giovedì 17 ottobre 2024

LA TOTALITÀ DEI BENI 
E LA TOTALITÀ DEI MALI 
NON PROVENGONO 
DA UNA SOLA E MEDESIMA CAUSA 

Pertanto è chiaro agli occhi dei sapienti che in questi segni universali - vale a dire 'tutto', 'ogni cosa', 'tutte le cose' e gli altri segni che si trovano nelle sacre Scritture - non sono comprese le realtà buone e quelle malvagie, le pure e le impure, le transitorie e le permanenti; per la ragione essenziale che sono assolutamente opposte e contrarie, e non possono provenire direttamente da una sola causa. 

Dice infatti Gesù figlio di Sirac; "Il bene è contro il male e la vita contro la morte; così anche il peccatore contro l'uomo giusto. Allo stesso modo osserva tutte le opere dell'Altissimo" (Sir, 33, 15). E Paolo nella seconda Lettera ai Corinzi dice: Quale comunanza è possibile tra giustizia e iniquità? E quale rapporto tra la luce e le tenebre? Quale patto tra Cristo e Belial? O quale intesa fra il fedele e l'infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gli idoli? (2 Cor, 6, 14-16). 

Come a dire: la giustizia non ha assolutamente nulla in comune con l'iniquità, né la luce con le tenebre, e Cristo non ha alcun patto con Belial; bisogna intendere così perché queste realtà opposte e contrarie non provengono da una sola e medesima causa. Altrimenti, se la giustizia e l'iniquità, la luce e le tenebre, Cristo e Belial, il fedele e l'infedele provenissero assolutamente e direttamente dalla causa suprema di tutti i beni, avrebbero comunanza e accordo fra loro, e non si distruggerebbero a vicenda come fanno manifestamente ogni giorno il bene e il male, secondo quanto abbiamo mostrato chiaramente prima: "Il bene è contro il male e la vita contro la morte" (Sir, 33, 15). 

Ne consegue dunque che vi è un altro principio, quello del male: esso è origine e causa di ogni iniquità, impurità e infedeltà, e inoltre di tutte le tenebre. Se non fosse così, lo stesso Dio vero - che è fedelissimo, che è giustizia suprema e assoluta purezza - sarebbe interamente causa e principio di ogni male, e tutti gli opposti e contrari emanerebbero direttamente dal Signore stesso; cosa che sarebbe del tutto folle e insensato pensare. 

Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro

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