I Turcilingi sono un popolo germanico, generalmente ritenuto appartenente al ramo orientale, quello dei Goti. Alcuni li considerano un sottogruppo degli Sciri. Furono tra le milizie dell'impavido Odoacre e contribuirono a rovesciare l'Impero Romano d'Occidente. Furono considerati per secoli la quintessenza della barbarie. Ancora nel XVII secolo, il teologo inglese Lancelot Andrews (1555 - 1626) citò, per bassi scopi politici e propagandistici, "l'inumanità e la barbarie dei Turcilingi". Perché i Turcilingi ebbero una fama tanto terribile da essere menzionata con orrore, pur essendo da tempo immemore scomparsi? Ebbene, erano tanto temuti perché praticavano la sodomia violenta! Condividevano questo costume con gli Eruli e con alcuni altri popoli oscuri, come i Taifali. La cosa non deve stupire. Già abbiamo mostrato come Odoacre introdusse il favone nell'angusto budello del giovane Romolo Augustolo, possedendolo carnalmente come una femmina: ancor oggi la cosa è vista con assoluto orrore e disgusto, tanto da far tremare d'ira e sdegno innumerevoli bulli appassionati della Storia di Roma. Ne ricordo uno che, di fronte alla mia vivida descrizione, definì "aberranti" le passioni di Odoacre - a babbo morto da così tanti secoli!
Origine del nome dei Turcilingi
La formazione dell'etnonimo è chiaramente germanica: il suffisso -ing-, molto produttivo, è un patronimico e indica spesso discendenza da un antenato comune. Il problema in questo caso è la radice. Il nome, che Wulfila avrebbe trascritto *Turkiliggs /'turkiliŋgs/, sembra derivare da un antroponimo *Turkila /'turkila/ "Piccolo Turco" e avere il significato di "Discendente del Piccolo Turco". Dovevano esistere le rispettive varianti *Taurkilings /'tɔrkiliŋgs/ e *Taurkila /'tɔrkila/, dal momento che nei codici dell'opera di Giordane troviamo scritto anche Torcilingi e Thorcilingi. Probabilmente un uomo venuto da Oriente, appartenente a un popolo unnico, è giunto presso una tribù di Germani orientali, venendo adottato, distinguendosi per eroismo e infine dando origine a una cospicua stirpe regnante.
Etimologia di turco
Proto-turco: *tür(ü)k
Ricostruzione alternativa: *türük / *törük
Ricostruzione alternativa: *türük / *törük
Significato: Turco, Turchi
Possibili significati di origine:
- potente, forte
- procreatore
Possibili significati di origine:
- potente, forte
- procreatore
Esiti storici:
Antico turco (anatolico): türk
Turco: Türk
Turco Ottomano: Türkman
Azero: Türkman
Turkmeno: Türkmen
Uzbeco: Turkmon
Antico turco siberiano: türk
Rouran: türküt "Turchi"
Antico Uyghuro: türkče "lingua uyghura"
L'origine di questo etnonimo, che ha finito col sostituire la più antica denominazione degli Unni, è da un'estensione con un suffisso sclerotizzato -k di una radice verbale col significato di "essere nato". Il significato originario di türk deve essere stato "uomo", "essere umano"
Proto-turco: *töre-
Significato: essere nato, avere origine
Antico turco: törü- "essere nato"
Antico turco: törü- "essere nato"
Turco: türe- "essere nato"
Tataro (dialett.): türä- "essere nato"
Azero: törä- "essere nato"
Turkmeno: döre- "essere nato"
Oyrat: törö- "essere nato"
Yakuto: törȫ- "essere nato"
Tuva: törü- "essere nato"
Tofalar: dörü- "essere nato"
Kirghiso: törö- "essere nato"
Karaim: töre- "essere nato"
Esistono paralleli in altre lingue altaiche, diverse da quelle turche; non è chiaro se si tratti di derivazioni da una protoforma comune oppure di antichissimi prestiti.
Proto-mongolo: *töre-
Significato: essere nato
Mongolo scritto: töre- "essere nato"
Khalkha: törö- "essere nato"
Calmucco: tör- "essere nato"
Buriato: türe- "essere nato"
Ordos: törö- "essere nato"
Dagur: turu-, ture- "essere nato"
Monguor: turo- "essere nato"
Mogol: türä- "essere nato"
Mongolo scritto: töre- "essere nato"
Khalkha: törö- "essere nato"
Calmucco: tör- "essere nato"
Buriato: türe- "essere nato"
Ordos: törö- "essere nato"
Dagur: turu-, ture- "essere nato"
Monguor: turo- "essere nato"
Mogol: türä- "essere nato"
Proto-tunguso: *tur-
Significato: essere nato; crescere
Evenki: turku- "uscire";
turī "gregge di cervi in calore"
turī "gregge di cervi in calore"
Even: töri "famiglia di orsi"
Manchu parlato: tiuči "emergere", "apparire"
Manchu letterario: tuči "essere nato", "crescere",
"uscire"
Manchu parlato: tiuči "emergere", "apparire"
Manchu letterario: tuči "essere nato", "crescere",
"uscire"
Non è un caso se ancora oggi si dice "cose turche"! Ricordo ancora nitidamente un quadretto appeso a una parete di un negozio di robivecchi a Lecco, che ritraeva un uomo col turbante nell'atto di sodomizzare un giovane messo alla pecora. Gli introduceva lentamente il glande durissimo nel cedevole intestino. Eccole le cose turche!
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