giovedì 2 febbraio 2023


LORD OF AGES 

Gruppo: Blood Axis
Album: Blót: Sacrifice in Sweden
Paese: Stati Uniti d'America 
Anno: 1998 
Genere: Neofolk, Experimental, Modern Classical, 
    Dark Ambient 
Sottogenere: Martial Neofolk 
Ispirazione: Ricostruzionismo  
Etichetta: Cold Meat Industry – CMI.X  
Formato: CD, Album, Repress, DBS Discbox Slider 
Link: 

(seconda parte: inno mitraico)

(video completo)

Tracklist dell'Album: 
   Sarabande Oratoria - 4:03
   Herjafather - 7:09
   Seeker - 3:35
   Electricity - 6:09
   Lord Of Ages - 6:44
   The March Of Brian Boru - 3:49
   The Gospel Of Inhumanity - 4:48
   Eternal Soul - 4:04
   Between Birds Of Prey - 8:50
   Reign I Forever - 7:21
   The Hangman And The Papist - 4:11
   Storm Of Steel - 8:54

Formazione: 
   Michael J. Moynihan 
   Robert Ferbrache 
   Annabel Lee

Testo: 

Lord of Ages 

Fertile earth Pallas who procreates everything
Rock-bound spring that fed the twin brothers with nectar
This young bull that he carried on his shoulders
According to his ways - and I have received it
I have borne on my shoulders the greatest things of the gods
Sweet are the livers of the birds but care reigns over
He who is piously reborn and created by sweet things
You must conduct the right through clouded times - together
And here, as the first the ram runs exactly on his course
And you saved us after having shed the eternal blood
Accept oh holy Father
Accept the incense-burning lions
Through whom we offer the incense
Through whom we ourselves are consumed

And hail to the lions
For many a new years
Hail to the lions 

Mithras, god of the Morning - our trumpets waken the world
Rome is above the nations, but Thou art over all
Now as the names are answered and the guards are marched away
Mithras, also a soldier, give us strength for the day!

Mithras, god of the Noontide - the heather swims in the heat
Our helmets scorch our foreheads, our sandals burn our feet
Now in the ungirt hour, now as we blink and drowse
Mithras, also a soldier, keep us true to our vows!

Mithras, Lord of Ages, below You we march!
Invincible Sun, the flame of Life, You dwell within our hearts

Mithras, god of the Sunset - low on the western main
Thou descending immortal, immortals arise again
Now as the watch has ended, now as the wine is drawn
Mithras, also a soldier, keep us pure till the dawn! 

Mithras, lord of the Midnight - here where the great bull dies
Look on Thy children in darkness, oh take our sacrifice
Many roads Thou hast fashioned, all of them lead to the light
Mithras, also a soldier, teach us to die aright!

Mithras, Lord of Ages, below You we march!
Invincible Sun, the flame of Life, You dwell within our hearts

Mithras, Lord of Ages, below You we march!
Unconquerable Sun, the flame of Life, You dwell within our hearts

Traduzione: 

Signore delle Età 

Fertile Terra Pallade che procrea ogni cosa
Sorgente rocciosa che ha nutrito i fratelli gemelli con il nettare
Questo giovane toro che egli portava sulle spalle
Secondo i suoi modi - e l'ho ricevuto
Ho portato sulle mie spalle le cose più grandi degli dei
Dolci sono i fegati degli uccelli ma la cura regna su
Colui che è rinato piamente e creato da cose dolci
Devi condurre il giusto attraverso tempi nuvolosi - insieme
E qui, come il primo l'ariete corre esattamente sul suo corso
E ci hai salvati dopo aver versato il sangue eterno
Accetta, o Padre santo
Accetta i leoni che bruciano incenso
Attraverso i quali offriamo l'incenso
Attraverso i quali noi stessi siamo consumati

E ave ai leoni
Per molti anni nuovi
Ave ai leoni

Mithra, Dio del Mattino, le nostre trombe destano il mondo!
Roma sovrasta le Nazioni, ma Tu sei al di sopra di tutto!
Ora che abbiamo risposto all’appello e smontato la guardia
Mithra, che come noi sei un soldato, donaci la forza per affrontare la giornata!

Mithra, Dio del Mezzogiorno, l’erica ondeggia nella calura.
I nostri elmi ci scottano la fronte, i nostri sandali ci bruciano i piedi.
Adesso in questa ora oziosa, quando le palpebre si fanno pesanti di sonno,
Mithra, che come noi sei un soldato, tienici saldi ai nostri giuramenti! 

Mithra, Signore delle Età, sotto di Te marciamo! 
Sole Invincibile, Fiamma della Vita, Tu abiti nei nostri cuori 

Mithra, Dio del Tramonto, che cali ad Occidente
Tu che immortale discendi, per risorgere di nuovo immortale!
Ora che il turno di guardia è finito, ora che il vino è spillato,
Mithra, che come noi sei un soldato, mantienici puri fino all’alba!

Mithra, Dio della Mezzanotte, qui dove muore il grande toro,
proteggi i Tuoi figli nell’oscurità. Oh accetta il nostro sacrificio!
Molte sono le strade che Tu hai tracciato e tutte conducono alla Luce!
Mithra, tu che come noi sei un soldato, insegnaci a morire nel giusto 

Mithra, Signore delle Età, sotto di Te marciamo! 
Sole Invincibile, Fiamma della Vita, Tu abiti nei nostri cuori 

Mithra, Signore delle Età, sotto di Te marciamo! 
Sole Inconquistabile, Fiamma della Vita, Tu abiti nei nostri cuori 


Recensione: 

Questo brano, di una potenza incredibile, fa sentire in ogni fibra lo spirito stesso dei Misteri di Mithra, come se si potesse ancora parteciparvi. È un'opera ricostruzionista, che si prefigge lo scopo di riportare in vita un mondo scomparso. La trovo interessantissima anche dal punto di vista filologico. Il ricostruzionismo può essere grossolano o fine, a seconda dei mezzi impiegati, che possono essere grossolani o fini. Va preso per quello che è. Come chiunque si può rendere conto, non è possibile risalire all'intero patrimonio rituale e mitologico di una religione scomparsa da tanto tempo soltanto a partire dalla sua iconografia e dalle scarse testimonianze degli autori antichi. La musica è un campo ancora più problematico, specie in assenza di una notazione, dal momento che non lascia traccia. La lingua latina ha una struttura metrica molto diversa da quella della lingua inglese: mal si adatta ai ritmi della musica Neofolk. Tuttavia sarebbe molto interessante cercare di produrre e di musicare testi in latino. Riporto un primo tentativo, un abbozzo:  

Mithra, Domine Saeculorum, sub te gradimur! 
Sol Invicte, Flamma Vitae, vivis in cordibus nostris 

Purtroppo non si riuscirà mai a confrontare con la realtà effettiva ciò che è stato ricostruito (verosimile o meno che sia). 

Origini del testo

Il testo dei Blood Axis è composto da due parti distinte. La prima è connessa all'iniziazione al grado di Leone: sembra un testo unico, originale, di cui non sono riuscito a reperire la fonte nel Web. La seconda è un inno mitraico, in sostanza una musicazione della poesia di Rudyard Kipling A Song to Mithras ("Un canto a Mitra"), dal libro Puck of Pook’s Hill! ("Puck il folletto"), 1906. Sono state effettuate alcune modifiche, ad esempio l'uso della parola world "mondo" anziché Wall "Vallo". In tre occorrenze è anche usato il pronome You anziché Thou, il che accade nei versi aggiunti a quelli di Kipling. Il testo originale della poesia è consultabile nel sito della Kipling Society:


L'autore inglese, notoriamente affiliato alla Massoneria, aveva un particolare interesse per i Misteri di Mithra. Il nesso è senza dubbio profondo, anche se controverso. La menzione della divinità persiana ricorre spesso nei testi iniziatici della Libera Muratoria. Rimando a una pagina del sito The New Mithraeum, che riporta dati molto utili (Simeoni, 2021):  


Una possibile ispirazione di Kipling 

Daniel Hadas (King's College London) docente di latino medievale, è dell'idea che l'ispirazione di Kipling sia da ricercarsi in quattro inni di Sant'Ambrogio, che sono noti con questi titoli: 

1) Aeterne rerum conditor
2) Splendor paternae gloriae
3) Iam surgit hora tertia
4) Deus creator omnium

I componimenti di Sant'Ambrogio, un tempo molto noti e ora quasi del tutto dimenticati, ovviamente sono dedicati a Cristo. Ebbene, Kipling dovette immaginare che esistessero i loro corrispondenti mitraici (Mackenzie, Holberton, 2020). La cosa non è di per sé improbabile, anche perché l'universo culturale dell'Impero Romano traeva i prodotti più disparati da concetti comuni, che costituivano un sostrato oltremodo fecondo. 


Elementi autobiografici 

David Walsh, della Durham University (2021), nota che in diversi racconti di Kipling ambientati nell'Impero Romano, gli adepti di Mithra erano dipinti come modelli di lealtà, etica ed eroismo, in netto contrasto con i personaggi cristiani, descritti come problematici e conflittuali. Questo potrebbe essere derivato dalle cattive esperienze avute dall'autore con i missionari evangelici in India, che con la loro intolleranza alimentavano tumulti. 


Mithra e il taurobolium

Si noterà che la religione di Mithra non comportava la reale uccisione di vittime taurine in sacrifici, a dispetto di quanto è popolarmente creduto. La Tauroctonia, che è il fondamento mitologico del culto, non coincideva con il taurobolium, che era invece il sacrificio di un toro nell'ambito del culto della Dea Cibele. Del resto, si deve sempre aver presente un fatto: i mitrei erano luoghi angusti, che nella maggior parte dei casi potevano ospitare una ventina o una trentina di persone al massimo, quindi non era materialmente possibile molta libertà di movimento. La menzione all'uccisione del Toro Cosmico nel testo di Kipling e in quello dei Blood Axis è un riferimento alla mitologia mitraica, non  necessariamente a un atto compiuto da umani. Dall'analisi dei rifiuti sepolti nei pressi di numerosi mitrei, si è scoperto che la dieta degli adepti in occasione dei conviti era costituita prevalentemente da carne di porco e di pollo (Battisti, 2017). 



Curiosità: 

Lo sfondo del video pubblicato su YouTube nel canale Konsaliki (2010) è una ricostruzione del mitreo di Carrawburgh, situato sul Vallo di Adriano. Per maggiori informazioni si rimanda a questa pagina, che riporta un interessante articolo della studiosa Flora M. Kirk:

martedì 31 gennaio 2023


SPRINGTIME DEPRESSION
 

Gruppo: Forgotten Tomb 
Album: Springtime Depression  
Paese: Italia 
Regione: Emilia-Romagna 
Città: Piacenza
Lingua: Inglese
Anno: 2003 
Genere: Depressive black metal
Tematiche: Disperazione, Vuoto, Annientamento,
     Solitudine  
Etichetta: Adipocere Records
Link: 


Formazione:
  Ferdinando Marchisio (Herr Morbid) - voce, chitarra
  Alessandro Comerio (Algol) - basso
  Gianmarco "Kyoo Nam" Rossi (Asher) - batteria
Ex componenti: 
  Andrea Ponzoni (A.) - chitarra
  Tiziano Scassa (Razor SK) - chitarra
  Torment - basso
  Gabriele Minuti (Wudang) - chitarra turnista
  Henrik Björkk (Nordvargr) - effetti 

Tracklist: 
  Todestrieb – 8:50
  Scars – 7:12
  Daylight Obsession – 7:22
  Springtime Depression – 4:50
  Colourless Despondency – 7:02
  Subway Apathy – 11:30

Colourless Despondency

Testo: 

Kill me - Take me to the place
where my cries will stop forever
And where my memories
will drown in the sickness of dusk
The shadows of the noose on the wall
crosses that of my neck
The weight of this sorrow
The need to end it now
This useless existence
The will to end every shadow of my past
A life drowned in misery
A life stained by nausea
No other reason to hang on
to a life without a meaning
Every dream has fallen to ashes
At one with despondency
Alive but so far away
Left alone in a shallow life
Without remorse - without a reason
All my happiness now disappeared
My soul descends into darkness
As Her distant smile appears through the fog
No one was here to dry my tears
No one will cry
A colourless reflection of despondency 

Traduzione: 

Sconforto incolore 

Uccidimi - Portami nel posto
dove i miei pianti si fermeranno per sempre
E dove i miei ricordi
annegheranno nella malattia del crepuscolo
Le ombre del cappio sul muro
attraversano quella del mio collo
Il peso di questo dolore
La necessità di porvi fine ora
Questa esistenza inutile
La volontà di porre fine a ogni ombra del mio passato
Una vita annegata nella miseria
Una vita macchiata dalla nausea
Nessun'altra ragione per aggrapparsi
a una vita senza senso
Ogni sogno è caduto in cenere
Tutto insieme allo sconforto
Vivo ma così lontano
Lasciato solo in una vita superficiale
Senza rimorso - senza una ragione
Tutta la mia felicità ora è scomparsa
La mia anima scende nell'oscurità
Mentre il suo sorriso lontano appare attraverso la nebbia
Nessuno era qui per asciugare le mie lacrime
Nessuno piangerà
Un riflesso incolore dello sconforto

Subway Apathy 

Testo: 

As a desolated subway
As an empty city street
It takes me a way
Towards oceans of concrete

A grey walk into the void
Through faceless humans
Nauseating melancholy
Suburban distress

Lifeless as your jaded eyes...

Pitch black misery
Dead leaves in rainy afternoons
Cold - Cold sidewalks at night
Frozen by bleak neon lights

Lifeless as your jaded eyes

Our sight is broken by a train
This time I know it will be at last one
A reflection of the subway
inside your eyes
Waiting for the last train
of this endless night

Lifeless as your jaded eyes...

To fade into the dark
To run away towards another
Grey - Another greay suicidal day
Subway Apathy crawls in me
Subway Apathy crawls in me

Blackness
Pale grey walls
Dark landscapes of iron
Deep inside my soul

Traduzione: 

Apatia della metropolitana 

Come una metropolitana desolata
Come una strada di città vuota
Mi ci vuole una strada
Verso oceani di cemento

Una camminata grigia nel vuoto
Attraverso umani senza volto
Malinconia nauseante
Disagio suburbano 

Senza vita come i tuoi occhi stanchi...

La miseria nera come la pece
Foglie morte nei pomeriggi piovosi
Freddo: marciapiedi freddi di notte
Congelati da luci al neon cupe 

Senza vita come i tuoi occhi stanchi 

La nostra vista è interrotta da un treno
Questa volta so che sarà finalmente l'una
Un riflesso della metropolitana
dentro i tuoi occhi 
Aspettando l'ultimo treno
di questa notte senza fine 

Senza vita come i tuoi occhi stanchi...

Per svanire nel buio
Per scappare verso un altro 
Grigio — Un altro grigio giorno suicida
L'apatia della metropolitana striscia in me 
L'apatia della metropolitana striscia in me 

L'oscurità
Pareti grigio chiaro
Oscuri paesaggi di ferro
Nel profondo della mia anima 

Recensione: 

Un Abisso assoluto, Tenebra totale in cui non riesce a fare il suo corso nemmeno una singola particella di Luce. I fotoni emessi da qualsiasi sorgente luminosa si disperdono, si ammalano di Morte Ontologica e si sfaldano, si annichiliscono, scompaiono nel Nulla. Un Nulla che non è la semplice negazione dell'Esistenza! Siamo in una dimensione di alterità totale, indescrivibile con le parole di qualsiasi lingua concepibile da mente umana, ineffabile come ciò che si trova oltre l'orizzonte degli eventi di un buco nero divoratore di macrogalassie!  

Dante Alighieri descrisse l'Inferno, dotandolo di una complessa struttura di gironi e bolge. Eppure, i dannati che egli incontrò nel suo viaggio abissale conservavano un privilegio di non poco conto: avevano intatta la loro identità e la memoria della loro esistenza terrena. Quando il Fiorentino incontrava qualcuno e gli chiedeva chi fosse, questi sapeva rispondergli come se fosse ancora vivo e aveva ben chiara la propria natura. Invece, nell'universo dei Forgotten Tomb il destino è infinitamente peggiore: non è un semplice danno sensoriale inflitto a chi è in grado di conservare integra la memoria e la definizione. L'Annientamento dell'Essere è un morbo sempiterno, quantistico, multidimensionale! 

domenica 29 gennaio 2023


CSÖNDBEN 

Gruppo: Öröm 
Album: Dolmen 
Paese: Ungheria 
Contea: Borsod-Abaúj-Zemplén 
Città: Kazincbarcika
Lingua: Ungherese 
Anno: 2003 
Genere: Dark Ambient, Gothic, Doom Metal 
Tematiche: Vuoto, Disperazione, Evocazione dei Demoni 
Formato: CDr, EP, Enhanced, Limited Edition
Etichetta: l'album è stato autoprodotto 
Link: 

   Vízió (chitarra, basso, narratore)
   Holdh (tastiere, programmazione) 
   Myst (tastiere)

Tracklist:  
   1. Vágyódás - 1:55
   2. Csöndben - 9:28
   3. A Tó - 4:50 
   4. Hangok - 9:32
   5. Mélyel legbelül - 10:12
   6. Betejesedés - 6:45
   Video  Csöndben - 8:52

Testo: 

CSÖNDBEN 

Egy tisztáson ülve... s várva
Lelkemben tél... s mély csend
Körös körül a nyugalom lágy hangja
Az elmúlás megérintett
A távolból hallom kiszáradt patakok, elfeledett csobogását
Haldokló testem néma sikoltását
És érzek valamit magamban legbelül
Idegen érzés mely a testemben elvegyül
S közben árnyak násztáncát látom, és a hó csak hull... és hideg
Egy test a tisztáson ülve... s várva
Vár az elbomlásra
Lelkemben tél... s mély csend, És semmi... körös körül 

Traduzione: 

NEL SILENZIO 

Seduto in una radura... e in attesa
Inverno nella mia anima... e silenzio profondo
Il dolce suono della calma circonda tutto 
La scomparsa mi ha toccato
In lontananza sento il mormorio dimenticato dei ruscelli secchi
L'urlo silenzioso del mio corpo morente
E sento qualcosa dentro di me
Una strana sensazione che si mescola nel mio corpo
Intanto vedo la danza nuziale delle ombre, e la neve continua a cadere... e fa freddo
Un corpo seduto nella radura... in attesa
In attesa di crollare
Inverno nella mia anima... e silenzio profondo,
E niente... tutt'intorno 

Glossario ungherese-italiano 

A távolból "in lontananza", "da lontano"
az "il", "che" 
árnyak "ombre" 
csak "soltanto" 
csend "silenzio" 
  csöndben "nel silenzio" 
  -ben è il suffisso del locativo 
csobogását "balbettando" 
egy tisztáson "in una radura" 
  egy "uno" 
  tisztás "radura" 
elbomlásra "decadere" 
elfeledett "dimenticato" 
elmúlás "morendo" 
elvegyül "si mescola"
érzek "sento", "percepisco" 
érzés "sensazione" 
és "e" 
haldokló "moribondo" 
hallom "sento", "odo"  
hangja "la sua voce" (hang "voce, suono") 
hideg "freddo" 
"neve"  
hull "cade" 
idegen "strano", "estraneo", "straniero"
kiszáradt "prosciugato", "disseccato"   
körös körül "tutto intorno" 
  körül "in giro" 
lágy "morbido" (sinonimo: puha
látom "vedo" 
legbelül "nel profondo" 
lelkemben "nella mia anima" 
  lelkem "la mia anima" 
  lélek "anima" 
  -m è il suffisso possessivo di I pers. sing. 
magamban "in me stesso" 
  -ban è il suffisso del locativo (cfr. -ben)
megérintett "mi ha toccato" 
mely "quale"
mély "profondo" 
násztáncát "danza nuziale" 
néma "attutire" 
nyugalom "calma, tranquillità" 
patakok "flussi", "ruscelli" 
semmi "niente" 
sikoltását "il suo grido" 
s közben "e nel frattempo" 
test "corpo" 
  testem "il mio corpo" 
  testemben "nel mio corpo" 
tél "inverno" 
ülve "seduto" 
valamit "qualcosa" 
vár "in attesa", "aspettare" 
  s várva "in attesa" 

Curiosità: 

La parola ungherese öröm significa "gioia". Un nome piuttosto inatteso per un gruppo di questo genere. Cosa ancor più bizzarra, in mongolo esiste una parola che ha lo stesso suono, öröm, ma il significato è molto diverso: indica un latticino cremoso.  

Gli Öröm non vanno confusi con i quasi omonimi Korai Öröm, un gruppo ungherese del tutto dissimile, che fa musica definita come psichedelica e progressiva.

Recensione: 

Un mondo grigio, in cui il sole è soltanto un vago chiarore incapace di penetrare le nubi sempiterne, compatte. Non ci sono colori. Due evocatori di demoni camminano sotto la pioggia finissima, in un bosco infestato, il cui suolo esala una foschia densa, pervasiva, che entra nelle ossa. I necromanti procedono sul tappeto di foglie cadute e macerate. Quando si fermano, irrompe una manifestazione del Nero Assoluto. Poi riprendono la loro marcia, fino a fermarsi davanti ai resti di un altare che conserva i resti pietrificati del sangue sacrificale di vittime sconosciute, il cui nome non può essere pronunciato. Posso quasi avvertire in me i pensieri dei due officianti, formulati in una lingua dimenticata da millenni. Pensieri che sono in grado di comprendere, come se fossi l'unico superstite di quella realtà spettrale, ridotta al brusio di un Nulla vibrante, remotissimo eppure più solido del nucleo di una stella collassata di neutroni! 

venerdì 27 gennaio 2023


CYANIDE
 

Gruppo: Deathstars 
Album: Termination Bliss 
Paese: Svezia 
Contea: Västra Götaland 
Città: Strömstad 
Lingua: Inglese 
Anno: 2006 
Genere: Industrial metal 
Tematiche: Suicidio, Genocidio 
Formato: CD 
Etichetta: Nuclear Blast 
Produzione: Nightmare Industries 
Registrazione: BlackSyndicate Studios,
      Stoccolma, Svezia 
Link: 

Formazione: 
   Whiplasher Bernadotte – voce 
         (vero nome: Andreas Bergh) 
   Nightmare Industries – chitarre, tastiere, elettronica 
         (vero nome: Emil Nödtveidt)
   Skinny Disco – basso 
         (vero nome: Jonas Kangur) 
   Bone W. Machine – batteria 
         (vero nome: Ole Öhman)
   Cat Casino - chitarra 
         (vero nome: Eric Bäckman) 
Ospite: 
   Ann Ekberg - voce femminile 
Membri precedenti: 
   Beast X Electic - chitarra ritmica
        (vero nome: Erik Halvorsen) 


Tracklist: 
    1. Tongues - 3:45
    2. Blitzkrieg - 4:04
    3. Motherzone - 4:06
    4. Cyanide - 3:55 
    5. Greatest Fight on Earth - 3:53 
    6. Play God - 4:09 
    7. Trinity Fields - 4:22
    8. The Last Ammunition - 4:07
    9. Virtue to Vice - 3:42
    10. Death in Vogue - 4:15
    11. Termination Bliss - 3:43  

Cyanide

Testo:  

Cyanide
Drink the Cyanide

This is the hand that will blind your eyes
And split your spine
This is the blade that'll visit your flesh
And release the wine

Play
You play with toys that have triggers
And you hear how the led moves near
Play
You play with razors and it hurts, it hurts
As you face your fears

So face the dark
And I'll teach you about fire
In the blink of an eye
(Now drink the Cyanide)
The worlds collide and you know
It's pure filth
That I hide

On these plains there's a burning ruin
That must be found
On these plains there's a demon that sleeps
It must be unbound

Run
You run for the borders
Where epistles burn in the arms of man
Run
You run among bodies and they scream
They scream to bite God's hand

So face the dark
And I'll teach you about fire
In the blink of an eye
(Now drink the Cyanide)
The worlds collide and you know
It's pure filth
That I hide

So face the dark
And I'll teach you about fire
In the blink of an eye
(Now drink the Cyanide)
The worlds collide and you know
It's pure filth
That I hide

So face the dark
And I'll teach you about fire
And the blink of an eye

When the dark does what the dark does best
It's darkness
Let the dark do what the dark does best
Let there be darkness
So face the dark
And I'll teach you about fire
In the blink of an eye
(Now drink the Cyanide)

The worlds collide and you know
It's pure filth
That I hide 

Traduzione: 

Cianuro 
Bevi il cianuro 

Questa è la mano che accecherà i tuoi occhi 
e spaccherà in due la tua spina dorsale  
Questa è la mano che visiterà la tua carne 
e rilascerà il vino (1).
 
Gioca
Tu giochi con giocattoli che hanno grilletti
Gioca 
Tu giochi coi rasoi e ciò fa male, fa male 
Non appena affronti le tue paure

Quindi affronta l'oscurità 
E ti insegnerò riguardo il fuoco
In un batter d'occhio
(Ora bevi il cianuro) 
I mondi si scontrano e tu sai
che è pura sozzura 
ciò che nascondo. 

In queste pianure c'è una rovina in fiamme 
Che deve essere trovata 
In queste pianure c'è un demone che dorme
Dev'essere liberato

Corri
Corri fino ai confini
Dove le epistole bruciano nelle braccia dell'uomo 
Corri
Corri tra i corpi che urlano
Essi urlano per mordere la mano di Dio 

Quindi affronta l'oscurità 
E ti insegnerò riguardo il fuoco
In un batter d'occhio
(Ora bevi il cianuro) 
I mondi si scontrano e tu sai
che è pura sozzura 
ciò che nascondo. 

Quindi affronta l'oscurità 
E ti insegnerò riguardo il fuoco
In un batter d'occhio
(Ora bevi il cianuro) 
I mondi si scontrano e tu sai
che è pura sozzura 
ciò che nascondo. 

Quindi affronta l'oscurità 
E ti insegnerò riguardo il fuoco
In un batter d'occhio
(Ora bevi il cianuro) 

Quando l'oscurità fa ciò che fa meglio,
È la Tenebra 
Lascia che l'oscurità faccia ciò che fa meglio,
Lascia che ci sia la Tenebra 
Quindi affronta l'oscurità 
E ti insegnerò riguardo il fuoco
In un batter d'occhio
(Ora bevi il cianuro) 

I mondi si scontrano e tu sai
che è pura sozzura 
ciò che nascondo. 

(1) Id est cruor: è il sangue. 

Recensione: 

Fa piacere sapere che qualcuno si è occupato di quest'opera della band svedese a livello non brutalmente tecnico (songmeanings.com). Più volte è stato detto che questo brano parla di qualcuno che gioca con l'idea di suicidarsi (SoulRapist, 2006; lakajj, 2007). Secondo altri, i Deathstars si sono scagliati contro gli Emo e le loro manie pseudo-suicidarie da poser (Lordofabortion, 2010). Secondo altri ancora, ci sarebbero connessioni più o meno simboliche con l'Uomo di Braunau, Adolf Hitler, in qualche modo impersonato dal cantante (sydneysomething, 2007; killerbob665, 2007). I Deathstars, va specificato, non aderiscono ai dogmi del Nazionalsocialismo tedesco e non sono adoratori del figlio di Klara Pölzl (ThePsychoticWolf, 2009). Credo che tutte queste interpretazioni reperibili nel Web possano essere considerate assolutamente riduttive, perché i commentatori non hanno la benché minima capacità di comprendere cosa sia l'Inumano. In realtà, lasciandomi pervadere dalla musica e dalle parole martellanti del testo urlato, ho la certezza assoluta di ciò che esprimono: la necessità furiosa di annientamento del genere umano!

Curiosità: 

Il nome del gruppo, formatosi nel 2000, non ha nulla a che vedere con la cosiddetta Morte Nera (in inglese Deathstar, ossia "Stella della Morte") di Star Wars. La coincidenza è dovuta a una stravagante sincronicità. 

Lo pseudonimo di Andreas Bergh, Whiplasher Bernadotte mi incuriosisce. Non ho idea della sua origine, anche se posso azzardare un'ipotesi: Bernadotte potrebbe essere il suo cognome materno. Se così fosse, egli sarebbe un discendente del generale napoleonico Jean-Baptiste Jule Bernadotte (Pau, 1763 - Stoccolma, 1844), Principe di Pontecorvo, diventato Re di Svezia come Carlo XIV Giovanni e Re di Norvegia come Carlo III Giovanni. 
Il Web non mi è molto utile; trovo lodevole l'usanza latino-americana del doppio cognome, paterno e materno, che aiuta a capire subito con chi si ha a che fare. 

mercoledì 25 gennaio 2023


LA VITA FA SCHIFO POI MUORI 

Gruppo: Antisexy 
Album: La Vita Fa Schifo Poi Muori 
Paese: Italia 
Regione: Veneto 
Città: Padova 
Lingua: Italiano 
Anno: 2006 
Genere: Punk, Hardcore, Thrashcore, Powerviolence 
Tematiche: Asocialità, Nichilismo, Morte  
Formato: CD, Album 
Etichetta: Accidia Hc, Shootin' Your Knees Records,
      Porrozine; Here and Now!
Link: 


Formazione: 
   Ciccio (basso) 
   XEnriX (chitarra) 
   Lorenz (batteria) 
   Enri Junior (batteria)*
   Mirco (voce) 

*Stando alle poche informazioni estrapolabili dal Web, Enri Junior dovrebbe aver sostituito Lorenz. 

Tracklist: 
    1. PxDxMx - 1:23
    2. Asociale - 2:06
    3. Freddy - 1:25
    4. Killer seriale - 1:32
    5. Cinico e spietato - 1:22
    6. Apparenza - 1:15
    7. Fight For - 1:28
    8. Partecipazione - 2:25
    9. Thug Boy - 1:14
    10. Oltre per te non c'è niente - 1:39
    11. Expectations (Youth of Today Cover) - 2:21

Citazione: 

"Capirai, mia madre scopa con un cadavere da 30 anni e io lo chiamo babbo" (Thug Boy)

Un po' di confusione nasce dal fatto che il brano intitolato La vita fa schifo poi muori è in realtà contenuto in un album successivo: Split with ENDLESS STRUGGLE (2007). 
Tracklist
   1.La vita fa schifo poi muori - 1:15
   2. FxUxNx - 0:53 
   3. Il punk è morto e tu sei il prossimo - 1:03
   4.Nessuna restrizione - 1:13
   5. Iconoclastic deth - 1:05
   6. Guilty of being white (MINOR THREAT cover) - 1:16  

La vita fa schifo poi muori 

Testo

Non cercare qualcosa in cui credere. non cercare un motivo per vivere. nessun futuro di nessun presente.
non puoi vincere, sei solo un perdente. vite prudenti, morti sicure. scelte obbligate. destino segnato.
tutto questo non ha senso. la vita fa schifo poi muori. niente per niente. niente per nessuno.
tutto si perde. solo una guida: la mia dedizione. senza una verita': nessuna direzione.
tutto per niente. niente per nessuno. life sucks then you die. 

Recensione: 

La vita fa schifo poi muori! Quando uno è come me, un condannato dal tribunale della Natura e del Destino, ha una sola possibilità: sentire in ogni fibra ogni sillaba di questi componimenti punk, come il sigillo del Fallimento Supremo. Il mio nome è stato scritto nel Libro dei Reietti all'Inizio dei Tempi. 
Intorno a me c'è un fossato invalicabile, colmo di veleno ardente, che mi impedisce di sfuggire alla mia condanna.  
Non posso fare altro che maledire la Vita, bramando il ricongiungimento al Grembo del Nulla. 
Il dolore è connaturato alla complessità. I parameci e le amebe, che sono forme di vita elementari, non soffrono: non hanno nemmeno un sistema nervoso centrale.
Il passaggio alla vita pluricellulare è stata una sciagura tremenda. Beati i microrganismi, che non hanno necessità di accoppiarsi! Non interagiscono tra loro come noi vertebrati, non sono costretti a subire strutture incredibilmente complesse come la società. 

lunedì 23 gennaio 2023

Viaggio in Eschaton 

Sono solo in una navicella progettata per resistere a qualsiasi aggressione astrale. Lo scafo è stato plasmato in una lega biometallica di un vivo color carminio. I motivatori e i motori non sono composti da parti distinte e funzionano seguendo principi fisici sconosciuti a qualsiasi civiltà umana. Attraverso un oblò osservo rapito l'orrore esterno. Gli Alberi di Gonostra fioriscono di bruchi. Gemmano nella tenebra, rischiarandola con i loro colori sgargianti. Seguendo funzioni di accrescimento frattale, le larve germogliano voraci espandendosi come cancri dai tronchi. Crescendo divorano le spore che galleggiano nell'etere nero, e producono altre larve dal loro dorso. Si generano strutture simili a mostruose chiome di gorgoni, che arrivano ad essere grandi come galassie. Giunti al limite estremo, questi esseri si spaccano, si scindono spargendo i loro piccolissimi semi per milioni di anni luce, iniziando nuovi cicli di colonizzazione. 

Marco "Antares666" Moretti 
(blog connettivista Cybergoth, 21 ottobre 2006)  

sabato 21 gennaio 2023

Occhi di falena 
  
Il robot ibrido si muove con lentezza esasperante, destando non poco nervosismo nei torvi scienziati giapponesi accalcati nel laboratorio... 
Un sottile velo di ormoni femminei fa all'improvviso palpitare le antenne biologiche dell'organismo cibernetico, connesse tramite fibre ottiche a un microchip che codifica l'impulso sessuale. Il processore si mette in moto... Le membra meccaniche insettoidi si muovono con crescente prontezza, e inizia l'inseguimento della preda. Il Signor Okahata ammicca soddisfatto ai suoi collaboratori. Rabbrividisco. La mia mente si volge ancora una volta agli Abissi di Abyabp, matrice di Pseudovita... 

Marco "Anares666" Moretti 
(blog connettivista Cybergoth, 22 luglio 2006) 

giovedì 19 gennaio 2023

Naufrago 

Lontano da ogni galassia. Nessun fotone filtra attraverso il buio insondabile. In un piccolo vascello io fluttuo in questo vuoto assoluto. Soltanto un misero guscio di noce, un relitto condannato a un fato di eterna solitudine. Molto raramente, diciamo una volta ogni due o tre anni, una singola molecola d'idrogeno urta contro lo scafo, al che il rivelatore emette un suono stridulo e impulsivo che allieta la mia attesa infinita. Dov'è il quasar più vicino? Dov'è l'ormai obliato calore della luce di una stella, fosse anche così distante da colpire a malapena la mia retina atrofica con l'impressione di un vaghissimo contrasto?

Marco "Antares666" Moretti
(blog connettivista Cybergoth, 26 febbraio 2006) 

martedì 17 gennaio 2023

La Caverna delle Scimmie 

È un luogo abominevole in cui ogni speranza in una umana utopia svanisce, scardinata dalla brutale evidenza della vera origine della Vita. L'archeologo incespica, incapace di reggersi in piedi per lo spettacolo raccapricciante che appare alla sua vista non appena illumina quei diabolici recessi con la sua torcia. Un immenso cimitero di primati... Montagne di scimmie morte in vari stadi di decomposizione si innalzano dovunque come macabre stalagmiti. Tutto è mescolato alla rinfusa, dallo scheletro al cadavere di pochi giorni. Le specie rappresentate sono molteplici: scimpanzé, gorilla, babbuini, ma anche varietà sconosciute, che nessun tassonomo ha mai studiato. È un incubo ad occhi aperti. Dalle masse di carne marcescente si levano lezzi infernali e nuvole di mosche, e i reflui colano confluendo in veri e propri ruscelli di putredine scura. Il fetore è tale da impedire l'esplorazione degli antri più interni. Procedendo tra cagnotti e carcasse, lo studioso arriva fino al centro di quel sacrario maledetto. Lì si estende un lago nero. Sulla riva uno scimpanzé si muove seguendo ritmi ipnotici davanti a una colossale locusta di pietra, e dai suoi gesti sembra che sia in adorazione della mostruosa statua. La debole luce proiettata dalla torcia permette di distinguere la sua sagoma come in un teatrino cinese degli orrori. Attende la morte pregando il Demiurgo del Morbo, colpito da una forma di inesplicabile furore mistico... 

Marco "Antares666" Moretti 
(blog connettivista Cybergoth, 30 settembre 2006)

domenica 15 gennaio 2023

Un luogo orribile

Chiamato Nodaaums. Mi ci trovo senza sapere perché, come se vi fossi stato trasportato in una notte illune, rapito attraverso una porta dimensionale. Il cielo sembra fatto di inchiostro. La sola luce si diffonde da alcune fioche lampade al neon, ed è aggredita dalla tenebra. Sono nudo e confuso, su un molo spettrale. A poco a poco i miei occhi si abituano a quell'oscurità, quel tanto che basta per vedere il mare: una distesa di un liquido nero e denso che sembra petrolio. Sono colto da tremende vertigini nell'osservare le onde imponenti e pesanti che agitano la superficie di veleno. Un forte vento si alza, gelido. Sono del tutto indifeso. Percepisco qualcosa di malvagio in quell'improvviso fortunale. Cerco inutilmente un riparo e mi dirigo verso la terraferma. Scorgo le rovine di un edificio cubico fatto di grandi blocchi di marmo. Dal suo interno emana ORRORE. Rotaie arrugginite mi fanno pensare che un tempo potesse essere una stazione. Il vento aumenta ancora e trascina via cumuli di rifiuti. Le mie capacità empatiche mi fanno precipitare nel panico, come se miliardi di vite umane stroncate dal ferro urlassero simultaneamente in me. 

Marco "Antares666" Moretti
(blog connettivista Cybergoth, 25 settembre 2006)