lunedì 30 settembre 2024

IL PROBLEMA DELLA PRONUNCIA EGITTOLOGICA DELL'ANTICO EGIZIANO

Anni fa mi sono imbattuto in un video in cui il Direttore del Museo Egizio di Torino pronunciava un lungo discorso, che nelle intenzioni doveva essere nella lingua degli Antichi Egizi. Dopo una lunga ricerca sono riuscito a ritrovarlo, incorporato in un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa nel 2017. Questo è il link:


Stando all'articolista, nella Terra del Nilo si parlava proprio con quei suoni, rievocati quasi tramite contatto spiritico con i Morti. Ma le parole erano pronunciate davvero così? A mio avviso no. È anche possibile che un egiziano del Medio Regno non avrebbe capito molto. Per contro, anche il Direttore del Museo Egizio di Torino avrebbe non poche difficoltà di comprensione se si trovasse davanti a un egiziano del Medio Regno. Qual è il motivo di tutto ciò? 
Semplice: gli antichi Egiziani scrivevano soltanto le consonanti. Le consonanti jw erano "inferme", analogamente a quanto avviene nei sistemi di scrittura delle lingue semitiche come l'ebraico e l'arabo: erano deboli e tendevano a dileguarsi. Non scrivendo le vocali e rendendosi necessario pronunciare in qualche modo le parole, gli egittologi hanno escogitato questo sistema: 

pronunciano la consonante /j/ come una vocale /i/;
pronunciano la consonante /w/ come una vocale /u/;
pronunciano le consonanti /³/ e /ˁ/ come una vocale /a/;
intercalano secondo la necessità una vocale /e/.

Esempi: 

pronunciano nfr "buono, bello" come nefer
pronunciano nfrt "buona, bella" come neferet
pronunciano bjn "cattivo" come bin
pronunciano bjnt "cattiva" come binet
pronunciano rˁw "sole" come ra
pronunciano rn "nome" come ren
pronunciano jrp "vino" come irep
pronunciano mzh "coccodrillo" come mezeh
pronunciano znf "sangue" come zenef

Queste pronunce sono puramente convenzionali e di per sé false come una banconota da 12 euro. Il sole è chiamato ra in hawaiiano, ma non era chiamato così nell'augusta lingua dell'Egitto. 
In realtà, il Direttore del Museo Egizio di Torino è perfettamente consapevole di questo limite. In altre occasioni ne ha parlato in modo esplicito. Purtroppo, ci sono nel Web molti utenti che non sanno proprio nulla della questione, guardano il video e poi credono con fanatica convinzione di sentire la vera pronuncia degli Egiziani antichi. Non sapere nulla non può essere una colpa, ma passare dalla mancanza di conoscenza al furore cieco caratterizza i coglioni. 

Un paradosso gravoso

Dall'osservazione dei fatti si arriva a una spaventosa antinomia. Un individuo che pronuncia nefer "buono", "bello" e neferet "buona", "bella", credendo che la dizione sia corretta, può essere considerato sia dotto che ignorante

1) è dotto: si è messo a studiare lo scheletro della lingua egiziana, che consiste nelle sue consonanti, utilizzando la pronuncia convenzionale inventata dagli egittologi e caratterizzata dalla vocale -e- intercalata;
2) è ignorante: è malato di sindrome di Dunning-Kruger galoppante, perché non sa che gli Egizi non pronunciavano così le parole, e scambia un artificio degli egittologi per l'unica realtà possibile. 

Il problema è che dall'istruzione in una conoscenza artefatta non si ricava nulla di buono. La pronuncia egittologica è stata adottata e propagandata soltanto per la sua utilità pratica. Al contempo, senza i dovuti accorgimenti, è più dannosa della peste polmonare.

1) L'utilità consiste nel rendere pronunciabile e fruibile un'immensa mole di documenti: materiale letterario, storico, religioso, etc.
2) Il danno consiste nell'ostacolare la conoscenza della pronuncia reale, che non è immediata, ma va conquistata col sudore e col sangue, tra mille problemi e incertezze.

Come restaurare le vocali

Il problema della ricostruzione del vocalismo è difficile ma non insormontabile. Richiede una grande fatica e si oppone in modo nettissimo alla pigrizia indotta dalla falsa pronuncia egittologica!
Innanzitutto esistono trascrizioni di nomi egiziani in lingue che utilizzavano le vocali, come l'accadico (es. il nome del Faraone NIBMUARIA, che gli egittologi leggono Neb-Maat-Ra). Questo ci permette di avere un'idea della pronuncia reale dell'epoca. 
Una delle cose più difficili da capire per il pubblico è un fatto che dovrebbe essere universalmente noto: le lingue cambiano col passar del tempo. Non cambiano a caso. L'antico egiziano, evolvendosi tramite naturale usura fonetica, ha dato il tardo egiziano o demotico. Infine, in epoca cristiana, il prodotto finale di questo processo è il copto, diviso in più dialetti (Sahidico, Bohairico, Akhmimico, Fayyumico, Licopolitano e alcuni altri). Il copto ha abbandonato la scrittura tradizionale e ha adottato l'alfabeto greco, integrato con alcuni caratteri demotici per esprimere alcune consonanti peculiari. Questo ci permette di avere una base per ricostruire la pronuncia delle parole nelle varie epoche passate. Il problema riguarda le parole che non sono sopravvissute (purtroppo molte) e che non hanno lasciato testimonianza in trascrizioni in lingue con notazione vocalica.

Il sistema vocalico dell'Antico Regno e del Medio Regno era particolarmente semplice. 
Tre vocali toniche brevi /a/, /i/, /u/, che ricorrono in sillaba chiusa.
Tre vocali toniche lunghe /a:/, /i:/, /u:/, che ricorrono in sillaba aperta. 
Le vocali atone tendono a diventare indistinte. 
Col passare dei secoli hanno cominciato a prodursi alterazioni. 
Nel seguito sono riportate alcune trafile particolarmente interessanti.  


1) NFR "buono", "bello"
femminile: NFRT


Antico Regno:
nfr "buono, bello" : pronuncia /'na:fir/
nfrt "buona, bella" : pronuncia /'nafrat/

Medio Regno: 
nfr "buono, bello" : pronuncia /'na:fa/
nfrt "buona, bella" : pronuncia /'nafra/ 

Tardo Nuovo Regno - Demotico:
nfr "buono, bello" : pronuncia /'no:fə/
    > /'nu:fə/
nfrt "buona, bella" : pronuncia /'nɔfrə/ 

Copto (Sahidico):
ⲛⲟⲩϥⲉ (noufe) "buono, bello" (m.)
   pronuncia /'nu:fə/
ⲛⲟϥⲣⲉ (nofre) "buona, bella" (f.)
   pronuncia /'nɔfrə/ 


2) BJN "cattivo" 
femminile: BJNT


Antico Regno: 
bjn "cattivo" : pronuncia /'ba:jin/
bjnt "cattiva" : pronuncia /'bajnat/ 

Medio Regno:
bjn "cattivo" : pronuncia /'ba:ˀan/, /'ba:ˀən/
bjnt "cattiva" : pronuncia /'baˀna/ 

Tardo Nuovo Regno - Demotico: 
bjn "cattivo" : pronuncia /'bo:ˀən/
bjnt "cattiva" : pronuncia /'bɔˀnə/ 

Copto (Sahidico): 
ⲃⲱⲱⲛ (bōōn) "cattivo" (m.) 
   pronuncia /βo:n/
ⲃⲟⲟⲛⲉ (boone) "cattiva" (f.)
   pronuncia /'βɔ:nə/


3) RˁW "sole"

Antico Regno: 
rˁw "sole" : pronuncia /'ri:ˁuw/ 

Medio Regno: 
rˁ(w) "sole" : pronuncia /'ri:ˁa/
   >  /'re:ˁa/

Tardo Nuovo Regno - Demotico:
"sole" : pronuncia /'re:ˀə/

Copto (Sahidico): 
ⲣⲏ () "sole" (m.) 
forma determinativa: ⲡⲣⲏ (prē) "il sole"
 

4) RN "nome"
plurale: RNW 

Antico Regno: 
rn "nome" : pronuncia /rin/
rnw "nomi" : pronuncia /rinw/

Medio Regno: 
rn "nome" : pronuncia /rin/ 
rnw "nomi" : pronuncia /rinw/

Tardo Nuovo Regno - Ddemotico: 
rn "nome" : pronuncia /ren/ 
rnw "nomi" : pronuncia /renw/ > /ren/ 

Copto (Sahidico):
ⲣⲁⲛ (ran) "nome" 
ⲣⲁⲛ (ran) "nomi" (pl.) 
forma determinativa: ⲡⲣⲁⲛ (pran) "il nome"


5) JRP "vino" 

Antico Regno: 
jrp "vino" : pronuncia /'ju:rap/

Medio Regno: 
jrp "vino" : pronuncia /'u:rap/
Prestiti:
   => Antico nubiano ⲟⲣⲡⲁ (orpa) "vino"

Tardo Nuovo Regno - Demotico: 
jrp "vino" : pronuncia /'e:rəp/
Prestiti:
   greco ἕρπις (hérpis) = οἶνος
   (Ipponatte)
Nota:
La vocale è diventata anteriore:
/'u:rap/ > /'y:rəp/ > /'e:rəp/

Copto (Sahidico): 
ⲏⲣⲡ (ērp) "vino"
   pronuncia /e:rp/


6) RNPT "anno" 
plurale: RNPWT "anni" 

Antico Regno: 
rnpt "anno" : pronuncia /'ranpat/
rnpwt "anni" : pronuncia /ran'pawwat/

Medio Regno: 
rnpt "anno" : pronuncia /'ranpa/
rnpwt "anni" : pronuncia /ran'pawwa/

Tardo Nuovo Regno - Demotico:
rnpt "anno" : pronuncia /'rɔnpə/
rnpwt "anni" : pronuncia /rən'pɔwwə/

Copto (Sahidico):
ⲣⲟⲙⲡⲉ (rompe) "anno"
   pronuncia /'rɔmpə/
ⲣⲙⲡⲟⲟⲩⲉ (rmpooue) "anni"
   pronuncia /rəm'pɔwə/


7)
MZ "coccodrillo" 
plurale: MZW "coccodrilli" 

Antico Regno:
mzḥ "coccodrillo" : pronuncia /ma'zaħ/
mzḥw "coccodrilli" : pronuncia /ma'zaħw/

Medio Regno:
msḥ "coccodrillo" : pronuncia /ma'saħ/
msḥw "coccodrilli" : pronuncia /ma'saħw/
Nota:
Comincia a trovarsi la grafia jmsḥ, che parrebbe presupporre /amsaħ/ o /imsaħ/. Devono essere pronunce formatesi quando la parola era atona, precedendo un aggettivo o un verbo. 

Tardo Nuovo Regno - Demotico: 
msḥ "coccodrillo" : pronuncia /mə'saħ/
msḥw "coccodrilli" : pronuncia /mə'sawħ/ 
     > /mə'sɔwħ/

Copto (Sahidico):
ⲙⲥⲁϩ (msah) "coccodrillo"
   pronuncia /əm'sah/
ⲙⲥⲟⲟϩ (msooh) "coccodrilli"
   pronuncia /əm'sɔ:h/


8) ZNF "sangue"

Antico Regno:
znf "sangue" : pronuncia /zi'naf/
Nota:
Ho ricostruito la vocale atona /i/ sulla base del proto-afroasiatico *ʒin- "sangue" (Hausa jinī "sangue"; Tuareg Tamasheq ašni "sangue"). Il tentativo è molto incerto; in ogni caso, tale vocale ha seguito un percorso di indebolimento.

Medio Regno:
snf "sangue" : pronuncia /si'naf/ > /sa'naf/

Tardo Nuovo Regno - Demotico: 
snf "sangue" : pronuncia /sə'nɔf/

Copto (Sahidico): 
ⲥⲛⲟϥ (snof) "sangue"
   pronuncia /əs'nɔf/ 

Questa è una pagina di Wiktionary che contiene un gran numero di informazioni utilissime:


Questa è una pagina della Wikipedia in inglese, che presenta alcuni esempi di evoluzione fonetica di parole egiziane dall'epoca pre-dinastica al copto: 

Nessun commento: