Titolo originale: The Man Who Fell to Earth
Paese di produzione: Gran Bretagna
Lingua: Inglese
Anno: 1976
Durata: 138 min
Genere: Fantascienza, drammatico, sentimentale,
erotico
Regia: Nicolas Roeg
Soggetto: Walter Tevis (romanzo)
Sceneggiatura: Paul Mayersberg
Produttore: Michael Deeley, Barry Spikings,
Produttore associato: John Peverall
Produttore esecutivo: Si Litvinoff
Casa di produzione: British Lion Films
Fotografia: Anthony B. Richmond
Montaggio: Graeme Clifford
Musiche: John Phillips, Stomu Yamashta
Scenografia: Brian Eatwell
Costumi: May Routh
Trucco: Linda de Vetta
Arredatore di scena: Simon Wakefield
Parrucchiere: Martin Samuel
Arredatore di scena: Simon Wakefield
Parrucchiere: Martin Samuel
Assistente alla regia: Kip Gowans
Effetti speciali: Desmond Briscoe
Effetti fotografici speciali: Harrison Ellenshaw
Effetti visivi: John Speer
Controfigure: Richard Graydon, Matthew Norris
Effetti speciali: Desmond Briscoe
Effetti fotografici speciali: Harrison Ellenshaw
Effetti visivi: John Speer
Controfigure: Richard Graydon, Matthew Norris
Capo elettricista: Martin Evans
Camera a mano: Gordon Hayman
Casting: Alan Swain, Jeanne Swain
Continuità: Susanna Merry
Continuità: Susanna Merry
Interpreti e personaggi:
David Bowie: Thomas Jerome Newton
Rip Torn: Nathan Bryce
Candy Clark: Mary-Lou
Buck Henry: Oliver Farnsworth
Bernie Casey: Mr. Peters
Jackson Kane: Professor Walt Canutti
Rick Riccardo: Trevor
Tony Mascia: Arthur
Linda Hutton: Elaine
Hilary Holland: Jill
Adrienne Larussa: Helen
Lilybelle Crawford: Proprietaria del negozio
di gioielli (una carampana rattrappita)
di gioielli (una carampana rattrappita)
Richard Breeding: Portiere d'albergo
Albert Nelson: Cameriere
Peter Prouse: Agente della CIA, collega del
signor Peters
signor Peters
James Lovell: Se stesso (Capitano James Lovell,
comandante dell'Apollo 13)
Doppiatori italiani:
Roberto Chevalier: Thomas Jerome Newton
Titoli in altre lingue:
Tedesco: Der Mann, der vom Himmel fiel
Francese: L'Homme qui venait d'ailleurs
Spagnolo (Spagna): El hombre que vino
de las estrellas
Spagnolo (Spagna): El hombre que vino
de las estrellas
Spagnolo (America Latina): El hombre que cayó
a la Tierra
Catalano: L'home que va caure a la Terra
Rumeno: Omul care a căzut pe Pământ
a la Tierra
Catalano: L'home que va caure a la Terra
Rumeno: Omul care a căzut pe Pământ
Russo: Человек, который упал на Землю
Polacco: Człowiek, który spadł na ziemię
Lettone: Cilvēks, kurš nokrita uz Zemes
Ungherese: A Földre pottyant férfi
Finlandese: Mies toisesta maailmasta
Polacco: Człowiek, który spadł na ziemię
Lettone: Cilvēks, kurš nokrita uz Zemes
Ungherese: A Földre pottyant férfi
Finlandese: Mies toisesta maailmasta
Turco: Dünyaya düşen adam
Giapponese: 地球に落ちて来た男
Budget: 1,5 milioni di dollari US
Giapponese: 地球に落ちて来た男
Budget: 1,5 milioni di dollari US
Box office: 3 milioni di dollari US
Premi:
Premi:
Saturn Awards 1977: miglior attore (David Bowie)
Trama:
Thomas Jerome Newton sembra un uomo fulvo e pallido, ma in realtà è un alieno umanoide giunto sulla Terra da un pianeta lontano. Atterrato nel New Mexico, ha in tutto e per tutto l'aspetto di un inglese. Ha anche un passaporto britannico finto. È arrivato sulla Terra in missione per trovare il modo di riportare l'acqua sul suo pianeta natale, che sta attraversando una catastrofica siccità.
Integratosi nella società americana, riesce a sfruttare rapidamente la tecnologia avanzata del suo pianeta natale per brevettare numerose invenzioni sulla Terra. Acquisisce così un'enorme ricchezza come capo di un conglomerato tecnologico dell'Arizona, la World Enterprises Corporation, con l'aiuto del famoso avvocato brevettuale Oliver Farnsworth.
Questa ricchezza gli è necessaria per costruire un veicolo spaziale con l'arduo obiettivo di trasportare l'acqua sul suo mondo di origine.
Durante il suo ritorno in New Mexico, Newton incontra Mary-Lou, una giovane donna solitaria dell'Oklahoma che per mantenersi lavora part-time in un piccolo hotel. Mary-Lou introduce Newton a molte usanze della Terra, tra cui la pratica della Chiesa, l'alcol e il sesso (della prima si potrebbe benissimo fare a meno...). Lei e Newton fanno coppia e si trasferiscono insieme in una casa che lui ha costruito vicino al luogo del suo sbarco in New Mexico.
Il dottor Nathan Bryce, un ex professore universitario che aveva avuto rapporti sessuali con le sue studentesse, ha ottenuto un lavoro come tecnico del carburante alla World Enterprises Corporation e diventa gradualmente il confidente di Newton. Bryce percepisce l'alienità di Newton e organizza un incontro con lui a casa sua, dove ha nascosto una speciale macchina fotografica a raggi X. Quando scatta una foto all'amico con questo congegno, viene subito rivelata la sua fisiologia aliena.
La passione di Newton per l'alcol e la televisione (è in grado di guardare un gran numero di televisori contemporaneamente) finisce col diventare paralizzante, tanto che lui e Mary-Lou litigano. Rendendosi conto che Bryce ha scoperto il suo segreto, Newton commetto il gravissimo errore di rivelare la sua forma aliena a Mary-Lou. Lei non riesce ad accettare una verità tanto terribile, così fugge in preda al panico e all'orrore. Poco tempo dopo, la coppia si riavvicina. Fanno l'amore: lui essuda e alla fine è come se fosse tutto coperto da una gran quantità di sperma, che imbratta anche il corpo di lei. Mary-Lou si ritrae e si rifugia in cucina, dove piange accovacciata.
Finalmente Newton completa l'astronave e tenta di imbarcarsi nel suo viaggio inaugurale. All'impresa è data un'intensa esposizione mediatica. Tuttavia, poco prima del decollo previsto, viene catturato e trattenuto contro la sua volontà da agenti governativi di una compagnia rivale. Il suo socio in affari Farnsworth viene assassinato. Il governo, che aveva monitorato Newton tramite il suo autista, lo tiene prigioniero per anni in un lussuoso appartamento chiuso a chiave, costruito all'interno di un hotel.
Verso la fine della sua prigionia, Newton riceve di nuovo la visita di Mary-Lou. Lei è molto più anziana, il suo aspetto è stato rovinato dall'alcol e dal tempo. Lui invece non ha subito alcun cambiamento. I due hanno un rapporto sessuale giocoso e fintamente violento, che prevede l'uso di una pistola a salve; in seguito trascorrono il tempo bevendo e giocando a ping-pong. Mary-Lou dichiara di non amarlo più, e lui risponde di non amarla più nemmeno lui.
I carcerieri tengono l'alieno sedato con l'alcol, da cui è da lungo tempo diventato dipendente, sottoponendolo a rigorosi esami medici che indeboliscono il suo travestimento umano. Un esame, che prevede l'uso di raggi X, fa sì che le lenti a contatto che indossa si fissino in modo permanente ai suoi occhi. Alla fine Newton scopre che la sua prigione dalle sbarre dorate, ormai abbandonata, è aperta e se ne va.
Impossibilitato a tornare a casa, Newton crea una registrazione con messaggi alieni, che spera di trasmettere via radio al suo pianeta natale. Bryce, che nel frattempo ha sposato Mary-Lou, acquista una copia dell'album e resce ad incontrare l'alieno in un ristorante. Newton è ancora ricco e dall'aspetto giovanile nonostante siano passati molti anni. Tuttavia, è anche caduto in depressione e continua a soffrire di alcolismo. Ha quasi perso la vista. Seduto nel patio esterno del ristorante, chiede di Mary-Lou, prima di crollare ubriaco sulla sedia.
Recensione:
Un film angosciante e confuso, a tratti fatto di puro delirio, da me visto quando ero giovane e mi trovavo in stato febbrile. Questi sono i motivi dell'inquietudine che trasmette: la sensazione frustrante di fallimento nel vedere abortire la missione verso le stelle, l'impotenza dell'alieno piovuto sulla Terra che non riesce a fare ritorno al suo pianeta d'origine. Inadeguatezza tecnologica, pastoie burocratiche e maneggi di malfattori hanno contribuito a rendere l'avventura dell'extraterrestre in mezzo al genere umano un viaggio di sola andata. Il ritmo è lento, la narrazione poco chiara, interrotta da flashback psichedelici di paesaggi e scene di vita del pianeta da cui è giunto l'alieno, un mondo a bassa gravità, su cui brilla un sole molto più luminoso del nostro. Raggi spietati, durissimi, che torturano i viventi già provati dalla scarsità d'acqua. C'è soltanto deserto, mancano gli oceani. Gli umanoidi hanno gli occhi di color giallo zabaione, con le pupille verticali come quelle delle vipere. Con mia grande sorpresa, rivedere il film dopo tanto tempo mi ha dato le stesse impressioni di marasma che mi aveva dato la prima volta: mi sono sentito come se la mia temperatura corporea fosse alta.
Va anche detto questo: è normale che sia destabilizzante un'opera di Nicolas Roeg, visto che diresse A Venezia... un dicembre rosso shocking (Dont' Look Now, 1973). Ve lo ricordate? È quello in cui compare la raggelante figura di un nano distorto!
I film di Roeg sono noti per presentare scene e immagini della trama in modo disordinato, fuori dall'ordine cronologico e causale, costringendo lo spettatore a riorganizzarle mentalmente per comprenderne la trama. Sembrano "frantumare la realtà in mille pezzi" e sono "imprevedibili, affascinanti, criptici e capaci di lasciare lo spettatore a chiedersi cosa diavolo sia appena successo...".
Sequenze inquietanti:
L'extraterrestre ha un improvviso attacco di amok mentre la sua compagna che sta portando un vassoio di biscotti appena sfornati. Preso dal delirio, colpisce con grande violenza il vassoio, facendo volare i biscotti e spargendoli sul pavimento. Una scena che non si dimentica, come una pugnalata: un atroce subliminale deve essere stato innestato tra i fotogrammi.
Sequenze erotiche frammentarie:
In una camera d'albergo un uomo maturo è assieme a una ragazza con gli occhiali e i capelli neri corti a caschetto. Lui le mette una mano sulla testa e cerca di spingerla a fargli un pompino, ma lei rifiuta, fa la faccia schifata dicendo che l'uccello sembra quello di suo padre. Quindi gli si accovaccia sulla virilità e lui la penetra con vigore. In una camera attigua, un altro uomo è assieme a una ragazza dai capelli neri e lunghi, senza occhiali. Lei gli prende in mano il falletto, che è molle e non reagisce; fa per fargli un pompino, dicendo anche lei qualcosa su suo padre, ma ridendo, poi cambia posizione salendo con la testa verso il torace di lui, che riesce infine ad entrarle nel canale procreativo.
(Quando vidi il film per la prima volta, queste sequenze mi erano sfuggite: ero molto più interessato ai viaggi interstellari.)
In una camera d'albergo un uomo maturo è assieme a una ragazza con gli occhiali e i capelli neri corti a caschetto. Lui le mette una mano sulla testa e cerca di spingerla a fargli un pompino, ma lei rifiuta, fa la faccia schifata dicendo che l'uccello sembra quello di suo padre. Quindi gli si accovaccia sulla virilità e lui la penetra con vigore. In una camera attigua, un altro uomo è assieme a una ragazza dai capelli neri e lunghi, senza occhiali. Lei gli prende in mano il falletto, che è molle e non reagisce; fa per fargli un pompino, dicendo anche lei qualcosa su suo padre, ma ridendo, poi cambia posizione salendo con la testa verso il torace di lui, che riesce infine ad entrarle nel canale procreativo.
(Quando vidi il film per la prima volta, queste sequenze mi erano sfuggite: ero molto più interessato ai viaggi interstellari.)
Citazioni:
"La cosa strana della televisione è che non ti dice tutto. Ti mostra tutto sulla vita sulla Terra, ma i veri misteri rimangono. Forse è nella natura della televisione. Solo onde nello spazio."
(Thomas Jerome Newton)
Dialoghi:
Nathan Bryce: "Si sente amareggiato per qualcosa?"
Thomas Jerome Newton: "Amareggiato? No. Probabilmente vi avremmo trattato allo stesso modo, se fosse venuto lei da noi."
Sperma alieno?
A quanto pare, David Bowie non poté lavorare al film per due giorni perché aveva bevuto del "latte andato a male". Bowie vide "un liquido dorato che nuotava in vortici luccicanti all'interno del bicchiere". Secondo il sito web Bowie Golden Years, Bowie "ancora oggi non è sicuro di cosa sia realmente accaduto". E ancora: "Non è stata rilevata alcuna traccia di elementi estranei durante i test, sebbene sei testimoni abbiano affermato di aver visto la strana materia sul fondo del bicchiere". Le conclusioni del Duca Bianco, spesso in preda alle ubbie, furono a dir poco sconfortanti: "Già in uno stato di estrema fragilità, Bowie riteneva che l'intero luogo avesse un karma pessimo".
Accadde poi che David Bowie, Bernie Casey, Nicolas Roeg, Rip Torn e Buck Henry morirono tutti a distanza di quattro anni esatti l'uno dall'altro, come se le scadenze fossero state programmate da un orologio. Il primo ad andarsene fu proprio Bowie nel 2016, l'ultimo fu Henry nel 2020 (l'8 gennaio, giorno in cui Bowie avrebbe compiuto 73 anni e due giorni prima della sua morte). Sarà stata la maledizione dello sperma dorato dell'alieno!
La casta Mary-Lou
Alla domanda sulla sua scena di sesso, Candy Clark ha detto: "Non avevo mai girato una scena di nudo prima, non mi ero mai lasciata andare a una posa da modella nuda. Non avevo mai nemmeno permesso a un fidanzato di scattarmi una foto nuda. Eppure ero lì, nuda, con David Bowie, davanti alle telecamere e a un sacco di uomini sconosciuti". Era estremamente pudica. "Credo che David fosse nervoso quanto me. Comunque, abbiamo deciso spontaneamente di finire tutto il più in fretta possibile. Ci siamo lanciati l'uno verso l'altra e abbiamo iniziato a scambiarci abbracci e baci frenetici. All'improvviso il regista ha esclamato: “Ehi, questo non è un incontro di wrestling! Calmiamoci e andiamo piano”".
La Caduta di Icaro
Il dipinto che appare nel film è "Paesaggio con la caduta di Icaro". Per molto tempo si è pensato che fosse opera di Pieter Brueghel il Vecchio (circa 1525/1530 - 1569), ma di recente l'attribuzione è stata messa in dubbio. Nella mitologia greca, Icaro riuscì a volare, con le ali costruite dal padre Dedalo, usando piume fissate con la cera. Ignorando gli avvertimenti del padre, Icaro volò troppo vicino al sole, facendo sciogliere la cera, così cadde in mare e annegò. Nel dipinto le sue gambe sono visibili nell'acqua appena sotto la nave. È un'altra metafora della difficile situazione di Thomas Jerome Newton. Una crudele ironia, vista la poca acqua presente sul suo pianeta.
Il romanzo di Walter Tevis
Il romanzo fantascientifico di Walter Tevis, L'uomo che cadde sull Terra (The Man Who Fell to Earth), fu pubblicato per la prima volta nel 1963. In Italia apparve due volte nella collana Urania, nel 1964 (n. 359) e nel 1976 (n. 694), subendo tagli e alterazioni, anche per motivi politici: fu persino epurato il nome di Ezra Pound da una frase. Ormai è risaputo che quando si è letta un'opera in un numero di Urania, è meglio rileggerla in un'edizione integrale e più conforme all'originale.
Il romanzo di Tevis fu opzionato diverse volte per il grande schermo - anche come episodio pilota per una serie TV - ma non ne risultò alcun adattamento. Roeg, che era venuto a conoscenza di quest'opera da Douglas Cammell, fu l'unico a riuscire a svilupparne qualcosa di utile, in base a un accordo con la Columbia. Come di consueto, sussistono alcune differenze tra il libro e il film. L'extraterrestre atterra in Kentucky nel primo, in Nuovo Messico nel secondo. Così non è menzionato nella pellicola il mito di Rumpelstiltskin, un nano malvagio dotato di poteri magici, che cerca di rubare il figlio a una principessa e può essere sconfitto soltanto se si indovina il suo nome. Bisogna leggere il romanzo per apprendenre il nome del pianeta da cui è giunto Newton: Anthea. Non sono soltanto i dettagli a differire. Anche la modalità narrativa è abbastanza dissimile: l'opera di Tevis ha una struttura semplice e lineare, priva di colpi di scena, mentre il fim è frammentato e allucinatorio.
Il romanzo di Tevis fu opzionato diverse volte per il grande schermo - anche come episodio pilota per una serie TV - ma non ne risultò alcun adattamento. Roeg, che era venuto a conoscenza di quest'opera da Douglas Cammell, fu l'unico a riuscire a svilupparne qualcosa di utile, in base a un accordo con la Columbia. Come di consueto, sussistono alcune differenze tra il libro e il film. L'extraterrestre atterra in Kentucky nel primo, in Nuovo Messico nel secondo. Così non è menzionato nella pellicola il mito di Rumpelstiltskin, un nano malvagio dotato di poteri magici, che cerca di rubare il figlio a una principessa e può essere sconfitto soltanto se si indovina il suo nome. Bisogna leggere il romanzo per apprendenre il nome del pianeta da cui è giunto Newton: Anthea. Non sono soltanto i dettagli a differire. Anche la modalità narrativa è abbastanza dissimile: l'opera di Tevis ha una struttura semplice e lineare, priva di colpi di scena, mentre il fim è frammentato e allucinatorio.
Dettagli di pre-produzione
Inizialmente Roeg aveva preso in considerazione l'idea di affidare il ruolo di Thomas Jerome Newton all'autore Michael Crichton, quindi all'impettito Peter O'Toole, prima di scegliere Bowie. Mi vengono i brividi al solo pensiero. Peter O'Toole come alieno sarebbe stato inguardabile. A quanto ho potuto appurare, il regista è rimasto molto colpito dal Duca Bianco dopo aver visionato il documentario Cracked Actor (1975) di Alan Yentob.
Problemi all'uscita, scarso successo
Secondo Michael Deeley, quando Barry Diller della Paramount vide il film finito si rifiutò di pagarlo, sostenendo che fosse diverso da ciò che lo studio desiderava. La British Lion fece causa alla Paramount e riuscì ad ottenere un minuscolo risarcimento. Il film poté usufruire di un'esigua distribuzione negli Stati Uniti tramite Cinema V in cambio di 850.000 dollari. Soltanto grazie alle vendite al di fuori degli States, il budget del film fu a malapena recuperato. Il British Board of Film Censors approvò la visione del film senza tagli per un pubblico adulto nel Regno Unito, con classificazione X.
Colonna sonora
A causa di una disputa creativa e contrattuale tra Roeg e lo studio, non è stata pubblicata alcuna colonna sonora ufficiale per il film, sebbene l'edizione tascabile del romanzo del 1976 della Pan Books (pubblicata per accompagnare il film) affermi sul retro di copertina che la colonna sonora è disponibile su RCA Records. A quanto pare, la natura della disputa consiste in questo: David Bowie aveva preparato qualcosa, che però non è piaciuta al regista. Sembra che il Duca Bianco si sia offeso a morte e che abbia scaricato la colpa dell'accaduto sul suo manager, fatto oggetto di allucinanti sfuriate. La colonna sonora, derivata da master riscoperti nel XXI secolo, è stata infine pubblicata su CD e LP nel 2016 in concomitanza con il 40° anniversario della première del film. La musica del compositore giapponese Tsutomu Yamashita (Stomu Yamashta) era già apparsa nei suoi album.
Il regista
Nicolas Roeg nacque a Londra, a St. John Wood, il 15 agosto 1928. I suoi genitori erano Jack Nicolas Roeg e Mabel Gertrude, nata Silk. Il padre era di origine olandese e aveva avuto un notevole successo nel commercio di diamanti, fino a un investimento sbagliato in Sudafrica che gli arrecò notevoli perdite finanziarie, lasciandolo in gravi difficoltà. In seguito, il regista dichiarò che il suo interesse per il cinema fu innescato da uno studio di registrazione situato proprio di fronte a casa sua. Fu educato alla Mercer's School di Londra.
Essendo un cognome olandese, Roeg dovrebbe essere pronunciato /ru:g/, come se fosse scritto Roog. Dato l'imperversare delle pronunce ortografiche e la scarsa memoria storica delle persone, non mi stupirei se il regista stesso pronunciasse il proprio cognome /roʊg/, come se fosse scritto Roag o Rohg.
Era proprio necessario?
1) S.O.S. Terra (The Man Who Fell to Earth, 1987), diretto da Bobby Roth, è un remake del film del 1976 con David Bowie. Si tratta di un adattamento per la televisione. La sceneggiatura è di Richard Kletter, Paul Mayersberg e dello stesso Walter Tevis. Attori: Lewis Smith, James Laurenson, Robert Picardo.
2) A quanto riporta Wikipedia in francese, sarebbe stato fatto un altro adattamento nel 2008, The Man Who Fell to Earth, questa volta per il cinema. Non ho trovato alcuna informazione su questa pellicola, di cui ignoro persino il regista. Se persino il Web tace, immagino che sia del tutto prescindibile.
3) L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth, 2022) è una miniserie televisiva drammatica fantascientifica statunitense creata da Jenny Lumet e Alex Kurtzman. È un inutile sequel del film del 1976 con David Bowie. Tutte risorse sprecate. Questa serie vede protagonisti il mandingo Chiwetel Ejiofor nel ruolo di un alieno che arriva sul pianeta Terra, e Bill Nighy che interpreta il ruolo originariamente interpretato da Bowie nel film del 1976. Ha debuttato su Showtime il 24 aprile 2022. Per fortuna è stata cancellata dopo una stagione.





Nessun commento:
Posta un commento