VI È UN ALTRO CREATORE O FATTORE
Che vi sia un altro Dio e Signore, il quale è creatore e fattore, oltre al Dio fedele cui affidano le loro anime coloro che soffrono nelle buone azioni, è quanto intendo mostrare chiaramente per mezzo delle Scritture. E lo farò basandomi principalmente sulla fede che i nostri avversari ripongono nel Vecchio Testamento. Infatti essi dichiarano apertamente che quel Signore è il creatore e fattore che ha creato e fatto le realtà visibili di questo mondo, ossia il cielo e la terra, il mare, gli uomini e il bestiame, gli uccelli e tutti i rettili, come si legge nel Genesi: «In principio Dio creò il cielo e la terra; e la terra era vuota e disabitata» (Gn, 1, 1-2). E ancora: «E Dio creò i grandi cetacei e ogni essere dotato di vita e di movimento e ogni volatile secondo il suo genere» (Gn, 1, 21). E ancora: «E Dio fece le bestie della terra secondo le loro specie, e gli armenti e tutti i rettili secondo il loro genere» (Gn, 1, 25). E ancora: «E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li fece» (Gn, 1, 27). Anche Cristo dice nel Vangelo del beato Marco: «Ma fin dal principio della creazione, Dio li fece maschio e femmina» (Mc, 10,6).
Infatti bisogna considerare che nessun uomo può mostrare in questo modo, temporalmente e visibilmente, il Dio malvagio (e nemmeno quello buono); ma attraverso gli effetti si conosce la causa. Si deve pertanto sapere che nessuno può dimostrare l'esistenza di un Dio malvagio se non per mezzo delle sue opere malvagie e delle sue parole incostanti. Ma io affermo che il creatore che ha creato e fatto le realtà visibili di questo mondo non è quello vero. Voglio provarlo con le sue opere malvagie e le sue parole incostanti, se è vero che le opere e le parole contenute nel Vecchio Testamento sono state fatte o dette temporalmente da lui in questo mondo visibile e materiale, come affermano esplicitamente i nostri avversari.
Noi detestiamo profondamente queste opere: voglio dire commettere adulterio, rubare il bene altrui, perpetrare un omicidio, maledire ciò che è santo, consentire alla menzogna, dare la propria parola con o senza giuramento e non mantenerla. Tutte queste opere abominevoli sono state fatte temporalmente dal sunnominato Dio o creatore in questo mondo, in modo visibile e materiale, secondo l'interpretazione che i nostri avversari danno del Vecchio Testamento; credono infatti che tali Scritture parlino della creazione e della fattura di questo mondo e delle opere che appaiono visibilmente e temporalmente in questo mondo. E ad ammettere questo sono necessariamente costretti coloro i quali credono che vi sia un solo principio principiale. Intendo mostrarlo chiaramente per mezzo di quelle Scritture nelle quali i nostri avversari ripongono la loro fede.
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro (Compendio per l'istruzione dei principianti)

Nessun commento:
Posta un commento