sabato 14 giugno 2014

UNA SPACE OPERA GROTTESCA

 

I RIBELLI DEI 50 SOLI 

Autore: Alfred Elton Van Vogt

Titolo originale: The Mixed Men

Noto anche come L'uragano galattico, Lo sciame delle stelle, La tempesta, Nascondiglio

Anno: 1945

Traduzioni in italiano: Pietro Leoni (1954), Riccardo Valla (1976), Ugo Malaguti (2008) e altri.   

Trama (da Mondourania):

Un gigantesco incrociatore spaziale della Terra Imperiale, in esplorazione astrografica nella Grande Nube Magellanica, scopre prove evidenti di una civiltà sconosciuta che si estende su settanta pianeti, ritenuti disabitati. Ma questi pianeti non possono essere identificati perchè sparsi in mezzo a un numero sterminato di altri pianeti e i loro abitanti, discendenti di una razza mista di esseri umani e robots, cioè Umanoidi, si oppongono a prendere contatto con la civiltà della Terra. Si ha così una lotta serrata, fitta di intrighi e di tremendi pericoli, che alla fine viene risolta in modo pacifico per merito della Grande Capitana dell'incrociatore spaziale della Terra Imperiale e di un capo degli Umanoidi che danno, col loro amore, l'esempio di quella perfetta armonia che governa tutto l'Universo. 

Riporto la mia breve recensione del volume, non proprio eulogistica, pubblicata nel 2008 su Anobii e sul defunto blog Esilio a Mordor

Un libro enfatico e infarcito di un gergo pseudoscientifico spesso pesante e incomprensibile al suo stesso autore. Come Asimov, Van Vogt ha una scarsa idea dei meccanismi che governano l'evoluzione delle lingue. Anche fingendo di non vedere l'ignoranza dei princìpi della termodinamica, pensare che dopo 15.000 anni colonie sperdute di anglofoni parlino ancora un inglese riconoscibile ha del ridicolo. 

Rispetto a quanto scritto in quell'occasione, aggiungo qualche ulteriore commento.  

Devo elogiare chi ha avuto l'idea di tradurre il piatto e insignificante titolo originale, The Mixed Men, con il poetico I ribelli dei 50 soli (immagino che si tratti del primo traduttore, Pietro Leoni). Questo titolo infatti fa sognare ben più della lettura del volume stesso: non oso neanche immaginare che recensioni avrei concepito se l'opera di Van Vogt fosse stata presentata in italiano come Gli uomini misti

Condivido senz'altro alcuni giudizi su Van Vogt che si ritrovano copiati e incollati in numerosi siti e forum sul Web. Nonostante l'imperante citazionismo hanno una loro validità intrinseca. Questa è l'opinione di Alexei Panshin: 

"Molte delle sue storie, comprese quelle che ci colpiscono maggiormente, cadono a pezzi se sottoposte ad un esame rigoroso. Il suo stile è rozzo: privo di sensibilità, privo di grazia e spesso vago. I suoi intrecci sono complicati, ma quando alla fine il turbine si ferma, appaiono contraddittori."  

Nel remoto 1945, mentre le ceneri dell'Europa ancora fumavano, un certo Damon Knight ha detto una cosa molto giusta sull'argomento

"Come scrittore Van Vogt non è affatto un gigante come si dice, è solo un pigmeo che usa una gigantesca macchina da scrivere."  

4 commenti:

Massimo ha detto...

E' la prima recensione in cui si stronca un libro :)
Di solito tuttoèbelloetuttoèbuono.
Il libro..ovvio.. non l'ho letto, né sapevo della sua esistenza
Buona notte

Antares666 ha detto...

Temo che ne seguiranno molte altre :) Mi piace scrivere quello che penso senza mezzi termini. Per quanto riguarda il libro di Van Vogt, non ci perdi niente. Potresti trovarlo in qualche bancarella a un prezzo irrisorio.  
Buona giornata a te, carissimo

Massimo ha detto...

Ma a parte la stella, il triplice numero è anagrafico o della "bestia" (o un sottile connubio dei due?)
Propendo per ultima ipotesi.
E per il resto.. Attendiamo.
In effetti anche io potrei scrivere qualche stroncatura, ma con meno parole. Perché il Tempo è sacro.
E si fa prima a stroncare un autore, piuttosto che un singolo libro talvolta.
C.R. Zafon: cagate colossali, raffazonate da film di serie B e libri a tema (Borges e Eco.. tra gli altri).
E chi capisce... capisca.
E chi non... non.

Antares666 ha detto...

La stella rappresenta lo Spirito e il numero rappresenta il genoma: non ho un buon rapporto con il corpo. 
Per quanto riguarda le recensioni, se si stronca direttamente l'autore il divertimento finisce subito... 
Un caro saluto!