La parola sceriffo nella lingua italiana ha due diversi significati, e ovviamente due diverse etimologie:
1) capo della polizia di contea (Stati Uniti d'America);
alto magistrato di contea (Regno Unito)
alto magistrato di contea (Regno Unito)
2) nobile arabo (es. "sono gli abiti di uno sceriffo dei Beni Wejh")
Nella seconda accezione, può essere considerato obsoleto, ma resta usato nella versione in italiano del film Lawrence d'Arabia (Lawrence of Arabia, 1962), diretto da David Lean - che costituisce una fonte autorevole.
Nell'accezione di "capo di polizia di contea" o "alto magistrato di contea", la parola sceriffo deriva dall'inglese sheriff, che è un antico composto ormai fossilizzato.
Etimologia 1)
Nell'accezione di "capo di polizia di contea" o "alto magistrato di contea", la parola sceriffo deriva dall'inglese sheriff, che è un antico composto ormai fossilizzato.
Inglese: sheriff
Pronuncia: /ˈʃɛɹɪf/, /ˈʃɛɹəf/
Forma plurale: sheriffs
Forme obsolete: sherriff, shrieve Forma dotta (calco): shire-reeve
Scots: shirra
Medio inglese: shirreve
Varianti: scirereve, scyrreve, scirreve, shirryf,
schireve, schirref, scheryfe, schereffe, scherreve,
schereref, shyryf, shyrrefe, sherryff, shreve
schireve, schirref, scheryfe, schereffe, scherreve,
schereref, shyryf, shyrrefe, sherryff, shreve
Pronuncia: /ˈʃireːv(ə)/, /ˈʃ(ɛ)reːv(ə)/, /ˈʃiːreːv(ə)/,
/ˈʃɛriv(ə)/, /ˈʃirif(ə)/, /ˈʃɛrif(ə)/
/ˈʃɛriv(ə)/, /ˈʃirif(ə)/, /ˈʃɛrif(ə)/
Forma plurale: shireves, etc.
Antico inglese: sċīrġerēfa "magistrato distrettuale"
< sċīr "contea, distretto" + ġerēfa "magistrato"
Pronuncia: /ʃi:rje're:fa/, /ʃi:rje're:va/
Forma plurale: sċirġerēfan
(declinazione debole)
(declinazione debole)
Derivati di sheriff:
sheriffalty "ufficio o giurisdizione di uno sceriffo"
sheriffdom "regione in cui uno sceriffo ha autorità";
"ufficio o periodo di ufficio di uno sceriffo"
sheriffhood "ufficio di sceriffo"
sheriffry "area di giurisdizione di uno sceriffo"
sheriffry "area di giurisdizione di uno sceriffo"
sheriffwick "area di giurisdizione di uno sceriffo";
"posizione o ufficio di sceriffo"
"posizione o ufficio di sceriffo"
Nota:
Treccani ipotizza che la parola inglese sia giunta in italiano attraverso la mediazione del francese chérif. Tuttavia, la forma corretta in francese è shérif. Vedi nel seguito per chérif "nobile arabo". Anche quelli della Treccani possono ciccare!
Passiamo ora ad analizzare in dettaglio le origini di entrambe le componenti che hanno dato origine alla parola sheriff.
Primo membro del composto:
La parola inglese shire /'ʃaɪə/ "contea" (/-ʃɪə/ nei composti), tramite il medio inglese schire (varianti: shire, chire, schere, schyere, schyr, schyre, shere, shiere, shyre, ssire) /'ʃi:r(ə)/, /'ʃe:r(ə)/, risale all'antico inglese sċīr (variante: sċȳr) /ʃi:r/, che è purtroppo di etimologia incerta. Al di fuori dell'anglosassone, trova riscontri noti soltanto nell'antico alto tedesco skīra (varianti: scīra, skiera, sciera) "carica, ufficio", che presenta non pochi problemi. Già soltanto una variante come skiera, con un difficile dittongo -ie-, fa venire il sospetto che qualcosa ci stia sfuggendo.
La ricostruzione a livello di protogermanico non dà certezze.
Esistono infatti due possibilità diverse:
i) *skīrō
ii) *skīzō
i) La rotica -r- dell'antico inglese e dell'antico alto tedesco sarebbe genuina. Si tratterebbe di un sostantivo femminile derivato dalla stessa base dell'aggettivo *skīriz "chiaro", "splendente". La trafila semantica sarebbe la seguente: "cosa splendente" > "onore" > "ufficio, incarico" > "divisione amministrativa", "distretto". La radice dell'aggettivo *skīriz è la stessa di *skīnanan "splendere" (da cui inglese to shine, etc.)
Sono stati indicati possibili paralleli nelle lingue slave (*ščirŭ "pulito", "vero", ma potrebbe trattarsi di un prestito dal gotico) e nell'albanese hir "grazia, favore" (< *skīra).
ii) La rotica -r- dell'antico inglese e dell'antico alto tedesco sarebbe invece il regolare derivato del rotacismo di un'originaria sibilante sonora -z-. La protoforma *skīzo permetterebbe il paragone al latino cūra "attenzione", "preoccupazione" (ma anche "amministrazione", "governo"), che deriva da un più antico coera, coira, a sua volta dal proto-italico *kwoizā (cfr. peligno coisatens = cūrāvērunt). La derivazione sarebbe quindi da un protoindoeuropeo *kweis- "vedere", "prestare attenzione", con esiti in celtico e in indoiranico.
Nota:
Il tentativo di far risalire *skīrō al protoindoeuropeo *(s)ker- "dividere" è da rigettarsi: il vocalismo sarebbe inesplicabile.
Secondo membro del composto
Secondo membro del composto
L'inglese reeve "ufficiale" deriva dall'antico inglese ġerēfa "magistrato", che a sua volta è dalla protoforma germanica occidentale *garāfijō "conte", "magistrato".
Dalla stessa protoforma deriva il famoso nome tedesco del conte, Graf.
Dalla stessa protoforma deriva il famoso nome tedesco del conte, Graf.
Antico alto tedesco: grāfio, grāfo, grāvo, grāvio, grāphio, krāvio, grābo, crābo
Da qui derivano chiaramente le forme attestate in latino medievale: grāfiō, garāfiō, grāffiō, grāviō.
Dalla protoforma germanica occidentale è possibile risalire a un protogermanico *gagrǣfijǣn, ricostruibile a partire dal gotico gagrefts "decreto", "editto", che tuttavia è di origine piuttosto incerta. Si nota che presupporrebbe un verbo *grefan "comandare", "ordinare", finora non attestato.
Nota:
La tradizionale etimologia del nome del conte dal greco γραφεύς (graphéus) "scriba", è ingenua e va rigettata già solo per motivi fonologici.
Etimologia 2)
Nell'accezione di "nobile arabo", la parola sceriffo deriva, con ogni probabilità tramite l'inglese Sharif (varianti: sharif, Sherif, sherif, shereef, xerif), dall'aggettivo arabo شَرِيف šarīf "nobile", "onorato", "di nobile lignaggio", "eccellente". È un titolo d'onore, derivato dal verbo شَرُفَ šarufa "essere nobile" e spesso attribuito a discendenti del Profeta.
maschile: شَرِيف šarīf
femminile: شَرِيفَة šarīfa
maschile plurale (regolare): شَرِيفُون šarīfūn
maschile plurale (fratto): شُرَفَاء šurafāʔ, أَشْرَاف ʔašrāf
femminile plurale (regolare): شَرِيفَات šarīfāt
femminile plurale (fratto): شَرَائِف šarāʔif
elativo: أَشْرَف ʔašraf
Questa parola è entrata in molte lingue, sia europee che extraeuropee. Ne riporto alcuni notevoli esempi, senza la pretesa di essere esaustivo.
Adattamenti europei:
Francese: chérif
Spagnolo: jerife
Portoghese: xerife
Portoghese: xerife
Prestiti in importanti lingue asiatiche:
Persiano: شریف šarif "nobile, aristocratico"
fraseologia:
مرد شریف mard-e šarif "uomo nobile"
دودمانی شریف dudmâni šarif "un nobile lignaggio"
اسم شریف شما esm-e šarif-e šomâ "il vostro illustre nome"
Turco Ottomano: شریف şerif "nobile, onorato"; "santo"
Turco moderno: şerif "sacro"
Hindi: शरीफ़ śarīf "nobile"
Hindi: शरीफ़ śarīf "nobile"
Bengali: শরীফ śoriph "santo", "nobile"
Gujarati: શરીફ śarīph "santo", "nobile"
Malese, Indonesiano: syarif "uomo di nobile stirpe",
"discendente del Profeta" (1)
Malese, Indonesiano: syarif "uomo di nobile stirpe",
"discendente del Profeta" (1)
(1) Sembra che sia abbastanza difficile far capire a un indonesiano che uno sceriffo di un film western (syerif) non si presenta come un discendente del Profeta (syarif).
Altri prestiti:
Maguindanao: serip "discendente del Profeta" (2)
Maranao: sarip "nobile", "capo di una setta religiosa"
Somali: sariif "nobile", "onorevole",
"discendente del Profeta"
Swahili: sharifu "nobile", "onorevole",
"discendente del Profeta"
"discendente del Profeta"
(2) Wiktionary dà la forma sarib, che non sono stato in grado di trovare.
Conclusioni
Questo caso dimostra l'importanza estrema della Scienza dei prestiti lessicali. Si riesce a tracciare ogni ramificazione labirintica dei passaggi da una lingua all'altra, tuttavia il rumore di fondo diventa importante man mano che andiamo indietro nel tempo, fino a presentarci un ostacolo per ora insormontabile. La speranza è quella di reperire nuovi elementi che possano far luce sul mondo protogermanico.
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