sabato 4 gennaio 2020

UN INGLESE UCRONICO

Immaginiamo ora che non ci sia mai stata la battaglia di Hastings e che i Normanni non abbiano mai conquistato Albione. Immaginiamo di avere un arcipelago abitato da contadini dal carattere non dissimile da quello degli Hobbit descritti nelle immortali pagine di Tolkien. Immaginiano anche che non si sia prodotta l'enorme immissione di prestiti dal norreno dovuta all'influenza di dialetti formatisi nell'Inghilterra settentrionale, fenomeno che ha portato nella lingua del nostro corso storico parole come big "grande", black "nero", fellow "compagno", skipper "vogatore", they "essi, esse", to take "prendere", to call "chiamare", to cast "gettare", to get "ottenere", to give "dare", etc. Che lingua parlerebbero in questa singolare Ucronia? Mi inoltro in un esercizio concettuale da prendersi per quello che è, con sospensione dell'incredulità e per il puro piacere filosofico del lettore. Ovviamente non è possibile scorporare gli effetti di un mancato evento, non è possibile prevedere le conseguenze di qualcosa nemmeno a breve termine. Non mi azzardo a ipotizzare un Punto di Divergenza, posso soltanto immaginare che qualcosa di cruciale sia accaduto nell'epoca oscura dei tardi regni anglosassoni, durante il X secolo e la prima metà dell'XI.    
 
Molte parole dell'inglese ucronico da me costruito sono parole dell'inglese della nostra realtà, ma con significato più generale, mentre parole a noi assai familiari non vi esistono affatto. In altri casi si usano parole che nell'inglese della nostra realtà hanno cambiato profondamente significato. Esempi:
 
Non esiste bird: si usa solo fowl "uccello"
Non esiste blackbird: si usa solo oozle "merlo"
Non esiste dog: si usa solo hound "cane"
Non esiste eagle: si usa solo erne "aquila"
Non esiste flour: si usa solo meal "farina"
Non esiste flower: si usa solo blossom "fiore"
Non esistono hog, piglet, pigling: si usa solo farrow "porcello"
Non esiste pig: si usa solo swine "maiale" 
 
Spesso sussistono differenze semantiche: 
 
Inglese deer "cervo"
Inglese ucronico deer "animale, bestia"
 
Inglese fowl "pollame"
Inglese ucronico fowl "uccello"
Il significato di "uccello, volatile" ricorre però anche nel nostro corso storico, nell'inglese arcaico e poetico.
 
Inglese hound "segugio" 
Inglese ucronico hound "cane" 

Inglese meal "pasto"
Inglese ucronico meal "farina"
Nell'inglese del nostro corso storico il significato di "farina" è conservato soltanto in composti: oatmeal "farina di avena".
 
In moltissimi casi le parole sono diverse da quelle che noi usiamo, e risalgono direttamente all'anglosassone. I prestiti dal latino esistono, ma continuano direttamente quelli già presenti in anglosassone: non ne sono giunti dalla Francia né dal latino accademico. Questo è un piccolissimo campione di lessico peculiare:  
 
camp /kæmp/ = battle "battaglia"
car /ka:r/ = rock "roccia"
coaser /'koʊzər/ = emperor "imperatore"
coaserdom /'koʊzərdəm/ = empire "impero"
chester /'tʃestər/ = castle "castello"
chettle /'tʃetḷ/ = kettle "pentola"
Creeks /kri:ks/ = Greeks "Greci"
drake /dreɪk/ = dragon "drago"
dry /draɪ/ = wizard "mago"
engel /'end
ʒəl/ = angel "angelo"
etched /'etʃɪd/ = vinegar "aceto"
ey /aɪ/ = egg "uovo" 
eyren /'aɪr
ən/ = eggs "uova"
kemp /kemp/ = champion "campione"
leed /li:d/ = people "gente"
marmstone /'marmstoʊn/ = marble "marmo"
mise /maɪz/ = table "tavolo"
mitchel /'mɪtʃəl/ = big "grande"
moathom /moʊðəm/ = present "dono"
to nim /nɪm/ = to take "prendere"
orc /ɔ:rk/ = demon "demone"
orc /ɔ:rk/ = pitcher "bicchiere"
Roume /raʊm/ = Rome "Roma"
Roumewals /raʊmwɔlz/ = Romans "Romani"
swart /swɔrt/ = black "nero"
yigant /'jaɪgənt/ = giant "gigante"
yift /jɪft/ = gift "dono"
yim /jɪm/ = gem "gemma"
to yive /jɪv/ = to give "dare" 

Nel nostro corso storico il verbo to nim si trova soltanto in ristrette aree dialettali col significato di "rubare". Nell'inglese ucronico da me costruito, to nim è il verbo di base per dire "prendere".
 
La pronuncia di certe parole fondamentali è diversa: 
 
one /oʊn/ anziché /wʌn/ "uno" 
onse /oʊns/ anziché once /wʌns/ "una volta"
Non si ha l'ortografia in -ce in questa parola, essendo nata dall'imitazione del francese. 

Si hanno diversi casi di omofonia assai singolari: ey "uovo" suona identico a eye "occhio"; camp "battaglia" suona in modo abbastanza simile a kemp "campione". 

La grammatica presenta alcuni caratteri peculiari. 
 
I plurali sono molto più irregolari di quelli a cui siamo abituati. Sono molto più comuni formazioni come children "bambini" da child "bambino".
Il plurale di brother "fratello" è sempre brethren "fratelli". Nel nostro corso storico esiste brethren, ma è usato esclusivamente in contesti religioso col senso di "confratelli".
Il plurale di cow "vacca" è kine "vacche"
Il plurale di bee "ape" è been "api"
Il plurale di engel "angelo" è englen "angeli"
Il plurale di eye "occhio" è eyen "occhi"
Il plurale di hear "orecchio" è hearn "orecchi"
Il plurale di horse "cavallo" è horse "cavalli"
Il plurale di hose "calzone" è hosen "calzoni"
Il plurale di house "casa" è housen "case"
Il plurale di knee "ginocchio" è kneen "ginocchia"
Il plurale di shoe "scarpa" è shoon "scarpe"
Il plurale di thing "cosa" è thing "cose"
Il plurale di tree "albero" è treen "alberi"
Esempi simili sono assai numerosi.
I plurali in -s nell'inglese ucronico sono giusto quelli derivati dagli antichi maschili della declinazione forte anglosassone, come ad esempio stones "pietre" da stone "pietra". 

Anche il genitivo sassone non è come quello a noi familiare. Al plurale termina in -(e)n anziché in -s'; al singolare in molti nomi è in -es, ma scritto senza apostrofo, mentre in molti altri è in -(e)n.

Molti verbi hanno forme irregolari che da noi sono cadute in disuso nell'inglese moderno. Un esempio valga per tutti: 
 
to help "aiutare",
holp "aiutò"
holpen "aiutato"
 
Non si usa mai you come pronome singolare: esiste soltanto il pronome thou "tu" (accusativo e dativo thee "te, a te", possessivo thy, thine "tuo"), con il verbo col suffisso -st, -t
 
thou art = you are "tu sei" 
thou hast
= you have "tu hai" 
thou shalt = you shall "tu devi"
thou wilt = you will "tu vuoi"
thou nimest = you take "tu prendi"
thou seest = you see "tu vedi"  

Nel nostro corso storico queste forme sono usate soltanto dai credenti di alcune confessioni religiose, come quella dei Quaccheri.
 
Il pronome di seconda persona plurale è ye "voi" al nominativo, you "vi, a voi" all'accusativo e al dativo. Il genitivo è your "vostro" come nel nostro corso storico.
Il pronome di terza persona plurale è he "essi, esse", come il singolare maschile, con l'accusativo e dativo him "loro, a loro", genitivo her "loro". I pronomi di terza persona singolare sono identici a quelli del nostro corso storico: he "egli", she "ella", it "ciò". Il contesto permette di evitare ambiguità tra he "egli" e il plurale he "essi, esse".
 
Non si è prodotta la famosissima -s della terza persona singolare del presente indicativo: si sono mantenute le forme con la fricativa interdentale -th
 
he doeth = he does "egli fa" 
he goeth = he goes "egli va"
he nimeth = he takes "egli prende"
he cometh = he comes "egli viene" 
he seeth = he sees "egli vede" 
 
La nostra -s è derivata dalla totale assibilazione di -th: l'inglese ucronico ha giusto mantenuto una situazione più arcaica.  
 
Non si è prodotto l'uso generale del presente progressivo in -ing, e il suffisso è piuttosto -end
 
thou art comend = you are coming 

Alcuni esempi di frasi:

I yive thee a moathom = I give you a present
Thou art the Coaser of Roume = you are the Emperor of Rome
I nim some eyren = I take some eggs; I'm taking some eggs

In realtà c'è un inghippo. Per il nostro inglese ucronico abbiamo usato un'ortografia che è comunque molto simile a quella del nostro corso storico. Ci aspetteremmo ad esempio l'uso generale della lettera þ (thorn) per trascrivere il suono di th (sordo e sonoro): þe, þis, comeþ, etc. Inoltre sono comuni all'inglese del nostro corso storico alcuni processi che hanno portato alla trasformazione delle vocali e alla formazione di dittonghi. Questi cambiamenti, verificatisi nella prima fase dell'inglese moderno, avrebbero benissimo potuto non verificarsi in un corso storico diverso. Tuttavia notiano che alcune dittongazioni si sono avute in modo del tutto indipendente in diverse lingue. Così vediamo che le antiche vocali lunghe /i:/ e /u:/ hanno sviluppato si ha lo stesso dittongo in inglese e in tedesco:
 
Inglese house "casa"
Tedesco Haus "casa" 
 
Inglese mouse "topo"
Tedesco Maus "topo"
 
Inglese swine "porco"
Tedesco Schwein "maiale" 
 
Inglese wine "vino"
Tedesco Wein "vino"
 
Vero è che l'uso del dittongo ou per trascrivere la vocale lunga /u:/ nel medio inglese, prima della dittongazione, si è sviluppato a causa dell'influsso dell'antico francese portato dai Normanni. Potremmo invece pensare che nel corso storico alternativo tale consuetudine grafica si sia imposta per trascrivere proprio la dittongazione nelle sue prime fasi - anche se resterbbe oscuro perché non si sia imposto il dittongo grafico ei per trascrivere il dittongo sviluppatosi dalla vocale lunga /i:/.  
 
A questo punto possiamo ritenere accettabili le convergenze fonetiche e ortografiche tra l'inglese ucronico e quello del nostro corso storico, con qualche riserva, postulando che si siano sviluppate in modo indipendente anche in contesti abbastanza dissimili. Altrimenti basterà etichettare con l'aggettivo "onirostorico" questo bizzarro inglese da noi elaborato.

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