lunedì 23 dicembre 2019

UN GIORNO DI ORDINARIO SFACELO

Sono circa le 7:30, alla stazione di Seregno. Appena arrivato capisco subito che qualcosa non va. C'è un uomo della security. Per terra c'è un marocchino talmente ubriaco da rasentare il coma etilico. Gli occhi opachi sembrano quelli di uno zombie. Non riesce ad articolare una parola e muggisce come un bue. Uno spettacolo raggelante. Accorrono due infermiere con la tuta arancione fluorescente: è arrivata l'ambulanza. Riescono a fatica a far alzare l'ubriaco e a condurlo via. Arriva il treno per Milano, quotidiano mezzo di catabasi, e per un po' non penso all’accaduto. 
 
Al ritorno dal lavoro, sul treno per Seregno. Sono quasi le 17:00. Arrivano i controllori, un uomo e una donna. Mostro loro l'abbonamento, ma quelli hanno in mente altro. Parlottano tra loro e alludono a un ubriaco che ha dato non pochi problemi. Alludono anche al fatto che questo ubriaco è “di colore”. La donna è molto preoccupata. Spera che l'individuo molesto scenda a Seregno. A questo punto vanno nello scompartimento attiguo. Aprono la porta e sento qualcuno che schiamazza. È un mandingo in stato di alterazione, che a un certo punto urla a squarciagola: "MBÙNGU!". Finalmente il treno si ferma e scendo. Il mandingo, gigantesco, scende anche lui, barcollando in modo vistoso. Si avvicina a una ragazza e le urla: "SUCA!". La ragazza rimane di sale come la moglie di Lot. L'energumeno barcolla ancora e si avvia verso la scala, eruttando di nuovo oscenità alle passanti. Resto indietro, come tanti altri: ci sono possibilità che all'ubriaco salti in mente di assestare qualche colpo a caso al primo a portata di mano, oppure che sottoponga qualcuno a una “doccia romana”. Sento che continua a urlare: "FANGULO!". A questo punto si allontana, così riesco finalmente a percorrere il sottopassaggio e a salire in superficie. 
 
Marco "Antares666" Moretti, febbraio 2018

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