivi, accrescitivi, peggiorativo, vezzeggiativi o simili. Per tradurre "sorellina" bisogna dire "little sister", non ci sono altri modi."
A distanza di qualche anno, mi sono chiesto se le cose stessero veramente in questo modo. Davvero la lingua di Albione è del tutto priva di forme alterate costruite tramite suffissi? Mi è bastato poco per capire che la realtà è un po' più complessa di come la descriveva N.: i suffissi per formare i diminutivi esistono eccome, anche se non sono produttivi come quelli che usiamo in italiano.
1) Diminutivi e vezzeggiativi
Indicano piccolezza o tenerezza, talvolta aggiungendo un tono affettuoso. I modi per formarli sono abbastanza numerosi.
i) Suffisso -y / -ie
dad "babbo" => daddy "babbino"
dog "cane" => doggy "cagnolino" (1)
egg "uovo" => eggie "ovetto"
grandfather "nonno" => grampy "nonnino"
grandmother "nonna" => granny "nonnina"
kid "capretto" => kiddy "piccolo capretto"
kid "bambino" => kiddie "bambinetto"
kitten "gatto" => kitty "piccolo gattino"
mum "mamma" => mummy "mammina"
(1) Significa anche "coito more ferarum", "pecorina" (variante doggie).
ii) Suffisso -let
book "libro" => booklet "libretto", "opuscolo"
eagle "aquila" => eaglet "aquilotto"
leaf "foglia" => leaflet "volantino"
owl "gufo" => owlet "giovane gufo"
pig "maiale" => piglet "maialino"
pig "maiale" => piglet "maialino"
iii) Suffisso -ling
duck "anatra" => ducking "anatroccolo"
goose "oca" => gosling "ochetta" (2)
hawk "falco" => hawkling "giovane falco"
lamb "agnello" => lambling "agnellino"
puffin "pulcinella di mare" => puffling "giovane
pulcinella di mare" (3)
pulcinella di mare" (3)
(2) Irregolare, pronuncia /'gɔslɪŋ/: la vocale tonica è breve. La parola d'origine ha una vocale lunga: /gu:s/.
(3) Fratercula arctica, tipo di alca.
Le formazioni di questo genere non sono molto numerose. Spesso sono antiquate o letterarie:
ash "frassino" => ashling "piccolo frassino"
louse "pidocchio" => louseling "pidocchio immaturo"
In alcuni casi, oltre alla forma in -ling, esiste anche la variante in -let:
hawk "falco" => hawklet "giovane falco"
(sinonimo di hawkling)
(sinonimo di hawkling)
iv) Suffisso -kin
baby "bambino" => babykin "bambinetto"
beaver "castoro" => beaverkin "giovane castoro"
cat "gatto" => catkin "gattino"
friend "amico" => friendkin "piccolo amico" (4)
god "divinità" => godkin "divinità minore" (5)
mouse "topo" => mousekin "topolino"
pet "animale d'affezione" => petkin "piccolo animale
pet "animale d'affezione" => petkin "piccolo animale
d'affezione)
planet "pianeta" => planetkin "piccolo pianeta" (6)
plant "pianta" => plantkin "pianticella"
wolf "lupo" => wolfkin "lupacchiotto"
(4) Significa anche "innesto" (termine botanico).
(5) Termine raro e letterario, usato nel contesto delle divinità pagane.
(6) Termine raro e letterario, tipico del gergo astronomico.
(6) Termine raro e letterario, tipico del gergo astronomico.
Forme sclerotizzate:
napkin "salvietta"
pumpkin "zucca"
bodkin "pugnale"
(famoso il "with a bare bodkin" di Shakespeare, che io tradussi "con un semplice bocchino")
v) Suffisso -ette
bachelor "scapolo" => bachelorette "ragazza single"
brick "mattone" => briquette "mattonella"
cigar "sigaro" => cigarette "sigaretta"
disk "disco" => diskette "dischetto"
kitchen "cucina" => kitchenette "cucinino"
leather "cuoio" => leatherette "similcuoio"
lecture "lettura" => lecturette "breve lettura"
nation "nazione" => nationette "micronazione"
novel "romanzo" => novelette "romanzo breve"
poem "poesia" => poemette "breve poesia"
sock "calza" => sockette "calza molto corta"
sock "calza" => sockette "calza molto corta"
Alcune forme sono più complesse:
majorette "donna in divisa che guida una banda musicale"
(abbreviazione di drum majorette, femminile di drum major "tamburo maggiore", "capobanda")
suffragette "attivista del diritto di voto alle donne"
(deriva da suffrage "suffragio")
Non mancano le formazioni scherzose, ironiche e simili.
vi) Altri suffissi rari
bull "toro" => bullock "torello"
hill "collina" => hillock "collinetta"
cock "gallo" => cockerel "giovane pollo"
nose "naso" => nozzle "muso di animale"
turd "stronzo" => treddle "feci di capra, pecora, etc."
(dialettale)
(dialettale)
vii) Aggettivi preposti
little "piccolo"
small "piccolo"
small "piccolo"
tiny "minuscolo"
wee "minuscolo"
Esempi:
a little boy "un ragazzino"
a little house "una casetta"
a small car "un'utilitaria"
a small dog "un cagnolino"
a tiny kitten "un gattino minuscolo"
a wee drop "una piccolissima goccia"
viii) Prefissi
mini-
micro-
Esempi:
skirt "gonna" => miniskirt "minigonna"
penis "pene" => micropenis "pene microscopico"
2) Accrescitivi
Non esiste un vero e proprio suffisso accrescitivo universale. L'inglese esprime l'idea di "grande" o "importante" anteponendo aggettivi o prefissi.
i) Aggettivi preposti
big "grande"
great "grande"
large "grosso"
giant "gigantesco"
huge "enorme"
Esempi:
a big deal "una cosa molto importante"
a big mistake "un grande errore"
a great achievement "un grande risultato"
to a great extent "in larga misura"
great importance "grande importanza"
a large percentage "una grande percentuale"
a large sum of money "una grande somma di denaro"
a giant bug "un insetto gigantesco"
a giant step "un passo da gigante"
a huge amount "un'enorme quantità"
a huge supporter "un forte sostenitore"
ii) Prefissi (di origine dotta)
super-
hyper-
mega-
ultra-
Esempi:
activity "attività" => superactivity "iperattività"
bomb "bomba" => superbomb "superbomba"
market "mercato" => hypermarket "ipermercato"
market "mercato" => hypermarket "ipermercato"
alert "allarme" => hyperalert "allarme eccessivo"
corporation "corporazione" => megacorporation
"corporazione dal potere immenso"
store "magazzino" => megastore "grande magazzino"
luxury "lusso" => ultraluxury "lusso eccessivo"
nationalism "nazionalismo" => ultranationalism
"ultranazionalismo"
nationalism "nazionalismo" => ultranationalism
"ultranazionalismo"
3) Dispregiativi o peggiorativi
Per esprimere disprezzo, derisione o indicare qualcosa di malfatto si usano suffissi specifici, aggettivi negativi o prefissi. Le formazioni tramite suffissi non sono però comuni e produttive come quelle viste per i diminutivi.
i) Suffisso -ling
In alcuni casi, questo diminutivo è usato per indicare qualcosa di debole, scadente o inferiore:
lord "signore" => lordling "signorotto di poco conto"
prince "principe" => princeling "sovrano di poco conto".
prince "principe" => princeling "sovrano di poco conto".
ii) Suffisso -aster
Indica falsità o un'imitazione mal riuscita e compare in poche formazioni dotte.
critic "critico" => criticaster "critico ciarlatano"
mathematician "matematico" => mathematicaster
"matematico dappoco"
"matematico dappoco"
philosopher "filosofo" => philosophaster "filosofo
ciarlatano"
ciarlatano"
poet "poeta" => poetaster "poetucolo"
politician "politico" => politicaster "politicante"
iii) Aggettivi preposti
Funzionano in modo analogo a quanto abbiamo visto per gli accrescitivi.
bad "cattivo"
poor "povero, misero"
poor "povero, misero"
dirty "sporco"
foul "putrido"
cheap "di scarso valore"
Esempi:
bad apple "mela marcia"
bad blood "vecchia inimicizia"
bad blood "vecchia inimicizia"
poor taste "mancanza di tatto"
a poor work "un lavoro pessimo"
a dirty joke "una barzelletta spinta"
a dirty look "un'occhiataccia"
foul mood "umore pessimo"
a foul play "un'azione criminale"
cheap talk "chiacchiere vuote"
cheap wine "vino scadente"
iv) Prefissi
Funzionano in modo analogo a quanto abbiamo visto per gli accrescitivi.
Funzionano in modo analogo a quanto abbiamo visto per gli accrescitivi.
mis-
mal-
pseudo-
Esempi:
conduct "condotta" => misconduct "cattiva condotta"
practice "pratica" => malpractice "errore grave
sul lavoro, negligenza professionale"
sul lavoro, negligenza professionale"
expert "esperto" => pseudo-expert "falso esperto"
v) Suffisso -tard (neologismo politico)
liberal "progressista" => libtard "bastardo progressista"
woke "buonista" => woketard "bastardo buonista"
vi) Altri suffissi colloquiali (neologismi vari)
noise "rumore" => noisenik "musicista che suona
musica cacofonica"
peace "pace" => peacenik "pacifista"
musica cacofonica"
peace "pace" => peacenik "pacifista"
fact "fatto" => factoid "affermazione irreale creduta vera"
waste "rifiuto" => wastoid "alcolizzato", "drogato", etc.
waste "rifiuto" => wastoid "alcolizzato", "drogato", etc.
Tre diverse soluzioni, non una sola!
Detto questo, frugando nel vasto materiale lessicale colloquiale dell'inglese reperibile nel Web, ho trovato ben tre diversi modi di tradurre "sorellina" usando suffissi a partire da sister. Eccoli:
sisterette "sorella minore", "sorellina"
sisterkin "sorella minore", "sorellina"
sisterling "sorella minore", "sorellina"
Non solo. Deriva da un diminutivo di sister la parola sissy, che però è passata a significare "ragazzo effeminato", "uomo effeminato", "sodomita passivo". Può tradurre termini ingiuriosi come "frocio", "finocchio", "busone". Anche se in origine significava "sorellina", nessuno la usa più in questa accezione.
Non ha importanza che sisterette, sisterkin e sisterling siano parole familiari, usate nel linguaggio domestico e non accettate dai parrucconi accademici. Non si vede in quale altro contesto dovrebbe comparire la parola "sorellina". Certo non in una discussione sul bosone di Higgs! Quindi N. aveva torto, dopotutto.