IL DIO MALVAGIO HA FATTO RAPINARE
CON LA FORZA I BENI ALTRUI
E COMMETTERE OMICIDIO
Ora possiamo mostrare con la massima evidenza per mezzo del Vecchio Testamento - secondo la fede dei nostri avversari - che il suddetto Signore e creatore ha fatto rapinare con la forza i beni altrui e sottrarre temporalmente, a titolo di prestito, i tesori degli Egizi e addirittura commettere, nel mondo materiale, i più grandi massacri.
Dice infatti nell'Esodo lo stesso Signore a Mosè: "Dirai dunque a tutto il popolo che ogni uomo chieda al sua amico e ogni donna alla sua vicina vasi d'argento e d'oro, e il Signore darà credito al popolo presso gli Egizi" (Es, 11, 2-3). E ancora: "E i figli di Israele fecero come aveva comandato loro Mosè, e chesero agli Egizi vasi d'argento e d'oro e abiti in quantità. E il Signore diede credito al popolo presso gli Egizi in modo che facessero loro dei prestiti; e così depredarono gli Egizi" (Es, 12, 35-36).
E nel Deuteronomio Mosè dice al popolo: "Se ti avvicinerai a una città per espugnarla, prima di tutto le offrirai la pace; se accetterà e ti aprirà le porte, tutta la popolazione che si trova in essa sarà salva e ti servità pagandoti tributo. Ma se non vorranno concludere l'alleanza e inizieranno la guerra contro di te, tu la attaccherai; e quando il Signore Dio tuo la consegnerà nelle tue mani, colpirai a fil di spada tutti i maschi, risparmiando le donne e i bambini, il bestiame e le altre cose che si trovano nella città; tutto il bottino, lo dividerai fra l'esercito, e ti nutrirai delle spoglie dei tuoi nemici, che ti darà il Signore Dio tuo. Così farai a tutte le città che si trovano a grande distanza da te e che non sono fra quelle di cui riceverai il possesso. Delle città che ti saranno date non lascerai invece sopravvivere assolutamente nessuno; ma ne passerai tutti gli abitanti a fil di spada: Hittiti, Amorrei, Cananei, Ferezei, Gebusei e Hivvei, come ti ha comandato il Signore Dio tuo" (Dt, 20, 10-17).
E ancora nello stesso libro: "Seon uscì incontro a noi con tutto il popolo per combattere a Iessa, e il Signore Dio nostro ce lo consegnò; noi lo colpimmo con i suoi figli e con tutto il suo popolo. E in quella occasione prendemmo tutte le città, dopo aver ucciso tutti i loro abitanti, uomini, donne e bambini; non vi lasciammo sussistere alcunché" (Dt, 2, 32-34). E ancora: "Il Signore Dio nostro consegnò dunque nelle nostre mani anche Og, re di Basan, e tutto il suo popolo; e noi lo colpimmo fino ad annientarlo, devastando tutte le sue città in un solo momento. Non ci fu città che ci sfuggissse; sessanta città, tutta la regione di Argob, regno di Og, in Basan" (Dt, 3, 3-4) ecc. "... e li sterminammo come facemmo con Seon, re di Esebon, distruggendo ogni città, uomini, donne e bambini; prendemmo invece come bottino il bestiame e le spoglie delle città" (Dt, 3, 6-7).
A proposito dell'uomo che raccoglieva legna il giorno di sabato, è scritto nel Libro dei Numeri: «Ora avvenne che, trovandosi i figli di Israele nel deserto e avendo sorpreso un uomo che raccoglieva legna il giorno di sabato, lo presentarono a Mosè, ad Aronne e a tutto il popolo; questi lo rinchiusero in carcere, non sapendo che cosa dovessero fare di lui. E il Signore disse a Mosè: "Che quest'uomo sia messo a morte, tutto il popolo lo lapidi fuori del campo"» (Nm, 15, 32-35).
Lo stesso Signore dice nell'Esodo al popolo israelitico: "Riempirò il numero dei tuoi giorni. Manderò il mio terrore davanti a te, e sterminerò ogni popolo dal quale andrete, e farò voltare le spalle a tutti i tuoi nemici" (Es, 23, 26-27).
E nel Levitico dice: "Inseguite i vostri nemici, ed essi cadranno davanti a voi; cinque dei vostri ne inseguiranno cento, e cento dei vostri diecimila; cadranno i vostri nemici sotto la spada davanti a voi" (Lv, 26, 7-8).
Anche nel Libro dei Numeri egli dice: "Se non vorrete massacrare gli abitanti della terra, coloro che sopravviveranno saranno come chiodi nei vostri occhi e lance nei vostri fianchi e vi combatteranno nella terra della vostra abitazione; e tutto quello che avevo pensato di far loro, lo farò a voi" (Nm, 33, 55-56).
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro
Se i testi veterotestamentari fossero letti con attenzione, non poche domande troverebbero un'immediata seppur agghiacciante risposta. Mi domando chi continuerebbe a vedervi scientemente la presenza e l'ispirazione di un'entità buona. A tutti sarebbe evidente: quel Dio è Orrore, e la vita sotto il suo giogo è una condanna. Chi non coglierebbe la sinistra e inquietante profezia contenuta nel Libro dei Numeri? Ancora una volta, l'estinzione volontaria del genere umano si presenta come la sola salvezza.

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