SI TROVA NELLE SACRE SCRITTURE
ANCHE UNA ETERNITÀ MALVAGIA
ANCHE UNA ETERNITÀ MALVAGIA
Ora, che esista una eternità, una sempiternità e una antichità anche in altri dèi oltre al Signore vero Dio, possiamo facilmente mostrarlo per mezzo delle Scritture.
Cristo dice nel Vangelo di Matteo: «Allora il re dirà a coloro che saranno alla sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli"» (Mt, 25, 41). E il beato Giuda, fratello di Giacomo: «Quanto agli angeli che non hanno conservato il loro principato, ma hanno abbandonato la loro residenza, li ha imprigionati nelle tenebre con catene eterne per il giudizio del grande giorno» (Gd, 6). E ancora: «Allo stesso modo Sodoma e Gomorra e le città confinanti, che erano dedite similmente alla fornicazione e andavano dietro a un'altra carne, sono divenute un esempio, subendo il castigo del fuoco eterno» (Gd, 7).
Anche il beato Giobbe dice: «Là dove abita l'ombra della morte e non vi è alcun ordine, ma un orrore sempiterno» (Gb, 10, 22). E per bocca di Ezechiele il Signore dice del Monte Seir: «Io ti trascinerò in solitudini sempiterne» (Ez, 35, 9). E ancora: «Ecco, dice il Signore, che io volgendomi verso di te, Monte Seir, stenderò su di te la mia mano e ti renderò desolato e deserto; distruggerò le tue città e tu sarai deserto; e saprai che io sono il Signore, perché sei stato il mio nemico sempiterno e hai rinchiuso i figli di Israele nella mano della spada al tempo della loro afflizione, al tempo della loro estrema iniquità» (Ez, 35, 3-5).
Il Monte Seir è una figura del diavolo, nemico del vero Dio, come ha osservato Cristo nel Vangelo del beato Matteo. Inoltre l'Apostolo dice nella seconda Lettera ai Tessalonicesi: «I quali subiranno anche pene eterne nella rovina» (2 Ts, 1,9). E Cristo dichiara nel Vangelo di Matteo: «Ed essi andranno al supplizio eterno» (Mt, 25, 46). Lo stesso Cristo dice nel Vangelo del beato Marco: «Ma colui che avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non avrà perdono in eterno, ma sarà reo di un delitto sempiterno» (Mc, 3, 29).
Parlando dell'eternità del diavolo, dice il profeta Abacuc: «Dio verrà da Mezzogiorno, e il Santo dal Monte Faran; la sua gloria ha coperto i cieli, e della sua lode è piena la terra. Il suo splendore sarà come una luce, dei corni saranno nelle sue mani; là è nascosta la sua forza. Davanti alla sua faccia andrà la morte; il diavolo uscirà davanti ai suoi piedi. Ed egli si è fermato e ha misurato la terra; ha gettato uno sguardo e dissolto le nazioni; le montagne della terra sono state ridotte in polvere, le colline del mondo piegate dai passi della sua eternità» (Ab, 3, 3-6). Della sua antichità sta scritto nell'Apocalisse: «E fu precipitato quel grande drago, il serpente antico chiamato diavolo e Satana» (Ap, 12, 9).
Pertanto, se quando si parla di eternità, sempiternità e antichità bisogna intendere che le essenze delle cose non hanno né inizio né fine - come risulta evidente, per esempio, nel caso del Dio buono -, altrettanto chiaramente si è mostrato in precedenza che il peccato, le pene, le solitudini, l'errore, il fuoco, il supplizio, le catene e il diavolo non hanno né inizio né fine, sia che questi nomi designino il principio supremo del male sia che ne designino gli effetti. Essi testimoniano di una causa unica, eterna o sempiterna o antica, perché se un effetto è eterno o sempiterno, ne consegue necessariamente che lo è anche la sua causa. Esiste infatti senza alcun dubbio un principio malvagio dal quale derivano propriamente e principialmente questa eternità o sempiternità e antichità.
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro
Essendo il Male un'essenza increata e primaria, si capisce come una persona malvagia può essere spiegata solo in due modi: o è un essere dotato di anima creata dal Dio Buono, ma brandita dai demoni come una spada, oppure di umano ha soltanto la forma, essendo la sua natura diabolica. Per un cataro, dire che una persona è malvagia ha implicazioni sconosciute ai seguaci della Chiesa di Roma e molto più gravi: significa negarne la natura umana per affermare la sua totale appartenenza alla Cattiva Eternità.

Nessun commento:
Posta un commento